AUTORI

Massimo Cocchi

Massimo Cocchi

Biochimico, è professore di Alimenti e nutrizione umana presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università di Bologna. Presidente della Società Italiana di Biologia Sperimentale, è presidente anche dell'Istituto QPP: Research Institute for Quantitative and Quantum Dynamics of Living Organisms. Center for Medicine, Mathematics & Philosophy Studies.

MASSIMO COCCHI. Laureato a Bologna nel 1971 in Medicina e Chirurgia ha sviluppato il suo curriculum di ricerca scientifica e didattica nell’ambito della Biochimica della Nutrizione presso il Centro Ricerche sulla Nutrizione dell’Istituto di Biochimica dell’Università di Bologna.

Ha conseguito la specializzazione in Scienza dell’Alimentazione e in Igiene e Medicina Preventiva presso l’Università di Pavia, rispettivamente nel 1974 e nel 1978.
Le ricerche condotte hanno avuto come tema dominante il metabolismo lipidico nell’uomo e nell’animale da esperimento con particolare riguardo alle funzioni di membrana e d’organo, (metabolismo dell’acido erucico, metabolismo degli acidi grassi polinsaturi in condizioni fisiologiche e patologiche, nutrizione lipidica del paziente critico, metabolismo lipidico di membrana cellulare e nutrizione cellulare, hanno rappresentato i momenti salienti di ricerca).

Dal 1990 si è dedicato in particolare allo studio e alla ricerca sul metabolismo degli acidi grassi n-3 nello sviluppo embrionale dell’embrione di pollo con specifico riferimento al cervello.
In tale ricerca sono stati prevalentemente focalizzati gli aspetti biochimici dell’Acido Docosaesaenoico (DHA) nel trasporto dal sacco vitellino, al fegato, al cervello, data la corrispondenza di questi aspetti biochimici e metabolici con lo sviluppo embrionale umano.
Negli ultimi cinque anni si è anche dedicato alla ricerca sul rapporto fra acidi grassi e antiossidanti nelle patologie neuropsichiatriche (depressione) e nella patologia cardiovascolare ischemica in collaborazione con la Clinica Psichiatrica dell’Università di Siena.
Per le finalità suddette ha definito con il Prof. Siro Passi – Direttore del Laboratorio di Invecchiamento Cellulare (I.D.I. IRCCS Roma), le metodiche analitiche per la valutazione, nell’uomo, degli antiossidanti (lipofili, idrofili, enzimatici, non enzimatici) e dei pro-ossidanti, a livello plasmatico, eritrocitario, linfocitario e piastrinico.

Nel 1990 è stato nominato docente onorario di Biochimica della Nutrizione presso lo Scottish Agricultural College.

Nel 1995 è stato nominato Full Professor di Biochimica della Nutrizione presso lo Scottish Agricultural College (Glasgow University). 

Nel 1998 ha ricevuto il titolo di Professor in Perpetuity dello Scottish Agricultural College.

Dal 2003 al 2009 è stato Presidente dell'Associazione Scientifica "ARNA", Associazione Ricercatori Nutrizione e Alimenti. 

Nel 2005 è stato nominato Professore a contratto di Alimenti e Nutrizione Umana presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università di Bologna.

Nel 2005 è stato nominato Presidente della Società Italiana di Biologia Sperimentale, Sezione di Bologna "Oliviero Mario Olivo".

Nel 2005 ha iniziato, con Lucio Tonello, a studiare gli acidi grassi piastrinici in gruppi di pazienti (depressi e ischemici) realizzando una combinazione tra biochimica e rete neurale artificiale che ha permesso di identificare i soggetti con Depressione Maggiore, con Disordine Bipolare e con Cardiopatia Ischemica.  Per questa ricerca, nel 2008 ha avuto la nomination al Kioto Prize.

Dal 2010 è membro del Quantum Paradigm Psychopathology Group (QPP).

Nel 2016 è stato nominato Presidente della Società Italiana di Biologia Sperimentale.

Attualmente Massimo Cocchi è presidente dell'Istituto QPP: Research Institute for Quantitative and Quantum Dynamics of Living Organisms. Center for Medicine, Mathematics & Philosophy Studies.

 

In 1990 he has been appointed as honorary lecturer of Nutrition Biochemistry (Scottish Agricultural College).

He has been appointed as Full Professor of Nutrition Biochemistry of the Scottish Agricultural College (1995-1998).

In 1998 he received the title of Professor in Perpetuity of the Scottish Agricultural College.

In 1999 he has founded the scientific journal “Progress in Nutrition” (Impact Factor since 2009).

He has been elected President of the Scientific Association “ARNA”, Associazione Ricercatori Nutrizione e Alimenti. (2003 - 2009).

In 2005 he has been appointed as Contract Professor of Food and Human Nutrition at the Faculty of Veterinary Medicine of the University of Bolognatoday changed in Food and Human Dietetic.

In 2008 he has been appointed as Full Professor of Nutrition Biochemistry at the L.U.de.S. University, Lugano, Switzerland 

In 2005 he has been appointed as President of the Italian Society of Experimental Biology, Section of Bologna “Oliviero Mario Olivo”.

In 2005 he started, with Lucio Tonello, to study the platelet fatty acids in groups of patients (Depressive and Ischemic) realizing a combination between Biochemistry and Artificial Neural Network which has allowed toidentify the depressive and the ischemic population against the apparently normal people.

On the argument many papers, meetings and conferences have been hold.

In 2008 Kioto Prize nomination.

Since 2010 he is member of Quantum Paradigm Psychopathology Group (QPP).

In 2016 he has been appointed as President of the Italian Society of Experimental Biology.

Currently Massimo Cocchi is President of the QPP Institute: Research Institute for Quantitative and Quantum Dynamics of Living Organisms. Center for Medicine, Mathematics & Philosophy Studies

 

 

Gli articoli di Massimo Cocchi

28 luglio 2021

Oggi non è il compleanno di una bella signora, anche se il soggetto che compie 50 anni è femminile e non li dimostra certamente. Eppure, poteva correre il rischio di non vedere nemmeno la luce. Da allora sono successe, e sono state fatte, tante cose, al punto da chiedersi come sia stato possibile, in così poco tempo poi. Un simile anniversario merita di sicuro un regalo

Massimo Cocchi


Un anno dopo Boccasette

Non è semplice ricostruire la “giovinezza dell’amore”, soprattutto se chi è coinvolto sono persone di un certo grado intellettivo, esperienziale e non facili all’agire istintivo. Poi però si materializzano altri momenti unici

Massimo Cocchi


Suicidio, la devastazione della Coscienza

La mission impossible della prevenzione e della predittività in un articolato e circostanziato saggio. In questi anni si è cercato di prevedere le persone con maggiore rischio suicidario tramite procedure di imaging cerebrale e intelligenza artificiale. I risultati dello studio, pur a fronte di un numero limitato di campioni rappresentativi, sembrano incoraggianti. Pare impossibile che il pensiero suicida, fino alla sua attuazione, sia avulso dall’aura psicopatologica; le evidenze biochimiche e molecolari, fino ad oggi documentate, non trascurano gli effetti della ridotta concentrazione di colesterolo e acido linoleico 

Massimo Cocchi, Marco Cavaglià


Con mia madre

È stato molto di più il tempo che trascorrevo con lei che con mio padre, ed era un tempo intimo. Lei era l’ala protettiva che mi dava la sicurezza di essere sempre assolto dalle marachelle più o meno gravi, e che mi accompagnava intellettualmente nei primi passi dell’adolescenza. Lei è stata sempre, anche da adulto, e nelle intemperie della vita, la nostra sicurezza reciproca. “Non preoccuparti, sto benissimo”, mi disse. Di quel momento non dimenticherò mai il suo sorriso

Massimo Cocchi


Il silenzio dell’acqua

L’uomo pensa, parla, mangia, si diverte, sempre nel rumore, non conosce più il silenzio. Ma allora cos’è il silenzio? Siamo ancora capaci di ascoltarlo, di sentirne il fascino, di dialogare con lui senza il rumore della parola? Resta infine da chiedersi se nel rumore del pensiero siamo in grado di percepire chi siamo veramente...

Massimo Cocchi


La “lucidità” del gesto criminale

È ricorrente l’assistere a dichiarazioni di capacità di intendere e di volere, esse, normalmente, vengono espresse su basi che non hanno metodo scientifico bensì si basano su pareri, seppure dotti, assolutamente privi di oggettività biologica e in assenza di indicatori molecolari che traccino il percorso dello stato cosciente di chi ha commesso il misfatto

Massimo Cocchi


Vaccini, ragioniamoci sopra. Con un quesito: la letteratura scientifica è vera, falsa, politicizzata?

È un argomento delicatissimo sul quale non è facile prendere delle decisioni. D’altra parte la pandemia SARS-CoV2 ci ha messo duramente alla prova. In questo articolo, l’autore, un biochimico della nutrizione, ha cercato di stare entro i termini dell’assoluta legalità e scientificità, lanciando tuttavia un messaggio di attenzione. E un consiglio, a Draghi, di inserire nel Comitato Scientifico esperti non politicizzati, individuati fra alcuni prestigiosi scienziati stranieri, selezionati sulle reali dimensioni scientifiche di curriculum, pubblicazioni e indipendenza

Massimo Cocchi


Impronte di vita

L’ipocrisia, dice La Rochefoucauld, è un omaggio che il vizio rende alla virtù, meglio avrebbe fatto a definirla come il rivolo perenne che inquina il meraviglioso mare del buon senso e della ragione

Massimo Cocchi


Dalla sansa di olive un giacimento di salute: l’oleocantale

Che senso ha banalizzare una materia prima di grande pregio per produrre biogas per usi industriali quando, al contrario, la sansa rappresenta una ricchissima fonte di preziose sostanze di elevato valore nutrizionale? Oltretutto, i polifenoli presenti in essa sono gli altri interessanti composti dotati della capacità di inibire la crescita di microrganismi. Tutto ciò che è riconducibile all’oliva porta con sé vantaggi per la salute

Massimo Cocchi


Il canto del gallo

Narrazioni. Ode al gallo. Bellissimo, dalla grande cresta, dal piumaggio sgargiante e dal portamento fiero. Il suo canto ti trasporta dal mondo dei sogni, sovente interrompendoli.

Massimo Cocchi


Non ho capito niente

Quando è cominciata la mia corsa “scientifica”, ho dato la prima prova di non avere compreso come funzionava quel mondo, non capii che bisognava stare nei ranghi, seguire le “regole”, frequentare il contesto sociale, non esprimere giudizi svincolati dall’ipocrita consuetudine e dalle mercantili valutazioni dell’altrui. Coscienza, mente/cervello sono proprietà che rinviano a una comune struttura: stati di informazione sovrapposti, espressi sulla base dei principi della meccanica quantistica

Massimo Cocchi


Giustificazioni ingiustificabili

Parlare di vita, non in contrapposizione alla morte, ma di come essa viene interpretata nelle parole che giustificano chi decide di togliersela. Perché dobbiamo negare che esistano condizioni molecolari che, come la lobotomia, possano indurre stati di coscienza fuori controllo?

