AUTORI

Mariangela Molinari

Mariangela Molinari

Giornalista professionista, vive e lavora a Piacenza. Ha studiato lingua e letteratura tedesca presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore e verde ornamentale e tutela del paesaggio presso la Facoltà di Agraria dell'Università di Bologna. Si occupa da tempo di alimentazione, ospitalità, giardini e ambiente, collaborando con varie testate specializzate. Per Terre di mezzo Editore ha pubblicato I trucchi del birraio. Manuale pratico per fare la birra perfetta (2014) e Olio di palma. La verità sull'ingrediente che ha invaso le nostre tavole (2016).

Gli articoli di Mariangela Molinari

L’olio al centro del mondo

Cosa emerge dalle rilevazioni IRI relative al mercato europeo degli oli da olive? Cresce l’interesse per tale grasso alimentare. A Yale, nel Connecticut, ci sarà intanto il primo simposio sull’olio di oliva e la salute. In Tunisia si evidenzia il ruolo centrale delle donne, ma solo perché la mano d’opera femminile è a basso costo. Questo e altro si legge nella rassegna stampa internazionale di questa settimana

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Tante notizie dall’estero

Un elenco di 563 specie vegetali, individuate attraverso una nuova ricerca bibliografica e tramite le notifiche a Europhyt, cui lavora unteam dell’Efsa, il quale ha aggiornato la classificazione di patologie causate dalla Xyella fastidiosa. E poii risultati di uno studio sul ruolo positivo dell’olio nella riduzione del rischio di malattie cardiovascolari. I tappi antirabbocco per la ristorazione in Grecia, dove i locali che si sono adeguati pare siano ancora un’eccezione. Questo e altro nella rassegna stampa internazionale

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Etichette olio sotto mira

Con il Reg. Ue 2018/1096, già in vigore, si autorizzano gli Stati membri a rendere obbligatoria l’indicazione della campagna di raccolta, così da fornire ai consumatori un dato più preciso sul periodo in cui l’olio è stato prodotto. Inoltre, si evidenzia come il consumo di acidi grassi polinsaturi, presenti in abbondanza nelle olive, aumenti i livelli di fattori neurotrofici che stimolano il funzionamento cognitivo. Questo e altro nella consueta rassegna stampa internazionale

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Extra vergini bioattivi

L’Istituto tecnologico agroalimentare dell’Estremadura ha sviluppato in collaborazione con l’Università della Comunità autonoma (Uex) un progetto per individuare l’uso terapeutico di un nutraceutico formulato a partire da un olio evo. Intanto in Australia un nuovo sistema di etichettatura ha l’intento di fornire informazioni più chiare e precise riguardo l’origine. Questo e altro nella rassegna stampa internazionale di questa settimana

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Tutti in cerca d’olio

In Andalusia il progetto Life Olivares Vivos vede protagonisti gli olivicoltori, disposti a potenziare la biodiversità all’interno delle proprie tenute. Intanto in Cina si potenzia l’olivicoltura, con la previsione di giungere presto a quota 59 milioni di olivi, eguagliando la superficie olivetata della provincia di Jaén. Anche il Giappone nel frattempo si impone all’attenzione. Questo e altro nella rassegna stampa internazionale

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Cosa si legge in giro sull’olio

Cordova, il telerilevamento attraverso droni per individuare la Xylella, con scansioni delle coltivazioni per identificare la presenza dei batteri. Nel mercato spagnolo le vendite degli extra vergini biologici sono in costante aumento. Infine, secondo Marta Vázquez, con l’invecchiamento della popolazione, fondamentale prevedere formati ergonomici, facili da trasportare e utilizzare. Questo e altro nella rassegna stampa internazionale

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Come Spagna insegna

Saper comunicare l'olio. Un complotto storico contro l’olio di oliva spagnolo negli Usa? Si tratta di Oliveleaks, un documentario di Olive Oils from Spain, parte di una campagna promozionale incentrata sull’origine spagnola dell’olio quale garanzia di qualità.  E poi c’è Taste the truth, attraverso cui, con dati e fatti alla mano, si dimostra come gli oli spagnoli siano leader in qualità, sostenibilità, versatilità e anche in quanto a effetti benefici per la salute. Questo e altro nella rassegna stampa internazionale di questa settimana

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Quali scenari per l’olio

Gli chef in Spagna? Nella scelta di un olio sono poco interessati a salute e benessere. Tra i loro principali criteri di acquisto: gusto, prezzo e fiducia nel produttore. Negli Usa invece conta molta la leva salute. C’è però un problema: le etichette non aiuterebbero i consumatori a comprendere le diverse tipologie di oli. Per quanto concerne gli olio di sansa e di oliva, si registrano incrementi in Brasile (21%), Giappone (7%), Canada, Usa (4%) e Russia (3%). Questo e altro nella rassegna stampa internazionale di questa settimana

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Oli d’alta qualità?

Secondo Susana Romera, direttrice della Escuela Superior del Aceite de Oliva, il consumatore spesso non sa ancora distinguere tra gli oli, ma in Giappone c’è maggiore attenzione. Intanto l’Arthritis Foundation consiglia gli extra vergini agli affetti da artrite. Questo e altro nella rassegna stampa internazionale della settimana

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Tante domande sull’olio

Cosa accadrebbe se Trump decidesse di estendere i dazi all’olio di oliva? Se lo chiede un’inchiesta del Dipartimento degli affari economici della Spagna a Washington. Altra domanda: è possibile che l’uliveto spagnolo possa raggiungere una produzione di 2 milioni di ton di olio a campagna? Nel caso cosa succederebbe sui mercati? Intanto, promosso dal Queensland Olive Oil Council, in Australia si punta a un bollino che garantisca l’origine dell’olio prodotto 

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Gli chef per l’evo

In Spagna è nata Frying Alliance, un club di chef che friggono rigorosamente solo con olio extra vergine di oliva. Riguardo al mercato gourmet in Danimarca, l’Italia risulta il principale fornitore di oli da olive, con una quota, nel 2016, superiore al 60% in volume e valore.  In Belgio, invece, a fare la parte del leone è la Spagna, con una quota del 55% a valore e del 58% a volume. Intanto, c'è pure chi annuncia la fine della Dieta mediterranea. Questo e altro nella rassegna stampa internazionale della settimana

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Nuove prospettive per l’olio

È davvero possibile condurre una piantagione superintensiva come se fosse un uliveto ecologico? Parrebbe di sì, stando a quanto dichiara Alfonso Gómez, di Todolivo. Su altri fornti, le luci si accendono su Olive Predictor, un dispositivo che aiuta a determinare il momento migliore per la raccolta delle olive. Questo e altro nella rassegna stampa internazionale di questa settimana

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Oliveti da Guinness

I dieci consigli chiave per far sì che gli uliveti si possano adattare ai cambiamenti climatici in atto.  Una indagine sulle maggiori tenute olivicole del mondo svela che non si trovano in Spagna. Il Coi e la sua attività per avvicinare Cina e Australia. Il Coi e la produzione mondiale di olio di oliva. La rassegna stampa internazionale di questa settimana

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Cresce l’interesse per gli olivi

Previsioni di crescita della superficie coltivata a ulivo in California, con oltre 100 cultivar presenti e uno straordinario incremento della domanda di extra vergine. In Giordania gli uliveti rappresentano il 77% di tutta la superficie coperta da alberi e il 24% del totale delle aree coltivate. A Jaén un progetto di agricoltura di precisione negli uliveti grazie all’utilizzo di droni. Questo e altro nella rassegna stampa internazionale di questa settimana

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L’olivo e l’olio ovunque

La grande avanzata dell’Argentina olearia, con un incremento di oltre il 155% rispetto all’annata precedente. Lo slogan “Nuestra Dieta Mediterránea”, in Spagna, per lanciare la nuova campagna istituzionale di promozione. Il timore per la Xylella fastidiosa , dove presso la Comunità di Madrid sono stati già abbattuti 300 ulivi. E poi, fari accesi sull’ulivo più grande della Gran Bretagna, a Londra, a pochi passi dalle rive del Tamigi, nel più antico orto botanico. Infine, le opportunità per l’abolizione dei dazi in Messico

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Olio alimento di tendenza

In Australia e Nuova Zelanda sono i benefici degli oli da olive a trainare la crescita dei consumi. Altrettanto importanti gli evo di qualità con un packaging accattivante. Non tutte le notizie sono positive, la Xylella si affaccia nella zona meridionale della Comunità autonoma di Madrid, ma in compenso sono stati previsti indennizzi pari a 2 milioni di euro per quanti si troveranno costretti ad abbattere i propri ulivi. Questo e altro nella rassegna stampa della settimana

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Grande rilievo agli oli

Il prestigioso Premio internazionale Mario Solinas assegnato per la prima volta a un olio cinese. L'Università di Granada presenta l’innovativo progetto il cui obiettivo è lo sfruttamento integrale delle foglie di ulivo. La Giordania investe e avanza, mentre il Coi gli accredita quattro gruppi panel su un totale di sette. In Spagna intanto è stato firmato un manifesto a difesa del Panel Test quale indispensabile metodo di controllo degli oli

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Tutte le news olearie

In Argentina il comparto oleario cresce e sta seguendo la scia di quello del vino, ma il consumo interno è bassissimo. Si produce per gli altri, tanto che l’export cresce del 193%. Ciò che è certo è che l’olio da olive non manca, visto che si registra una crescita complessiva a livello mondiale rispetto alla raccolta precedente. Questo e altro nella rassegna stampa internazionale di questa settimana

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Questo si legge all'estero

Questa settimana l'attenzione è rivolta alle patologie dell’olivo e alle buone pratiche colturali, segno che l’olivicoltura si va sempre più qualificando. Cresce l’interesse per il settore in Algeria e in Libia. In Spagna intanto emerge che la differenza di prezzo tra prodotti convenzionali e biologici appare il maggiore ostacolo al loro acquisto degli oli bio, questo e altro nella rassegna stampa estera

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Le news di questa settimana

A Jaén parte il progetto SaviaOlivar, per calibrare la dose necessaria di fertilizzanti per determinare lo stato nutritivo dell’ulivo. Asemesa fa il punto sulle olive da tavola spagnole: sono Hojiblanca (62,5%) e Manzanilla (26%) le principali varietà esportate. In Irlanda, intanto, l’azienda The Olive Feed Corporation utilizza residui di lavorazione delle olive per trasformarli in alimentazione animale e migliorarne il profilo nutrizionale delle carni. Questo e altro nella rassegna stampa internazionale di questa settimana

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Andamenti di mercato

Si registra un calo delle vendite di olio di oliva in Spagna, secondo i dati forniti da Anierac e riportati da Mercacei. Nel contempo, vi è una crescita del 7,33% per l’olio extra vergine di oliva. Intanto uno studio dell’Icex sul mercato olandese riporta un calo del 9% per burro e margarina a favore dell’olio di oliva, che, invece, nello stesso periodo ha messo a segno una crescita del 10,52%. Questo e altro nella rassegna stampa internazionale di questa settimana

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Andalusia ombelico del mondo

Prima della classe con un record di esportazioni e con primo mercato l’Italia. Sempre nella stessa regione, la realizzazione di un parco di olivi sulla Sierra Sur, in un’area unica che raccoglierà 227 ulivi di diverse specie. Non tutto fila liscio, però: negli Usa Trump ha imposto un secondo dazio del 22% alle importazioni di olive nere, andando a colpire pesantemente i produttori spagnoli

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Il tappo intelligente

Su Mercacei, balza in evidenza la notizia di un’idea. Quella di Francisco Alcántara Muñoz, manager di Aceites Mondrón, della Cooperativa di San José Artesano. Pensata per le bottiglie di extra vergine, in modo da segnalare se l’olio contenuto ha perso le sue caratteristiche distintive. Questo e altro nella rassegna stampa internazionale di questa settimana

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Una criptovaluta per l’olio?

Nell’intento degli ideatori del progetto Olivacoin, ricorrendo alla tecnologia propria delle criptovalute come Bitcoin, la cosiddetta block-chain, è possibile immaginare un sistema di scambio che assicuri la tracciabilità dell’olio di oliva. Questo e tanti altri i temi affrontati nella rassegna stampa internazionale di questa settimana

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Nei Paesi dell’ulivo

Avete mai sentito parlare di olivicoltura biorigenerativa? Va oltre il concetto di biologico e serve per garantire olive di maggiore qualità, più salutari e naturali. A questi aspetti si aggiungono le problematiche derivanti dai patogeni, come nel caso della verticillosi. Infine, nella rassegna stampa internazionale di questa settimana emerge il dato di una anomalia: a trainare i consumi mondiali di oli da olive non sono più Italia e Spagna

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Nel nome dell’olio

L’olio biologico? La produzione tunisina risulta tre volte superiore a quella spagnola. L’olio di girasole? Sta conquistando i consumatori spagnoli: la quantità venduta è il doppio di quella di quella di olio di vergine ed extra vergine. I nomi dell’olio? Secondo l'accademico Manuel Parras Rosa sarebbero obsolete e inclini a generare confusione, a tutto svantaggio dello stesso settore e degli sforzi profusi in modernizzazione. Tante le curiosità nella rassegna stampa internazionale di questa settimana

