AUTORI

Massimo Cocchi

Massimo Cocchi

Biochimico, è professore di Alimenti e nutrizione umana presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università di Bologna. Presidente della Società Italiana di Biologia Sperimentale, è presidente anche dell'Istituto QPP: Research Institute for Quantitative and Quantum Dynamics of Living Organisms. Center for Medicine, Mathematics & Philosophy Studies.

MASSIMO COCCHI. Laureato a Bologna nel 1971 in Medicina e Chirurgia ha sviluppato il suo curriculum di ricerca scientifica e didattica nell’ambito della Biochimica della Nutrizione presso il Centro Ricerche sulla Nutrizione dell’Istituto di Biochimica dell’Università di Bologna.

Ha conseguito la specializzazione in Scienza dell’Alimentazione e in Igiene e Medicina Preventiva presso l’Università di Pavia, rispettivamente nel 1974 e nel 1978.
Le ricerche condotte hanno avuto come tema dominante il metabolismo lipidico nell’uomo e nell’animale da esperimento con particolare riguardo alle funzioni di membrana e d’organo, (metabolismo dell’acido erucico, metabolismo degli acidi grassi polinsaturi in condizioni fisiologiche e patologiche, nutrizione lipidica del paziente critico, metabolismo lipidico di membrana cellulare e nutrizione cellulare, hanno rappresentato i momenti salienti di ricerca).

Dal 1990 si è dedicato in particolare allo studio e alla ricerca sul metabolismo degli acidi grassi n-3 nello sviluppo embrionale dell’embrione di pollo con specifico riferimento al cervello.
In tale ricerca sono stati prevalentemente focalizzati gli aspetti biochimici dell’Acido Docosaesaenoico (DHA) nel trasporto dal sacco vitellino, al fegato, al cervello, data la corrispondenza di questi aspetti biochimici e metabolici con lo sviluppo embrionale umano.
Negli ultimi cinque anni si è anche dedicato alla ricerca sul rapporto fra acidi grassi e antiossidanti nelle patologie neuropsichiatriche (depressione) e nella patologia cardiovascolare ischemica in collaborazione con la Clinica Psichiatrica dell’Università di Siena.
Per le finalità suddette ha definito con il Prof. Siro Passi – Direttore del Laboratorio di Invecchiamento Cellulare (I.D.I. IRCCS Roma), le metodiche analitiche per la valutazione, nell’uomo, degli antiossidanti (lipofili, idrofili, enzimatici, non enzimatici) e dei pro-ossidanti, a livello plasmatico, eritrocitario, linfocitario e piastrinico.

Nel 1990 è stato nominato docente onorario di Biochimica della Nutrizione presso lo Scottish Agricultural College.

Nel 1995 è stato nominato Full Professor di Biochimica della Nutrizione presso lo Scottish Agricultural College (Glasgow University). 

Nel 1998 ha ricevuto il titolo di Professor in Perpetuity dello Scottish Agricultural College.

Dal 2003 al 2009 è stato Presidente dell'Associazione Scientifica "ARNA", Associazione Ricercatori Nutrizione e Alimenti. 

Nel 2005 è stato nominato Professore a contratto di Alimenti e Nutrizione Umana presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università di Bologna.

Nel 2005 è stato nominato Presidente della Società Italiana di Biologia Sperimentale, Sezione di Bologna "Oliviero Mario Olivo".

Nel 2005 ha iniziato, con Lucio Tonello, a studiare gli acidi grassi piastrinici in gruppi di pazienti (depressi e ischemici) realizzando una combinazione tra biochimica e rete neurale artificiale che ha permesso di identificare i soggetti con Depressione Maggiore, con Disordine Bipolare e con Cardiopatia Ischemica.  Per questa ricerca, nel 2008 ha avuto la nomination al Kioto Prize.

Dal 2010 è membro del Quantum Paradigm Psychopathology Group (QPP).

Nel 2016 è stato nominato Presidente della Società Italiana di Biologia Sperimentale.

Attualmente Massimo Cocchi è presidente dell'Istituto QPP: Research Institute for Quantitative and Quantum Dynamics of Living Organisms. Center for Medicine, Mathematics & Philosophy Studies.

 

In 1990 he has been appointed as honorary lecturer of Nutrition Biochemistry (Scottish Agricultural College).