Massimo Cocchi


Il segreto dell’Ape Regina

Questa storia ha un po' il sapore della favola che si racconta a un bambino. Lui sta col fiato sospeso perché, alla fine, vuole sapere quale può mai essere il segreto dell’Ape Regina. Già, il segreto di questo piccolo animaletto che viaggia di fiore in fiore e rievoca immagini bucoliche di campagne incontaminate, senza il suo prezioso lavoro, cesserebbe la produzione cibo

Massimo Cocchi


Abbassare il colesterolo? Un reato contro l’umanità

Una potente letteratura ha finora forzosamente dimostrato la correttezza dell’assunto: “il meno possibile di colesterolo nel sangue, il meno possibile di incidenza della malattia cardiovascolare”. Purtroppo. Tuttavia, alcune ricerche confermerebbero che la riduzione dell’Acido Linoleico, e quindi del Colesterolo, siano una costante che accompagna la psicopatologia (Depressione Maggiore e Disordine Bipolare) e, ancor più, l’eventuale predisposizione suicidaria. Sarebbe perciò auspicabile una revisione prudenziale delle linee guida sulla riduzione forzata della colesterolemia

Massimo Cocchi


Da Chiluzzo alla Kalsa

Un viaggio tanto atteso, nel desiderio di un cannolo di quelli che fanno “resuscitare i morti”, consumato dall’alto di un palazzo, dal cui tetto si vede l’incomparabile panorama di cielo, terra e mare che incornicia la città di Palermo. E poi, come non ricordare il Panino con la P maiuscola, incomparabile e inimitabile, croccante, con lo sgombro e i pezzetti di verdura anch’essi croccanti. Solo che ora, Chiluzzo non mi dirà più: “Professore, il solito?”

Massimo Cocchi


Cronologia di una persecuzione

Nel 2008 esce il primo lavoro ufficiale che codifica l’impiego della funzione matematica nella diagnosi psichiatrica. Il lavoro prosegue fino alla pubblicazione che riferisce della inequivocabile possibilità di riconoscere, attraverso i markers utilizzati, la Depressione Maggiore dal Disordine Bipolare. La notizia i diffonde. Poi arriva una strana e inquietante lettera

Massimo Cocchi


Di libertà vo pensando…

È un concetto che non sempre riusciamo a comprendere nel suo vero senso, un concetto che a volte si tinge di ipocrisia. Invece dovremmo restituire cittadinanza alla libertà del nostro potere creativo, capace di scompaginare e disarticolare i flussi meccanici di un mondo preformato, e per questo inquietante, incapace di vedere che ogni nascita comporta una rinascita, ogni inizio un capovolgimento del mondo precedente

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli, Clara Benfante


Il senso della vita

Ovvero quando la dimensione evolutiva, l’evoluzione di darviniana memoria, si sposta dalla concretezza corporea dell’essere alla dimensione immateriale dell’evoluzione del pensiero. La questione non è da sottovalutare: il cervello è in grado di spostare il pensiero da una dimensione finita per proiettarlo in dimensioni non quantificabili? Possiamo veramente dirci in grado di interpretare il senso della vita?

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


La variabile esterna

Il cervello diventa un elemento esterno al fisico, scollegato dall'evidenza molecolare, e si gioca per lo più alla luce delle relazioni socio-emotive più che a quelle legate alla possibilità di errori endogeni. La sensazione, anche fisica, che si può provare in un sogno caratterizzato da uno scenario coerente con la realtà, vive certamente di meccanismi molecolari assai simili a quelli che viviamo all’interno di scenari reali, ad occhi aperti e in piena coscienza

Massimo Cocchi


È arrivato Sem

Narrazioni. Mi muovevo in direzione di un paese a una trentina di chilometri da casa, collegato da una sorta di lunga superstrada che chiamano "trasversale di pianura" perché attraversa campi che si susseguono in una lunga teoria di colture agricole. Man mano che procedevo il tempo sembrava aggiustarsi e il sole cercava di rompere l’ombra delle nubi sforzandosi di sorridere. Giunto a destinazione, entro e mi trovo davanti lui, Sem

Massimo Cocchi


La donna all’origine della vita

Spetta solo a lei il ruolo esaustivo e biologicamente dominante. È la donna, soggetto ed oggetto primario del dibattito sulla vita, ad essere portatrice di un messaggio così sofisticato per il quale paga un prezzo psicosociale molto alto. Ed è a lei che deve essere posta la massima attenzione nel rispetto del progetto biologico che la contraddistingue da ogni altro fenomeno della natura a noi nota

Massimo Cocchi


Il microbiota intestinale: aspetti e funzioni fra uomo e animale. Infiammazione, invecchiamento, comportamento

L’infiammazione accompagna molti percorsi patologici. Si affianca e, in modo subdolo convive, con i disordini dell’umore, con patologie cardiache, renali, epatiche, intestinali, e con altro ancora. Non sarebbe stato possibile conoscere tanti dettagli sul processo infiammatorio se non avessimo avuto la preziosa collaborazione di animali domestici come cani e gatti 

Massimo Cocchi, Chiara Minuto


Dignità, vergogna, orgoglio

La giornata di venerdì 12 febbraio, trascorsa in una delirante corsa e rincorsa alla profezia, si è conclusa senza il coraggio di realizzare una vera rivoluzione. Già, la rivoluzione non è nelle corde del popolo italiano, quindi, mestamente, e nel ricordo del famoso manuale politico della cosiddetta prima repubblica, la conclusione è stata “a ciascuno il suo” e “tutti insieme appassionatamente”