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Notizie dal mondo oleario

Una importante iniziativa in Spagna, Olivos Solidarios, finalizzata alla conservazione degli ulivi centenari attraverso una formula di sponsorizzazione che, al contempo, porterà a una raccolta fondi. È molto ricca la rassegna stampa internazionale di questa settimana, dove si legge anche di un recente studio condotto dall’University College di Londra su come gli oli da olive contribuiscano a ridurre il rischio di fragilità negli anziani

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Olio e olive, ultime news

Non bastava il sorpasso sul mercato statunitense. Ora l’olio spagnolo distacca quello italiano anche in Giappone. Un incremento del 4% per un totale di 2.953.000 tonnellate. È questa la previsione del COI per la produzione mondiale di olive da tavola nella campagna 2017-18, riportata da diverse testate sfogliate nell’ultima settimana, tra cui anche Mercacei. La rassegna stampa internazionale della settimana

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L’olio negli altri Paesi

Si registra la grande avanzata della Tunisia. Nella campagna 2017-18 il Paese ha messo a segno la più forte crescita registrata a livello internazionale nella produzione: +120% rispetto alla precedente campagna. In Grecia, invece, è in procinto di essere avviata l’identificazione genetica delle varietà autoctone di ulivi e la loro registrazione ufficiale. La Spagna, infine, scalza l’Italia e guadagna la leadership delle esportazioni di olio di oliva negli Usa

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Il predominio spagnolo

L’Icex non manca di evidenziare lo strapotere commerciale delle aziende olearie spagnole nel mondo. L'Andalusia festeggia il record nell’export, raggiungendo, a valore, i 2.564 milioni di euro nei primi dieci mesi del 2017. In India, intanto, si fanno largo gli oli da olive, ma è soprattutto l’olio di sansa di oliva a totalizzare un +65%. Questo e altro ancora nella rassegna stampa internazionale

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Notizie di olio e olive dal mondo

Al centro dell’attenzione le stime produttive, con una notizia positiva: secondo il Coi i consumi mondiali d’olio da olive dovrebbe aumentare del 5%, per assestarsi sulle 2.954.000 tonnellate. Colpisce il segno meno di Grecia (-25%), Italia (-14%) e Spagna (-7%). La Tunisia, invece, con il 95% di uliveti in biologico può vantare una produzione certificata tre volte superiore alla spagnola. Quanto alle olive da tavola argentine, infine, queste in Brasile subiscono la concorrenza egiziana

Mariangela Molinari


Di cosa si scrive sull’olio

Venti imprese dell’associazione Pro Olivo del Perù coprono il 65% del valore dell'export delle olive da tavola, e ora fanno ingresso anche in Europa. Intanto, sarebbero 200 mila le tonnellate di olio tunisino pronte per l’export. In Spagna, invece, si registra la minore presenza dell’olio di oliva nel carrello della spesa, complice il prezzo elevato. Di questo e altro ancora si legge nella stampa internazionale di questa settimana

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Cosa si legge sull’olio

Tante le notizie dal mondo. C’è l’ingresso di Israele tra i Paesi membri del Coi, con una superficie coltivata a ulivo di 36mila ettari e la scelta orientata alla qualità, con l’82% di extra vergine prodotto. C’è poi la novità del bicchiere rosso granata per l’assaggio e i prezzi all’origine dell’olio spagnolo che tornano a salire. In California? Pare che la precedenza non vada più per gli olivi ma per le mandorle, anche se in compenso sono presenti più di 75 cultivar di olivo

Mariangela Molinari


Strategie per l’olivicoltura

Allarme Xylella alle Isole Baleari, con stanziamento fino a 10 milioni di euro oltre ai fondi già assegnati. Intanto, con il progetto Saludolivar, si studiano le mosse necessarie per il controllo delle principali malattie. La parola d’ordine è prevenzione, che è poi la forma di lotta più efficace. In Andalusia, nel frattempo c'è il progetto Innolivar, per una rivoluzione tecnologica negli uliveti. E in Grecia

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L’economia dell’olio

In California segnali positivi per l'olivagione 2017-18. Secondo la Olive Oil Commission of California, la produzione d’olio si dovrebbe attestare su 14,4 milioni di litri. Trend positivo per le olive da tavola in Brasile, come per l'importazioni di oli da olive. Intanto, in Tunisia crescono gli standard qualitativi del settore olivicolo, anche in virtù del dialogo tra pubblico e privato

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L’olio conquista i mercati

Ora la Cina produce con orgoglio i suoi oli da olive, oltre 6 mila tonnellate che si intendono raddoppiare entro il 2022. Un settore in crescita che valorizza anche gli assaggiatori. In Israele, intanto, si sta punta sull'ampliamento della quota di import in esenzione di dazio, con vantaggio soprattutto per la Spagna. Non mancano le note positive sul fronte salutistico: l’extra vergine può ridurre del 30% il rischio di sviluppare il diabete gestazionale

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Identikit dei mercati oleari

In Sud Africa lo sviluppo del mercato oleario ha trainato la produzione locale e il consumatore manifesta una spiccata preferenza per gli oli più delicati. In Australia si segnala un progetto che intende colmare lacune, eliminare idee scorrette ed educare al giusto utilizzo dell’olio. Infine, secondo uno studio coordinato da Wendy White si scopre che un’insalata senza olio ridurrebbe la possibilità di beneficiare delle sostanze contenute nelle verdure. Questo e altro ancora nella rassegna stampa internazionale della settimana

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L’olio sui giornali esteri

Spagna in primo piano, con il Consejo Superior de Investigaciones Científicas che è riuscito a individuare il genoma dell’oleastro. L’interesse per il settore intanto cresce, al punto che a Valenza, l'Escuela Superior de Aceite de Oliva è molto attiva. Uno studio ci informa di un sistema che trasforma gli elementi inquinanti delle acque reflue in prodotti utili: biofertilizzanti, carburante verde e acqua di recupero con cui irrigare le colture. Questo e altro nella rassegna stampa internazionale di questa settimana

Mariangela Molinari


Cosa accade nel mondo

Si registra un record produttivo di olive destinate alla oleificazione per il Marocco, con una crescita del 47,8 per cento, mentre in Spagna si intuirebbe un calo del 10 per cento. Diversamente, in Portogallo c’è più ottimismo. E intanto dal Coi, il Consiglio olivicolo internazionale, c’è attesa per l'armonizzare dei criteri dei panel di degustazione e lo studio degli attributi negativi degli oli. Attenzioni anche per le olive da tavola da parte della stampa internazionale

Mariangela Molinari


Ogni cosa scritta sull’olio

Restare informati su cosa accade all’estero è molto importante. Nella rassegna stampa internazionale di questa settimana si parla di Turchia, che vuole vendere il proprio olio senza dazi, ma anche del costante interesse del Perù e del Paraguay. Come pure sono utili i risultati di uno studio pubblicato dal Servizio ricerca del Parlamento Europeo, e la necessità di mantenere elevata l’immagine dell’olio di oliva quale prodotto di qualità

Mariangela Molinari


Buone nuove dal mondo olio

E anche per le olive tavola: in Giappone, per esempio, è la Spagna il primo fornitore, distaccandosi in misura significativa dal secondo player, l’Italia. Fari accesi inoltre sulle previsioni di produzione, in attesa delle salvifiche piogge. E intanto si registra la tendenza, sempre più diffusa tra le star del cinema, di investire in uliveti e nella produzione d'olio. Al centro del dibattito, infine, anche i possibili risvolti, in chiave olivicola, dell'eventuale indipendenza della Catalogna dalla Spagna. Questo, e altro, in una ricca rassegna stampa internazionale

Mariangela Molinari


Cosa si scrive sull’olio

La Tunisia dell’olio ha grandi obiettivi e intanto si annuncia un incremento della produzione. In Andalusia una app per lanciare allerte sul rischio Xylella. Sempre dalla Spagna un’interessante modalità per individuare i predatori naturali della mosca dell’olivo. E ancora tanto spazio all’ennesimo beneficio per la salute derivanti dall’olio da olive

Mariangela Molinari


Tutti per l’olio da olive

Il settore oleario australiano con il “Farming Together” scommette sulla provenienza certificata. In in Cina sta emergendo nel frattempo la professione dell’assaggiatore, e a Shanghai è stato inaugurato il primo laboratorio di analisi sensoriale. La Turchia intanto regista un incremento delle esportazioni. Questo e altro nella rassegnata stampa internazionale

Mariangela Molinari


Un concentrato di polifenoli

Interessante quanto emerge circa gli effetti sulla salute in seguito al consumo di cioccolato fondente, extra vergine e mela Panaia. Allo stesso tempo è da evidenziaee l’indagine sui meccanismi biologici e fisiologici che stanno dietro ai benefici dell’olio extra vergine di oliva per la salute. Questo e altro nell'intensa rassega stampa internazionale di questa settimana, da Mercacei, Medical Press, Agro Informacion, El Correo de Andalucía e Olimerca

Mariangela Molinari


Olio e olivi sotto la lente

Una intensa rassegna stampa internazionale, questa settimana. Tra i temi affrontati l’export della provincia spagnola di Cordova, le grandi performance dell’olivicoltura portoghese, le bottiglie non rabboccabili in Grecia, il cambiamento climatico, la grande attesa per l’olio a marchio Igp Jaen, e il batterio Xylella

Mariangela Molinari


Le news sul fronte dell’olio

Tanti i temi della rassegna stampa internazionale di questa settimana: la xylella in Spagna; l’olivicoltura sostenibile nella lotta contro i cambiamenti climatici; il recupero di oltre 100 mila ulivi abbandonati nella comunità aragonese di Oliete; l’ingresso del Montenegro nel Coi; e infine l’olio di sansa con cui si punta a conquistare il mercato spagnolo facendo leva su qualità e credibilità

Mariangela Molinari


L’olio muove il mondo

La Spagna, attraverso l’Icex, dà il via a una campagna di promozione in Messico, per consolidarne la presenza con grandi e corali iniziative. Il Perù crede nell’olivicoltura, con i suoi 30 mila ettari e produce circa 80 mila tonnellate d’olio. L’Argentina si confronta invece con la pressione dei costi e il deterioramento delle strutture produttive primarie. Mentre la Turchia rafforza il proprio mercato dell’olio da olive, commercializzando in ben 80 Paesi, per un valore di 124,6 milioni di dollari

Mariangela Molinari


L’olio Halal, e l'olio antireuma

Ancora un focus sulla rassegna stampa internazionale, per restare aggiornati. Altri argomenti sono stati oggetto di interesse questa settimana: in ambito economico, per scandagliare le nuove opportunità derivanti dall’extra vergine prodotto in conformità con la dottrina islamica; e in ambito salutistico, in merito agli esiti di uno studio giapponese dell’Osaka City University, intorno agli effetti dell’olio su pazienti affetti da artrite reumatoide

Mariangela Molinari


Le stime di produzione

È l’argomento che ha tenuto banco ovunque, nella rassegna stampa internazionale di questa settimana. Oltre alla nostra testata, si legge al riguardo pure su Mercacei, Greek Liquid Gold, Olive News… Anche se sembra prematuro in questo momento fare ipotesi, non mancano i pronostici. La tentazione è forte. C’è chi - come si legge su Reuters.com - immagina per la produzione italiana un calo del 60 per cento

Mariangela Molinari


Le notizie sull’olio

La rassegna stampa internazionale. L'accordo commerciale tra Ue e Giappone porterà grandi vantaggi, visto che saranno soppressi i dazi su oltre il 90% dei beni importati. Una ricerca, inoltre, dimostrerebbe una produzione d’olio già 8 mila anni fa, in un villaggio nei pressi di Nazaret. Al centro dell’interesse anche i pregi delle olive, quale ottimo snack “antirughe”. E l’ennesima conferma arriva per i benefici dell’extra vergine in frittura. Infine, emergono i grandi guadagni degli olivicoltori spagnoli, i quali hanno conferito ai frantoi per oltre 1.500 milioni di euro

Mariangela Molinari


La Xylella in Spagna

Nella rassegna stampa internazionale sono tanti i temi sviluppati, tra cui la presenza del temibile batterio con la conseguente intensificazione dei controlli. Spazio inoltre al settore delle olive da tavola, e alle nuove norme Ue per l’agricoltura biologica

Mariangela Molinari


L’olio preserva la memoria

Tante novità, nella rassegna stampa internazionale. Secondo uno studio della Temple University di Philadelphia, il consumo di extra vergine riduce la formazione di placche amiloidi e grovigli neurofibrillari, i due tipici marcatori del morbo di Alzeihmer. Dalla Francia, invece, l’allarme sull’arretramento dell’olivicoltura d’Oltralpe. Fari accesi inoltre sui noccioli delle olive quale biomassa per la produzione di energia, e sull’intelligenza artificiale applicata alla gestione integrata delle malattie dell'olivo

Mariangela Molinari


Tutto intorno all’olio

La rassegna stampa internazionale. Da un lato il dramma della siccità che impensierisce gli olivicoltori spagnoli, dall’altro il Canada che festeggia la produzione del primo olio di oliva 100% canadese, una gran novità, anche se l’avventura non si prospetta semplice. Nel frattempo, il consumo di olio da olive da parte delle famiglie spagnole ha subìto un calo

Mariangela Molinari


La sansa? Un nutraceutico

Ingredienti nutraceutici in grado di combattere i processi degenerativi associati all’invecchiamento? La sansa umida, con tanto di resti di noccioli e buccia, a quanto pare, è ricca di sostanze antinfiammatorie e antiossidanti. Questo e tanto altro ancora, nella rassegna stampa internazionale della settimana. Per esempio che tutte le varietà di olio di oliva tunisino contengono una maggiore quantità di polifenoli rispetto agli oli italiani o spagnoli

Mariangela Molinari


L’olio protagonista

La Xylella in uno studio del Centre for Ecology and Hydrology. L’acido oleico quale inibitore delle cellule tumorali, così come emerge da una ricerca condotta presso l’Università di Edimburgo. Le ultime analisi del Coi sul confronto tra i prezzi degli extra vergini registrati nei principali Paesi produttori, e tanto altro ancora nella rassegna stampa internazionale

Mariangela Molinari


La Cina oliandola

La rassegna stampa internazionale. Anche in Paesi fino a ieri non associabili a una coltivazione tipicamente mediterranea, si va sviluppando ormai una olivicoltura per ora allo stadio primordiale. La superficie stimata coperta da ulivi in Cina è tra i 60 e gli 80 mila ettari, mentre la produzione si aggira sulle 6 mila tonnellate. A oggi, secondo quanto si legge su Mercacei, sono state sperimentate 30 diverse cultivar

Mariangela Molinari


L’economia dell'olio

Una Spagna che non demorde, sempre alla conquista dei mercati internazionali. Con un’operazione straordinaria, in cui la Commissione europea ha assicurato l’80% degli investimenti, mentre il restante 20% è a carico dell'organizzazione interprofessionale Interaceituna. Intanto, in Tunisia, l’olio biologico parte alla conquista del mondo; mentre nell’altro emisfero prende il via il programma Australian Authentic

Mariangela Molinari


Quali bicchieri per l’assaggio

Oltre il classico tasting glass di colore blu cobalto, l’Università di Jaén propone una nuova soluzione per la degustazione degli oli. E si pensa a un rosso granata acceso. Non mancano però le perplessità, riportate da Olive Oil Times e avanzate anche dagli psicologi

Mariangela Molinari


Scenari olivicoli

L’olivicoltura si fa largo ovunque. Facendo attenzione alla rassegna stampa internazionale, su Mercacei per esempio i riflettori sono accesi sul Cile, come pure sulla Turchia, un paese, quest'ultimo, che ha lanciato un concorso nazionale con il benestare del Consiglio oleicolo internazionale, intitolato all'italiano Mario Solinas, il grande padre del rilancio dell’elaiotecnica mondiale

Mariangela Molinari


Il Paese degli ulivi millenari

Oleo Revista accende i fari su Canet lo Roig, località della provincia di Castellón. “El pueblo de los olivos milenarios”, è il caso di dire. Nel 2016 la Asociación de Municipios del Olivo ha attribuito a un ulivo di questo comune il titolo di “Migliore ulivo monumentale di Spagna”, non a caso divenuto protagonista del film di Itziar Bollaín, “El Olivo”

Mariangela Molinari


Le ultime su olio e olive

Tante le novità della rassegna stampa di questa settimana, tra cui l’attenzione verso i benefici derivanti dal consumo di olive verdi da tavola fermentate, in virtù della loro elevata percentuale di batteri probiotici. Altra evidenza, un’indagine Iri che mostra come il successo delle private label e l’incremento dei prezzi abbiamo stimolato l’aumento del valore delle vendite dell’olio di oliva in Europa

Mariangela Molinari


L’olio e gli spermatozoi

Perché questa associazione riportata nel titolo? Secondo uno studio del Conicet Mendoza l’extra vergine influirebbe positivamente sui problemi di fertilità maschile associati ad alti livelli di colesterolo. E poi una ricerca sulla resistenza degli oli in frittura. E poi l’incremento dei prezzi. La rassegna stampa internazionale

Mariangela Molinari


Olio, lo stato dell’arte

La rassegna stampa della settimana. Da Mercacei a Olive Oil Times, da Agroinformacion a Hospitality magazine, da Olimerca a SapereFood. Tra analisi economiche, politiche, nuovi studi e iniziative della ristorazione, l’olio ha fatto non poco parlare di sé sulla carta stampata e online

Mariangela Molinari


Cosa succede oltre l’Italia

La rassegna stampa internazionale. Occhi puntati sui benefici dell’extra vergine sulla salute, sul comparto olivicolo argentino, sulla campagna olivicola spagnola, sulla coltivazione dell’olivo in Portogallo, sul canale distributivo del web, nonché sulla California che si appresta a investire 220mila dollari in ricerche sull’olio da olive

Mariangela Molinari


Cosa si dice sull’olio

Iniziamo, a partire da questo numero di Olio Officina Magazine, una accurata rassegna stampa su quanto emerge nel corso della settimana intorno al prodotto olio da olive e al comparto che gli ruota attorno, senza trascurare nemmeno le olive da tavola, né, tanto meno, quanto attiene all’economia generata dalla pianta dell'olivo

Mariangela Molinari


La formazione nel comparto olio

Perché i master in olivicoltura ed elaiotecnica non riscuotono successo, al punto da non riuscire a tramutarsi in corso di laurea? Perché non si punta a un'alta professionalità per imprimere una svolta a un settore fermo e chiuso in se stesso? E la figura dell’oleologo? La capacità di realizzare i blend? Non esistono corsi specifici. E anche le scuole di assaggio hanno grossi limiti

Mariangela Molinari


I ristoratori e l'olio

A sentire i produttori, gli addetti alla ristorazione ignorano il valore di una materia prima complessa qual è l’olio da olive. Sembrerebbe addirittura che in molti non siano nemmeno in grado di individuare e distinguere la qualità. Non solo. C’`e pure un’altra accusa, molto grave, che viene mossa a chef e ristoratori. Per costoro il criterio di scelta sarebbe orientato al prezzo più basso. Ma è davvero così, o sono false accuse? Per avere una idea più chiara e non distorta della realtà, a Olio Officina Festival si è affrontato il tema in un forum dedicato proprio a tali incomprensioni. Ed è emerso qualcosa di interessante

Mariangela Molinari


Il packaging fa vendere?

Da tempo siamo abitati a investire sempre più nella qualità dell’olio extra vergine di oliva, ma come viene vestita la qualità che presentiamo sul mercato? Il design fa la differenza? Quale strumento di marketing sensoriale l’abbigliaggio è senza dubbio capace di influenzare il comportamento d’acquisto davanti a uno scaffale in cui sgomitano extra vergini della stessa fascia di prezzo e dello stesso livello qualitativo?

Mariangela Molinari


Il nuovo corso dell’olio

Si può legittimamente parlare di un Nouvelle vague dell’olio in Italia? Se ne è discusso a Olio Officina Festival, con Cristina Santagata, Agostino Sommariva e Marco Camplone per De Cecco. Sì, è possibile. Purché si parta da una comunicazione adeguata. Tutto deve partire da un racconto. Per restituire valore, è necessario rivestire l’olio da olive di uno status specifico e di un profilo identitario ben definito

Mariangela Molinari


Oleum Vate, il progetto

Al Vittoriale degli italiani la cultura si sposa alla coltura. “Al momento – ha spiegato Annarita Della Penna, coordinatrice dei progetti speciali – stiamo portando avanti trattative complesse, per un progetto che da un lato curi amorevolmente i nostri ulivi, portandoci al riconoscimento della Dop Garda e del percorso biologico, e dall’altro, sul fronte commerciale, porti alla realizzazione di un prodotto rivolto principalmente al mercato internazionale, posizionato nella fascia alta del mercato”

Mariangela Molinari


Ecco l’olivicoltura tunisina

L’ultima edizione di Olio Officina Festival è stata l’occasione per scattare, e presentare al pubblico italiano, una vivida istantanea del comparto olivicolo del Paese nord africano. Pronta a esibire un patrimonio varietale ricco e complesso anche grazie alle sue forti differenze climatiche, la Tunisia conta in particolare su due cultivar: la Chemlali, che rappresenta il 70% della produzione nazionale, e la Chetoui

Mariangela Molinari


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