He has been appointed as Full Professor of Nutrition Biochemistry of the Scottish Agricultural College (1995-1998).

In 1998 he received the title of Professor in Perpetuity of the Scottish Agricultural College.

In 1999 he has founded the scientific journal “Progress in Nutrition” (Impact Factor since 2009).

He has been elected President of the Scientific Association “ARNA”, Associazione Ricercatori Nutrizione e Alimenti. (2003 - 2009).

In 2005 he has been appointed as Contract Professor of Food and Human Nutrition at the Faculty of Veterinary Medicine of the University of Bolognatoday changed in Food and Human Dietetic.

In 2008 he has been appointed as Full Professor of Nutrition Biochemistry at the L.U.de.S. University, Lugano, Switzerland 

In 2005 he has been appointed as President of the Italian Society of Experimental Biology, Section of Bologna “Oliviero Mario Olivo”.

In 2005 he started, with Lucio Tonello, to study the platelet fatty acids in groups of patients (Depressive and Ischemic) realizing a combination between Biochemistry and Artificial Neural Network which has allowed toidentify the depressive and the ischemic population against the apparently normal people.

On the argument many papers, meetings and conferences have been hold.

In 2008 Kioto Prize nomination.

Since 2010 he is member of Quantum Paradigm Psychopathology Group (QPP).

In 2016 he has been appointed as President of the Italian Society of Experimental Biology.

Currently Massimo Cocchi is President of the QPP Institute: Research Institute for Quantitative and Quantum Dynamics of Living Organisms. Center for Medicine, Mathematics & Philosophy Studies

 

 

Gli articoli di Massimo Cocchi

L’apparente normalità del male

Un uomo uccide i propri figli e si toglie la vita, dopo aver lasciato un ultimo messaggio alla moglie: “Resterai da sola”. Fin qui la nuda cronaca. Diamo però alle cose il loro nome: omicidio. Lucido, pianificato, implacabile. E poi, l’altro nome, netto e, nel contempo, abissale: suicidio. Perché tutto questo? In questo annullamento di coscienza, si è consumato tuttavia un altro delitto: verso chi è rimasto. È follia? Sono scenari , questi, che aprono fratture, fenditure, vuoti difficilmente colmabili

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


Gli articoli fondamentali della Costituzione della Repubblica del respiro

Sette inediti e originali articoli per regolamentare uno spazio inclusivo e senza confini. L’idea fa pensare al concetto di “utopia” espresso da Tommaso Moro, laddove si anela a una società rinascimentale pacifica nella quale è la cultura a dominare e a regolare la vita degli uomini. Una comunione di persone che non conosce la parola lamento. Una comunità dal respiro profondo e rinfrescante che si riversa nella purezza di un’aria priva di pensieri inquinanti e che trova nel comportamento quotidiano uno stimolo a un fare diverso

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


La società della prestazione

Si vale solo in quanto si produce, nel momento in cui non si produce, non si vale più. È una società, la nostra, che si muove tra narcisismo, oblio del desiderio e malattia dell’anima. Siamo soggetti apparentemente liberi, in realtà obbligati a massimizzare noi stessi quali unici centri di prestazione, finendo per autosfruttarci. Così, in questo tempo carico di incertezza, ansia, flessioni dell’umore, possiamo immaginare tutte le ricadute sulla tenuta complessiva del nostro stare al mondo

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


La storia di Black

Cane e uomo si sono reciprocamente “trovati”, e sono tanti gli studi sul rapporto uomo-animale che inducono a riflettere sulla “coscienza animale”. Corrisponde dunque al vero che tutti gli esseri viventi siano dotati di una coscienza di base? Conservarsi nell’essere, naturalmente, è trasversale a tutti i viventi. Allo sguardo di un cane non possiamo sottrarci, perché rinvia a una mancanza, a una fenditura ontologica, a una frattura d’essere che ci abita da sempre

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


La fragilità, cos’è la fragilità?

È misurabile? Non misurabile? È forse il punto di rottura dell’animale uomo nella relazione fisica del “sé con il resto”? Ed è corretto ricondurre l’appellativo “fragile” - estrapolato dal concetto di materia - all’anima? Nel gesto profondamente umano di portare il pane alla bocca, alla nostra e all’altrui, per arginare una penuria, si radica la fragilità del nostro vivere malcerto. Ora, però, quale misura, quale calcolo, quale algoritmo può dire di questa penuria?