Massimo Cocchi


In viaggio con mia figlia

Il resoconto di un solido legame, in un racconto che mette in luce e a nudo due anime.  Uno scritto sincero e profondo chenon vuole insegnare nulla a nessuno, ma inviare semplicemente un sogno a chi saprà coglierlo e capirne il senso

Massimo Cocchi


Quando Filosofia e Biochimica ragionano sulla “coscienza”

L’anima rimanda al nucleo profondo del nostro essere, alla nostra intimità mai pienamente misurabile, riconducibile a calcolo. La scienza cognitiva e le neuroscienze ci offrono tuttavia rilevanti posizioni teoretiche, ipotesi promettenti, costrutti teorici fecondi proprio sul tema cruciale del rapporto tra mente (anima) e corpo. Ed effettivamente la coscienza è una proprietà biologica emergente del cervello, ma costituisce un hard problemirrisolvibile se ricondotta alle sole spiegazioni neurofisiologiche o funzionaliste

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


Oggi, 5 gennaio, l’ultimo tratto di cammino dei Re Magi

Oggi si può anche comprendere perché Dio esiste. È l'epifania. Ovvero l'ordine nel caos. E Dio esiste proprio perché ne abbiamo necessità, oltre che per salvarci, anche dalla stessa tecnologia. Sarà forse un giorno dove luce, acqua e terra si riapproprieranno delle cose e ne faranno la casa della felicità?

Massimo Cocchi


Pensieri di Luce

Una poesia per aprirsi al nuovo anno. Nella luce del sole. La pelle calda. Un fremito. Il pensiero corre oltre

Massimo Cocchi


Pensieri di fiume e di mare

Una poesia per affrontare in versi gli ultimi giorni del 2020, in attesa del nuovo anno, un 2021 su cui si pongono grandi speranze: “Non ci piegheranno né l'abbaglio della luce né il calare del buio. Un viaggio dove l'illusione conoscerà la fatica. Dove la vita s’interrogherà del senso”

Massimo Cocchi


Natale 2020. Lo sguardo dell’esperienza e quello della speranza

Lo ricorderemo come mai altri Natali. Sarà così diverso da tutti gli altri fin qui trascorsi: con il coprifuoco, con la conta degli affetti. Così diverso per due ragioni: lo stato di segregazione, e il cambio del Padre Nostro. Fare il presepe, non farlo?

Massimo Cocchi, Clara Benfante


Nelle valli del Delta

Non un viaggio di ricordi ma il viaggio della consapevolezza di ciò che hai fatto, di quanto hai disturbato, di quanto fra bene e male si sia mescolata la vita come l’acqua di valle si mescola a quella del mare

Massimo Cocchi


Sotto l’albero di Natale… niente

È giusto trasformare una pandemia virale in una pandemia angosciante? Poco conta nel panorama delirante di un pugno di individui che, pur non rappresentando più una volontà popolare, decidano che non sia così importante che si rompa la tradizione, ma ancora più grave è che questi decidano della nostra libertà. La “legge” dei numeri? È quel qualcosa che non viene detto in modo compiuto e leale

Massimo Cocchi


Riflessioni dovute

Un tempo tra psichiatri con i camici bianchi e carcerieri in divisa c’era ben poca differenza. Forse solo nelle modalità e intensità di torture. I metodi oggi sono diversi, ma cos’è che cambia nella sostanza della realtà? Può un lavoro scientifico metterci in crisi per i suoi possibili sviluppi? Sarebbe sufficiente un campione di sangue e una rete neurale artificiale per poter dire se un soggetto sia psicopatologico o meno. Si può ben immaginare l’uso che si può farne: chi è al potere potrebbe eliminare gli avversari indesiderati oppure qualcuno potrebbe eliminare tutti gli indesiderati al potere

Massimo Cocchi


J’accuse

Cosa c’è dietro il decadimento culturale degli italiani? La normalità come sottoclasse dell’intelligenza psicopatologica. La vita erotica diventata vita pornografica. Eros che ama la cripta, il sottoscala, il nascondiglio, l’enigma; la pornografia che abita la piazza, la nitida luce del giorno, la scena illuminata, in cui tutto sia presente nella sua interezza, senza spigoli, strappi, resistenze

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


L’ultima lezione

Erano tempi fantastici, quelli dell’esordio da professore universitario. Le aule ricolme di ragazzi, le lezioni che si snodavano con quel famoso quarto d’ora accademico che creava attesa di sapere. E ora, così come non posso dimenticare le aule affollate, forse non dimenticherò mai l’ultima lezione che si è tenuta in una grande aula deserta con grande disponibilità di strumenti informatici, telecamere e piena di “vuoto”

Massimo Cocchi


Il ruolo degli acidi grassi nelle grandi interrogazioni intorno alla coscienza

Nonostante il ricco ma incompiuto dibattito sul tema - che ha coinvolto le neuroscienze, la biologia evolutiva, le scienze cognitive, la filosofia della mente, la ricerca avanzata nell'Intelligenza Artificiale - la psichiatria è rimasta ai margini. Il ricorso a marcatori biochimici diventa fondamentale. E gli stessi acidi grassi delle piastrine, nell'interpretazione della rete neurale artificiale, nel loro ruolo condizionante la mobilità della membrana, e quindi la modulazione della captazione della serotonina, possono essere estremamente utili nella gestione clinica dei pazienti

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


Venezia un anno dopo

La città lagunare come non si era mai vista, con passanti solitari in movimento in un paesaggio quasi deserto, senza brusio di voci e rumore di passi, poche vetrine aperte di negozi deserti, con le famose maschere esposte con i loro sguardi attoniti. Fra queste alcune con il noto becco adunco, le maschere dei "dottori", richiamano alla mente altre pesti, altri drammi, altre paure

