Mercoledì 19 Settembre 2018 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

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Massimo Occhinegro

Massimo Occhinegro

Nato a Taranto nel 1963, si è laureato alla Bocconi di Milano con tesi sulle strategie competitive delle aziende olearie. Svolge attività di consulenza a imprese industriali, tanto in ambito fiscale quanto in ambito di marketing internazionale con particolare riguardo al comparto olio di oliva nei mercati europei ed extra europei. Attualmente ricopre, tra l'altro, la carica di consigliere di amministrazione in una società olearia indiana. Per Olio Officina ha pubblicato nel 2013 l’ebook “Analisi economica su venti imprese del comparto olio di oliva. Confronto degli esercizi 2010 e 2011”. Ha ideato il gruppo Facebook "Noi che vogliamo l'unione del comparto oleario"

Nato a Taranto nel 1963, dopo studi tecnici commerciali si è laureato alla Bocconi di Milano con una tesi sulle strategie competitive delle aziende olearie. Sempre a Milano ha iniziato a lavorare per Price Waterhouse Coopers come auditor, maturando una significativa esperienza da revisore di molte aziende di rilevanza nazionale e internazionale, comprese società quotate in borsa. Dopo aver conseguito l'abilitazione all'esercizio della libera professione di dottore commercialista, svolge a tutt’oggi attività di consulenza a imprese industriali, tanto in ambito fiscale quanto in ambito di marketing internazionale con particolare riguardo al comparto olio di oliva, dove ha sviluppato
competenze specifiche. Tale sua attività, svolta da più di vent’anni, gli ha consentito di conoscere e approfondire moltissimi mercati europei ed extra europei. Attualmente ricopre la carica di presidente, o di sindaco effettivo, nei collegi sindacali di diverse imprese nazionali. È inoltre consigliere di amministrazione in una società indiana. Per Olio Officina ha pubblicato nel 2013 l’ebook “Analisi economica su venti imprese del comparto olio di oliva. Confronto degli esercizi 2010 e 2011”. Ha ideato il gruppo Facebook "Noi che vogliamo l'unione del comparto oleario"

 

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Tutti gli articoli di Massimo Occhinegro

I dazi sull’olio in India

I dazi sull’olio in India

Il mercato si complica, anche perché, in aggiunta sull’importo dei dazi, si paga anche un ulteriore 10% per il Welfare indiano. L'Unione Europea intanto non si muove, ma le nuove direttive non sono da sottovalutare, anche perché il Paese asiatico rappresenta il secondo mercato più grande al mondo in termini di popolazione, dietro la Cina. