AUTORI

Grazia Gulino

Grazia Gulino

Laureata in Lettere classiche, è docente presso la scuola secondaria di II grado. Giornalista pubblicista, ha maturato la sua esperienza professionale come giornalista parlamentare, collaborando con l’emittente televisiva regionale che trasmette le dirette d’aula del Parlamento siciliano. Da anni cura e conduce in studio le rubriche: “Medicina informa”, “Sicilia Sviluppo, “Symposium”.  È autrice del saggio “Gli attori della comunicazione”, all’interno del volume Media e Minori – Interventi educativi, a cura di Nicola Malizia (Publisicula, 2007). 

Laureata in Lettere classiche, è docente a presso la scuola secondaria di II grado. Giornalista pubblicista, ha maturato la sua esperienza professionale come giornalista parlamentare, collaborando con l’emittente televisiva regionale che trasmette le dirette d’aula del Parlamento siciliano. Da anni cura e conduce in studio le rubriche: “Medicina informa”, “Sicilia Sviluppo, “Symposium”.

Per CISER - Centro Interdisciplinare di Studi e di Ricerche e Biblioteca Comunale di Palermo, è stata capo ufficio stampa presso Buchmesse di Francoforte.

Nel 2012 è stata docente, nell’ambito del Catalogo Interregionale Alta Formazione Regione Sicilia, per il corso “Cinema Pubblicitario in Digitale” ID 8489, dei moduli “Storia ed Analisi del film pubblicitario”; “Storia ed Analisi del video clip”; “Storia del pop e del rock”; “Filmcommission: Ruoli e settori di intervento”.

Autrice del saggio “Gli attori della comunicazione” all’interno del volume “Media e Minori – Interventi educativi” a cura di Nicola Malizia, Publisicula, Palermo, 2007.

Appassionata di Storia dellaMedicina e Storia dell’Anatomia Umana nonché delle relazioni tra Arte e Anatomia, con particolare riferimento alle opere rinascimentali e fiamminghe.

Gli articoli di Grazia Gulino

‘A tavula è “trazzera”. Quando un “detto” coniuga la valenza del cibo con le relazioni sociali

Qual è il nesso tra la tavola e la trazzera? È presto detto. La tavola è il luogo di “passaggio”, a cui ci si siede anche tra sconosciuti, e chiunque giunga anche d’improvviso è ben accolto. È lo “spazio sacro” che permette di intessere relazioni sociali di ogni sorta. La pandemia ha reso meno trafficate le nostre “trazzere”, ma non cancellerà la nostra identità culturale. Ma cosa succede quando ci si imbatte in alimenti studiati appositamente per creare affezione a un certo tipo di cibo, con soluzioni alimentari che di nutrizionale hanno poco o nulla da dire?

Massimo Cocchi, Grazia Gulino


Senza psicopatologia ci sarebbe vita?

La dialettica del negativo che caratterizza la realtà suggerisce che senza alterità, senza opposizione, senza contraddizione, nessun sistema vivente trova uno stato temporaneo di quiete propedeutico ad altre scissioni, opposizioni, riadattamenti. In altri termini, la vita costituisce una comune sostanza espressiva di modi differenti e contradittori, il cui gioco dialettico, come salute e malattia, assicura biodiversità ed equilibrio complessivo, per quanto sempre precario, rimodulabile e aperto

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli, Grazia Gulino


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