Massimo Cocchi


Le parole

Si parte da un film, che si titola “The Words”, ed è il racconto di un uomo che scrive, colpito dagli eventi della famiglia che si è costruito e che lo hanno portato a una profonda e intima disperazione. Si tratta di un romanzo, scritto tutto d’un fiato. Quel che conta sono le parole, solo le parole. Queste si susseguono senza sosta, finché appare la parola “fine”, ma non è mai la fine

Massimo Cocchi


Diritto di vivere, dovere di morire. Così cambia il mondo

Oggi c’è chi si arroga il diritto di decidere i pazienti da ricoverare o meno. Sembrano non essere più in grado di gestire “cum iudicio” una grave ma altresì banale epidemia, come non siano in grado di schiarire quella “brain fog”, quella nebbia cerebrale che li fa sentire giudici supremi della vita di tutti. Attenzione, dunque: non è la cultura che rende l’uomo intelligente ma è, l’intelligenza, un dono che evidentemente non tutti possiedono e che sovente si confonde con la cultura.

Massimo Cocchi


E se tornasse HAL?

Tutto parte da HAL 9000, il supercomputer di bordo della celebre nave spaziale Discovery.  Ricordate il flm di Stanley Kubrick e il libro di Arthur C. Clarke? C'è da osservare che parole come autorevolezza scientifica, salute, libertà, diritti garantiscono sempre eccellenti maschere retoriche per coprire nefandezze di ogni tipo

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


Un tempo di vita

Vivere è un po’ come dipingere un grande quadro. Niente bilanci e giudizi, ciascuno vive il proprio percorso personale come crede e come può, nell’illusione che accada sempre il meglio, ma questo meglio può arrivare come non arrivare, e non per questo il passare degli anni deve essere rimpianto, se le cose non sono andate proprio bene, né deve essere esaltato, al contrario, se tutto è andato benissimo

Massimo Cocchi


Siamo per davvero liberi? La libertà è misurabile?

Ci sono a volte temi scomodi, ma che non possono certo essere elusi, come dimostrano con grande e tragica efficacia le cronache. È il caso dell'undicenne di Napoli che si è lanciato dal decimo piano, vittima dei giochi telematici dell'orrore, che portano ad atti di autolesionismo e suicidio. Chi decide della propria vita e cosa ha a che fare in particolare, in tutto ciò, la biochimica? Perché è importante il livello dei tre acidi grassi presenti nell’organismo? E, soprattutto, che cosa ha a che fare l'acido linoleico con il suicidio?

Massimo Cocchi


L’imbarazzante “Senso della Vita”

Il cervello può esprimere categorie di vita, di pensiero, di impulsi, di emozioni completamente differenti fra individuo e individuo. Se il senso della vita può avere tante interpretazioni, allora significa che non ne esiste uno propriamente inteso, unico e definito. Quello di Hitler, per esempio, era probabilmente il dominio del mondo e della razza pura, ma per fortuna il suo senso della vita si è scontrato con quello di altri, che anelavano a libertà e democrazia

Massimo Cocchi


L’arte di essere imbecilli

Ci sono imbecilli in bona fides e imbecilli in mala fides. Bisogna prestare attenzione soprattutto a quelli in male fede: sembrano stupidi, ma hanno un caos dentro in grado di generare guerre. Non è un caso che spesso questi si ritrovino a governare nazioni e a ricoprire cariche politiche di rilievo. Forse che l’imbecillità oltre ad essere pandemica sia anche genetica? Chissà se qualche genio possa trovare la giusta “medicina”

Massimo Cocchi, Clara Benfante


Boccasette

Narrazioni. Mai sentito parlare di questo luogo, nemmeno la più pallida idea di cosa fosse, finché non compare un cartello in cui campeggia la scritta 45° parallelo. La visione della spiaggia stupisce chi la osserva perché, più che deserta, sembra abitata da tanti legni come tanti supporti di capanne indiane in cui rifugiarsi per un momento di intimità

Massimo Cocchi


Della Scienza e del Caso

A un occhio esperto non sfugge l’inganno scientifico, il peccato più grave che uno scienziato possa commettere, come non sfugge la ricerca “milionaria” che, quasi sempre, cerca verità improbabili. È un mondo strano, quello della scienza, laddove l’ideazione che porta innovazione viene sempre accolta, all’inizio, con sospetto

Massimo Cocchi


La Chimica degli Abbracci

Un abbraccio può comunicare una serie di emozioni e sentimenti che nemmeno le parole possono trasmettere: si diventa un tutt’uno, si entra in simbiosi con un’altra persona e, in quel minuto o eternità che sia, si dimentica ogni cosa. In tutto ciò, entra in scena anche la chimica, come pure, e ancor di più, la fisica quantistica con il concetto di entanglement, la parola magica che significa intreccio

Massimo Cocchi, Clara Benfante


Palermo, un anno dopo

Vi è un volto, di questa città, in cui la vita della gente si riassume nel concetto “Uno, nessuno, centomila” di pirandelliana fattura. Non per i difetti, o le stranezze del viso, che creano una crisi di identità, ma perché la “gente palermitana” si specchia nei cento, mille volti possibili che vanno dalla ricchezza smisurata, a nobiltà oggi un po’ improbabili, all’umiltà del lavoro che è quanto basta a togliere la fame. Si può pensare che Palermo sia un caso nella storia d’Italia?  Si può pensare che Palermo sia una “città” qualunque? Intanto il ricordo del Premio Nobel Kary Mullis ci fa brindare alla vita

Massimo Cocchi


Cose dentro

Le “cose dentro” sono il mondo che nascondiamo agli occhi degli altri, che non vogliamo che qualcuno le scruti perché sono il patrimonio nascosto della nostra mente, sono parte di noi, sono quelle cose che, a volte, anche torture indicibili, frutto di quell’animalesco residuo di genetica animale che ci portiamo dentro, non riescono a strapparci

Massimo Cocchi


Vita d’estate

Le cose importanti? Mai sono frutto di normalità, ma trovano il loro spazio nella tempesta che diventa quiete. Bisogna imparare a “fare” senza “attese speciali”. Così i pensieri si sovrappongono senza ordine, si accavallano. Si incrociano i ricordi.  Il puzzle della vita si realizza al di fuori di rigidi programmi ma nell’intuizione quotidiana che garantisce la sopravvivenza

Massimo Cocchi


Il sogno

Sogno come desiderio, come allucinazione, come sensazione. Sogno ad occhi aperti e sogno ad occhi chiusi, entrambi sembrano realizzarsi per meccanismi molecolari non misurabili con gli strumenti d’indagine ad oggi noti. Sembrerà strano, ma oltre alle droghe, anche i sogni provocano un effetto allucinogeno.

Massimo Cocchi, Clara Benfante


L’apparente normalità del male

Un uomo uccide i propri figli e si toglie la vita, dopo aver lasciato un ultimo messaggio alla moglie: “Resterai da sola”. Fin qui la nuda cronaca. Diamo però alle cose il loro nome: omicidio. Lucido, pianificato, implacabile. E poi, l’altro nome, netto e, nel contempo, abissale: suicidio. Perché tutto questo? In questo annullamento di coscienza, si è consumato tuttavia un altro delitto: verso chi è rimasto. È follia? Sono scenari , questi, che aprono fratture, fenditure, vuoti difficilmente colmabili

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


Gli articoli fondamentali della Costituzione della Repubblica del respiro

Sette inediti e originali articoli per regolamentare uno spazio inclusivo e senza confini. L’idea fa pensare al concetto di “utopia” espresso da Tommaso Moro, laddove si anela a una società rinascimentale pacifica nella quale è la cultura a dominare e a regolare la vita degli uomini. Una comunione di persone che non conosce la parola lamento. Una comunità dal respiro profondo e rinfrescante che si riversa nella purezza di un’aria priva di pensieri inquinanti e che trova nel comportamento quotidiano uno stimolo a un fare diverso

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


La società della prestazione

Si vale solo in quanto si produce, nel momento in cui non si produce, non si vale più. È una società, la nostra, che si muove tra narcisismo, oblio del desiderio e malattia dell’anima. Siamo soggetti apparentemente liberi, in realtà obbligati a massimizzare noi stessi quali unici centri di prestazione, finendo per autosfruttarci. Così, in questo tempo carico di incertezza, ansia, flessioni dell’umore, possiamo immaginare tutte le ricadute sulla tenuta complessiva del nostro stare al mondo

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


La storia di Black

Cane e uomo si sono reciprocamente “trovati”, e sono tanti gli studi sul rapporto uomo-animale che inducono a riflettere sulla “coscienza animale”. Corrisponde dunque al vero che tutti gli esseri viventi siano dotati di una coscienza di base? Conservarsi nell’essere, naturalmente, è trasversale a tutti i viventi. Allo sguardo di un cane non possiamo sottrarci, perché rinvia a una mancanza, a una fenditura ontologica, a una frattura d’essere che ci abita da sempre

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


La fragilità, cos’è la fragilità?

È misurabile? Non misurabile? È forse il punto di rottura dell’animale uomo nella relazione fisica del “sé con il resto”? Ed è corretto ricondurre l’appellativo “fragile” - estrapolato dal concetto di materia - all’anima? Nel gesto profondamente umano di portare il pane alla bocca, alla nostra e all’altrui, per arginare una penuria, si radica la fragilità del nostro vivere malcerto. Ora, però, quale misura, quale calcolo, quale algoritmo può dire di questa penuria?

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


L’attesa, un dialogo

Ogni attimo della nostra vita è governato dall’attesa, anche quando ci sembra che nulla possa accadere. È un tempo futuro, senza dimensione, ed è una condizione che dipende da fattori esterni, non da noi. Stare all’altezza dell’attesa, significa stare all’altezza della vita, non di un’esistenza qualsiasi, ma della nostra esistenza. Come ogni gesto umano, è ambivalente, sospesa tra paralisi e creatività, a indicare che sta a noi, con capacità sartoriale, custodirne senso e tragitto di vita

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


Cervello, mente e anima. Il difficile problema della misurazione

La filosofia è un po' come la nostra anima e il nostro pensiero, essa si coltiva in cervelli che non vogliono trovare le vie biochimiche dell’anima e del pensiero, ma, in una rinuncia alla discussione del misurabile e del non misurabile, cercano di interpretarne il senso alla luce dell’azione umana. Il cammino della scienza dovrà tenere in assoluta considerazione due aspetti: la possibilità di approdare all'intimità della coscienza individuale e l'etica della responsabilità verso questa stessa coscienza messa a nudo

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


Anima e pensiero. Sintesi quantica dell'uomo?

Dialogo fra Scienza e Filosofia. Se la fisica classica rappresenta il misurabile, la fisica quantistica rappresenta l’immisurabile classico. Ma cosa vuole dire misurabile e non misurabile rispetto all’anima e al pensiero? Le neuroscienze ci hanno dotato di elementi per comprendere sia la complessità topografica sia strutturale, biochimica e fisiologica delle funzioni cerebrali limitatamente all’esplicazione della sfera dei comportamenti semplici e complessi che caratterizzano il visibile dell’uomo

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


La passione è amore. La passione non è solo amore

Ovvero, il sottile confine interpretativo tra due forme mentis. Quando si discute dei problemi dell’anima e della mente diviene sempre complesso e complicato trovare il filo d’Arianna, la strada che conduce a una sola verità. La passione sembra consistere in intrecci sinaptici che faticano ad aprire una finestra di chiarezza sulla lucidità delle nostre azioni

Massimo Cocchi, Clara Benfante


Il caso Covid 19

Dalla complessità clinica alla complessità molecolare. La difficoltà a ricondurre il virus alle categorie cogenti in possesso della scienza, la sua pervasività, il suo impatto subitaneo e concentrato sul sistema sanitario hanno prodotto una crisi assistenziale e nei dispositivi terapeutici. Tutto ciò mette in evidenza il valore della scienza, un patrimonio comune in cui è fondamentale sbagliare in fretta, correggersi subito, valutare ogni pista che possa essere euristica

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


La paura ci inchioda

Questa sensazione esprime un concetto temporale: io ho paura di qualche cosa di cui ancora non so e del tempo che ancora deve arrivare. Ci sono eventi che ci sconvolgono. Il Covid-19 colpisce non solo i polmoni, ma anche cuore e cervello, con manifestazioni che riconoscono come base eziopatogenetica proprio il fenomeno infiammatorio. Forse, qualcuno avrebbe dovuto pensare che alla complessità dei fenomeni bisogna rispondere con la complessità delle competenze. Riflessioni di gente comune al tempo del coronavirus

Massimo Cocchi, Clara Benfante


Omaggio a Mario Tiengo

Ricordando una tra le più grandi figure della medicina in Italia, tra i fondatori, nel nostro Paese, della terapia del dolore. Un eminente studioso di cui riportiamo un breve ma alquanto incisivo pensiero: "se l’uomo perde la propria aggressività, i topi torneranno a riappropriarsi della crosta terrestre e si nutriranno di uomini"

Massimo Cocchi


La magia dello sguardo e della parola

Distance Learning, una nuova modalità di insegnamento. Il mondo evolve, si sa, ma il timore che il nuovo approccio diventi consuetudine e crei una dipendenza di solitudine intellettuale e fisica, un po’ disorienta. Si riusciranno a cogliere nello sguardo quelle sfumature che creano complicità fra professore e studente? Si riusciranno a leggere le emozioni e a capire le paure? Un maestro e un’allieva si confrontano su apprendimento e processo di trasmissione di nozioni e saperi

Massimo Cocchi, Clara Benfante


Palermo andata e ritorno

Narrazioni. Questa storia comincia in un piccolo ospedale. Mi ero infatuato, ricambiato, di una giovane signora sposata con il capo del laboratorio. In una minuscola realtà provinciale degli anni '70 quale era Bologna la notizia si propagò subito. Mio padre mi cacciò da casa. Se ciò non fosse accaduto, la mia storia personale avrebbe avuto un destino diverso. Era l’incipit. Erano i primi passi che si muovevano nell’immunologia. Poi comparve una persona inviata da una compagnia farmaceutica per acquisire dati su una sperimentazione in corso. Quella persona era una magnifica donna

Massimo Cocchi


L’amore al tempo del coronavirus

Narrazioni. Esiste veramente il tradimento in amore? O non è forse naturale pensare che esistano passaggi che ti possono coinvolgere, rispetto ai quali la debole carne non sa resistere? Più volte mi sono posto questo problema ma non vi ho mai trovato soluzione

Massimo Cocchi


Il muro

Dal muro alla libertà, visto da Berlino sembrava un passo impossibile per i poveretti che su quelle pareti spesse lasciavano le loro speranze di vita. Oggi, un piccolo, minutissimo essere submicroscopico ha eretto un muro tra gli affetti, di diffidenza, di separazione coatta, che avrà conseguenze gravissime fra psiche e intelletto. Se le misure prese avranno il compito di contenere il fenomeno della diffusione di Covid-19, fino a farlo scomparire, è altrettanto impellente che si attuino strategie di contenimento delle psicosi che aleggiano per l’aria

Massimo Cocchi


Uomo, virus e batteri

Invasione cosciente o incosciente? Come gli esseri umani, anche loro si dividono in “buoni” e “cattivi”, regolano funzioni indispensabili alla nostra vita, o la distruggono. Il problema che oggi si pone è antropologico: siamo sicuri di avere ben compreso la funzione di questi microrganismi? Che relazione esiste tra noi e loro nella completezza delle funzioni biochimico-fisiologiche? Ciò che è certo, è che essi “parlano” dentro di noi, fuori di noi, con noi, con i nostri organi, con il sangue, i tessuti, i muscoli, la carne di cui siamo fatti

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


La tigre è di carta

Gran parte di ciò che ci uccide è troppo piccolo per essere notato. Vi sono combattimenti cellula-cellula, interazioni molecola-molecola. Una via d’uscita è il metodo Altermune, sfruttando l'abilità evolutiva del nostro sistema immunitario per uccidere i microrganismi dopo che la loro struttura li ha identificati come nemici. In tempi di afflizione per l’avanzata del coronavirus, le riflessioni di un biochimico della nutrizione a partire dalla lezione di un grande scienziato premio Nobel per la chimica (1993), il compianto Kary Mullis

Massimo Cocchi


Sotto l’albero di Natale

Narrazioni. Nel vuoto sotto l’albero di Natale avrei voluto che arrivasse un enorme pacco, con carta e fiocco colorati, pieno di Verità! Verità e bugia non sono fenomeni sempre misurabili con i normali strumenti che possediamo. Verità e bugia si contrappongono in quella parte del cervello che sovente sfugge a meccanismi di controllo e, apparentemente, sfugge alle regole della biologia che controllano a ritroso l’equilibrio di tutti i fenomeni

Massimo Cocchi


C’era una volta il jukebox

Narrazioni. La ricerca è come una droga, ti entra dentro e non ti abbandona, tanto è difficile disintossicarsi. Ed ecco, al centro del racconto, la presenza in primo piano addirittura dell’Acido Linoleico, nella stesura finale di un lavoro scientifico, con l’arduo compito, da parte del protagonista e io narrante, di convincere i propri colleghi su come un insieme di fattori possa condizionare la risposta psicopatologica dei soggetti umani. L’esercizio della memoria, intanto, rimanda a un tempo lontano e a un jukebox dal quale si ripresentano le canzoni di una intera vita 

Massimo Cocchi


Lettera a un amico

Narrazioni. I sentimenti che scaturiscono da una storia vera diventano una interrogazione sulle grandi questioni esistenziali. Due amici passeggiano nel vialetto della “Facoltà”, mentre da lontano gli altri, che li osservano, li vedono parlare fittamente. Tutti a immaginarli concentrati su scenari strategici intorno a problemi scientifici da risolvere o a contesti di potere universitario da dover gestire. E invece…

Massimo Cocchi


Perché i batteri non vogliono gli acidi grassi polinsaturi

Una notizia molto intrigante, con una domanda che sorge spontanea: perché nelle membrane dei batteri non c’è acido linoleico? Qualcuno se lo è mai chiesto? Da quanto emerge, si impone ancora una volta alla ribalta l’olio da olive, meglio se extra vergine: per nutrire in modo adeguato anche i batteri, tanto preziosi per la salute dell’intestino e dell’organismo intero, è fondamentale l’olio giusto

Massimo Cocchi


La Casa del Treno

Narrazioni. Un incidente occorso a una studentessa in agosto. Lo scenario è un paese della Bassa, là dove si incontrano Bologna, Ferrara e Ravenna. Un rapporto d’amore impossibile è per sempre, e l’impossibile ti rimane dentro in una dimensione che appartiene solamente a te e ti porta fuori dalla noiosa normalità di ciò che si può fare e crea una sorta di silenziosa complicità molto più forte di un rapporto di interdipendenza

Massimo Cocchi


La coperta rossa

Narrazioni. A soli tre anni dalla scoperta del neurone, Sigmund Freud non poteva certo ancora conoscere i dettagli. Scrive una lettera destinata a un amico, nel 1895: “In una tempestosa notte, in uno di quei momenti di penoso disagio in cui il mio cervello lavora meglio, le barriere improvvisamente si sono sollevate, i veli sono caduti e sono riuscito a vedere tutto…”

Massimo Cocchi


Il gabbiano

Narrazioni. Un pezzo del mare di Sicilia, stretto fra due lembi di terra, davanti una linea d’infinito. Onde che si ripetono come se portassero messaggi di speranza, come se ti dicessero di stare tranquillo, niente cambierà. In alto, un gabbiano che vola e sembra assaporare e godere del suo volo silenzioso e del silenzio che lo circonda, senza confini. Non bisogna mai dimenticare ciò che abbiamo dentro. La libertà è una sensazione meravigliosa che tutti rincorrono, cercano e vorrebbero, almeno per un attimo

Massimo Cocchi


Ricordando Kary Mullis

Esempio e insegnamento. L’emozionante storia di un’intensa amicizia tra scienziati, quando tempo e morte quasi sembrano “non esistere”, o almeno così ci si illude possa essere. L’ambientazione ideale per un intreccio di scienza, cultura e arte nella storia scientifica dell’umanità. Lo scorso 7 agosto è venuto a mancare, a Newport Beach, il celebre biochimico statunitense, vincitore del Premio Nobel per la Chimica nel 1993

Massimo Cocchi


Caro nonno, adesso capisco

Un racconto per l’estate. Salivamo sulla Balilla per andare a controllare la mietitura che le tue nuove, rosse e fiammanti Massey Ferguson facevano sotto un sole cocente, in mezzo alla polvere invadente. Isolavano quei chicchi dorati dalle spighe che diventavano pane e pasta. Tu eri un uomo tutto d’un pezzo e  rifiutasti di venderti al nuovo padrone. Adesso capisco la tua decisione e ne vado fiero, non bisogna mai tradire

Massimo Cocchi


Perché demonizzare l’olio di palma

La campagna diffamatoria è in atto da alcuni anni. L’accusa principale è di favorire l’obesità infantile. Poi le negatività si sono incentrate sugli impatti ambientali delle coltivazioni. L’atteggiamento, fomentato dai mass media famelici di scoop più che di realtà, sta provocando reazioni emotive di cui è bene prendere le distanze. Molte convinzioni che in precedenza avevano condizionato i consumi di determinati alimenti, sono state sfatate. Prima di demonizzare un singolo acido grasso, è necessario pensare alle relazioni complesse che esistono fra gli acidi grassi

Giovanni Lercker, Massimo Cocchi


Gli oli da seme non fanno male

Il dibattito sui grassi. Ogni alimento “ben fatto” non è nocivo, perchè ogni offerta di madre natura ha quasi sempre una logica. Gli oli di semi fanno male se sono trattati male, se non sono sufficientemente protetti dai fenomeni ossidativi. Il migliore degli oli di oliva e il migliore degli oli di semi possono essere una formula di olio ideale? (3. continua)

Massimo Cocchi


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