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


L’attesa, un dialogo

Ogni attimo della nostra vita è governato dall’attesa, anche quando ci sembra che nulla possa accadere. È un tempo futuro, senza dimensione, ed è una condizione che dipende da fattori esterni, non da noi. Stare all’altezza dell’attesa, significa stare all’altezza della vita, non di un’esistenza qualsiasi, ma della nostra esistenza. Come ogni gesto umano, è ambivalente, sospesa tra paralisi e creatività, a indicare che sta a noi, con capacità sartoriale, custodirne senso e tragitto di vita

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


Cervello, mente e anima. Il difficile problema della misurazione

La filosofia è un po' come la nostra anima e il nostro pensiero, essa si coltiva in cervelli che non vogliono trovare le vie biochimiche dell’anima e del pensiero, ma, in una rinuncia alla discussione del misurabile e del non misurabile, cercano di interpretarne il senso alla luce dell’azione umana. Il cammino della scienza dovrà tenere in assoluta considerazione due aspetti: la possibilità di approdare all'intimità della coscienza individuale e l'etica della responsabilità verso questa stessa coscienza messa a nudo

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


Anima e pensiero. Sintesi quantica dell'uomo?

Dialogo fra Scienza e Filosofia. Se la fisica classica rappresenta il misurabile, la fisica quantistica rappresenta l’immisurabile classico. Ma cosa vuole dire misurabile e non misurabile rispetto all’anima e al pensiero? Le neuroscienze ci hanno dotato di elementi per comprendere sia la complessità topografica sia strutturale, biochimica e fisiologica delle funzioni cerebrali limitatamente all’esplicazione della sfera dei comportamenti semplici e complessi che caratterizzano il visibile dell’uomo

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


La passione è amore. La passione non è solo amore

Ovvero, il sottile confine interpretativo tra due forme mentis. Quando si discute dei problemi dell’anima e della mente diviene sempre complesso e complicato trovare il filo d’Arianna, la strada che conduce a una sola verità. La passione sembra consistere in intrecci sinaptici che faticano ad aprire una finestra di chiarezza sulla lucidità delle nostre azioni

Massimo Cocchi, Clara Benfante


Il caso Covid 19

Dalla complessità clinica alla complessità molecolare. La difficoltà a ricondurre il virus alle categorie cogenti in possesso della scienza, la sua pervasività, il suo impatto subitaneo e concentrato sul sistema sanitario hanno prodotto una crisi assistenziale e nei dispositivi terapeutici. Tutto ciò mette in evidenza il valore della scienza, un patrimonio comune in cui è fondamentale sbagliare in fretta, correggersi subito, valutare ogni pista che possa essere euristica

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


La paura ci inchioda

Questa sensazione esprime un concetto temporale: io ho paura di qualche cosa di cui ancora non so e del tempo che ancora deve arrivare. Ci sono eventi che ci sconvolgono. Il Covid-19 colpisce non solo i polmoni, ma anche cuore e cervello, con manifestazioni che riconoscono come base eziopatogenetica proprio il fenomeno infiammatorio. Forse, qualcuno avrebbe dovuto pensare che alla complessità dei fenomeni bisogna rispondere con la complessità delle competenze. Riflessioni di gente comune al tempo del coronavirus

Massimo Cocchi, Clara Benfante


Omaggio a Mario Tiengo

Ricordando una tra le più grandi figure della medicina in Italia, tra i fondatori, nel nostro Paese, della terapia del dolore. Un eminente studioso di cui riportiamo un breve ma alquanto incisivo pensiero: "se l’uomo perde la propria aggressività, i topi torneranno a riappropriarsi della crosta terrestre e si nutriranno di uomini"

Massimo Cocchi


La magia dello sguardo e della parola

Distance Learning, una nuova modalità di insegnamento. Il mondo evolve, si sa, ma il timore che il nuovo approccio diventi consuetudine e crei una dipendenza di solitudine intellettuale e fisica, un po’ disorienta. Si riusciranno a cogliere nello sguardo quelle sfumature che creano complicità fra professore e studente? Si riusciranno a leggere le emozioni e a capire le paure? Un maestro e un’allieva si confrontano su apprendimento e processo di trasmissione di nozioni e saperi

Massimo Cocchi, Clara Benfante


Palermo andata e ritorno

Narrazioni. Questa storia comincia in un piccolo ospedale. Mi ero infatuato, ricambiato, di una giovane signora sposata con il capo del laboratorio. In una minuscola realtà provinciale degli anni '70 quale era Bologna la notizia si propagò subito. Mio padre mi cacciò da casa. Se ciò non fosse accaduto, la mia storia personale avrebbe avuto un destino diverso. Era l’incipit. Erano i primi passi che si muovevano nell’immunologia. Poi comparve una persona inviata da una compagnia farmaceutica per acquisire dati su una sperimentazione in corso. Quella persona era una magnifica donna

Massimo Cocchi


L’amore al tempo del coronavirus

Narrazioni. Esiste veramente il tradimento in amore? O non è forse naturale pensare che esistano passaggi che ti possono coinvolgere, rispetto ai quali la debole carne non sa resistere? Più volte mi sono posto questo problema ma non vi ho mai trovato soluzione

Massimo Cocchi


Il muro

Dal muro alla libertà, visto da Berlino sembrava un passo impossibile per i poveretti che su quelle pareti spesse lasciavano le loro speranze di vita. Oggi, un piccolo, minutissimo essere submicroscopico ha eretto un muro tra gli affetti, di diffidenza, di separazione coatta, che avrà conseguenze gravissime fra psiche e intelletto. Se le misure prese avranno il compito di contenere il fenomeno della diffusione di Covid-19, fino a farlo scomparire, è altrettanto impellente che si attuino strategie di contenimento delle psicosi che aleggiano per l’aria

Massimo Cocchi


Uomo, virus e batteri

Invasione cosciente o incosciente? Come gli esseri umani, anche loro si dividono in “buoni” e “cattivi”, regolano funzioni indispensabili alla nostra vita, o la distruggono. Il problema che oggi si pone è antropologico: siamo sicuri di avere ben compreso la funzione di questi microrganismi? Che relazione esiste tra noi e loro nella completezza delle funzioni biochimico-fisiologiche? Ciò che è certo, è che essi “parlano” dentro di noi, fuori di noi, con noi, con i nostri organi, con il sangue, i tessuti, i muscoli, la carne di cui siamo fatti

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


La tigre è di carta

Gran parte di ciò che ci uccide è troppo piccolo per essere notato. Vi sono combattimenti cellula-cellula, interazioni molecola-molecola. Una via d’uscita è il metodo Altermune, sfruttando l'abilità evolutiva del nostro sistema immunitario per uccidere i microrganismi dopo che la loro struttura li ha identificati come nemici. In tempi di afflizione per l’avanzata del coronavirus, le riflessioni di un biochimico della nutrizione a partire dalla lezione di un grande scienziato premio Nobel per la chimica (1993), il compianto Kary Mullis

Massimo Cocchi


Sotto l’albero di Natale

Narrazioni. Nel vuoto sotto l’albero di Natale avrei voluto che arrivasse un enorme pacco, con carta e fiocco colorati, pieno di Verità! Verità e bugia non sono fenomeni sempre misurabili con i normali strumenti che possediamo. Verità e bugia si contrappongono in quella parte del cervello che sovente sfugge a meccanismi di controllo e, apparentemente, sfugge alle regole della biologia che controllano a ritroso l’equilibrio di tutti i fenomeni

Massimo Cocchi


C’era una volta il jukebox

Narrazioni. La ricerca è come una droga, ti entra dentro e non ti abbandona, tanto è difficile disintossicarsi. Ed ecco, al centro del racconto, la presenza in primo piano addirittura dell’Acido Linoleico, nella stesura finale di un lavoro scientifico, con l’arduo compito, da parte del protagonista e io narrante, di convincere i propri colleghi su come un insieme di fattori possa condizionare la risposta psicopatologica dei soggetti umani. L’esercizio della memoria, intanto, rimanda a un tempo lontano e a un jukebox dal quale si ripresentano le canzoni di una intera vita 

Massimo Cocchi


Lettera a un amico

Narrazioni. I sentimenti che scaturiscono da una storia vera diventano una interrogazione sulle grandi questioni esistenziali. Due amici passeggiano nel vialetto della “Facoltà”, mentre da lontano gli altri, che li osservano, li vedono parlare fittamente. Tutti a immaginarli concentrati su scenari strategici intorno a problemi scientifici da risolvere o a contesti di potere universitario da dover gestire. E invece…

Massimo Cocchi


Perché i batteri non vogliono gli acidi grassi polinsaturi

Una notizia molto intrigante, con una domanda che sorge spontanea: perché nelle membrane dei batteri non c’è acido linoleico? Qualcuno se lo è mai chiesto? Da quanto emerge, si impone ancora una volta alla ribalta l’olio da olive, meglio se extra vergine: per nutrire in modo adeguato anche i batteri, tanto preziosi per la salute dell’intestino e dell’organismo intero, è fondamentale l’olio giusto

Massimo Cocchi


La Casa del Treno

Narrazioni. Un incidente occorso a una studentessa in agosto. Lo scenario è un paese della Bassa, là dove si incontrano Bologna, Ferrara e Ravenna. Un rapporto d’amore impossibile è per sempre, e l’impossibile ti rimane dentro in una dimensione che appartiene solamente a te e ti porta fuori dalla noiosa normalità di ciò che si può fare e crea una sorta di silenziosa complicità molto più forte di un rapporto di interdipendenza

Massimo Cocchi


La coperta rossa

Narrazioni. A soli tre anni dalla scoperta del neurone, Sigmund Freud non poteva certo ancora conoscere i dettagli. Scrive una lettera destinata a un amico, nel 1895: “In una tempestosa notte, in uno di quei momenti di penoso disagio in cui il mio cervello lavora meglio, le barriere improvvisamente si sono sollevate, i veli sono caduti e sono riuscito a vedere tutto…”

Massimo Cocchi


Il gabbiano

Narrazioni. Un pezzo del mare di Sicilia, stretto fra due lembi di terra, davanti una linea d’infinito. Onde che si ripetono come se portassero messaggi di speranza, come se ti dicessero di stare tranquillo, niente cambierà. In alto, un gabbiano che vola e sembra assaporare e godere del suo volo silenzioso e del silenzio che lo circonda, senza confini. Non bisogna mai dimenticare ciò che abbiamo dentro. La libertà è una sensazione meravigliosa che tutti rincorrono, cercano e vorrebbero, almeno per un attimo

Massimo Cocchi


Ricordando Kary Mullis

Esempio e insegnamento. L’emozionante storia di un’intensa amicizia tra scienziati, quando tempo e morte quasi sembrano “non esistere”, o almeno così ci si illude possa essere. L’ambientazione ideale per un intreccio di scienza, cultura e arte nella storia scientifica dell’umanità. Lo scorso 7 agosto è venuto a mancare, a Newport Beach, il celebre biochimico statunitense, vincitore del Premio Nobel per la Chimica nel 1993

Massimo Cocchi


Caro nonno, adesso capisco

Un racconto per l’estate. Salivamo sulla Balilla per andare a controllare la mietitura che le tue nuove, rosse e fiammanti Massey Ferguson facevano sotto un sole cocente, in mezzo alla polvere invadente. Isolavano quei chicchi dorati dalle spighe che diventavano pane e pasta. Tu eri un uomo tutto d’un pezzo e  rifiutasti di venderti al nuovo padrone. Adesso capisco la tua decisione e ne vado fiero, non bisogna mai tradire

Massimo Cocchi


Perché demonizzare l’olio di palma

La campagna diffamatoria è in atto da alcuni anni. L’accusa principale è di favorire l’obesità infantile. Poi le negatività si sono incentrate sugli impatti ambientali delle coltivazioni. L’atteggiamento, fomentato dai mass media famelici di scoop più che di realtà, sta provocando reazioni emotive di cui è bene prendere le distanze. Molte convinzioni che in precedenza avevano condizionato i consumi di determinati alimenti, sono state sfatate. Prima di demonizzare un singolo acido grasso, è necessario pensare alle relazioni complesse che esistono fra gli acidi grassi

Giovanni Lercker, Massimo Cocchi


Gli oli da seme non fanno male

Il dibattito sui grassi. Ogni alimento “ben fatto” non è nocivo, perchè ogni offerta di madre natura ha quasi sempre una logica. Gli oli di semi fanno male se sono trattati male, se non sono sufficientemente protetti dai fenomeni ossidativi. Il migliore degli oli di oliva e il migliore degli oli di semi possono essere una formula di olio ideale? (3. continua)

Massimo Cocchi


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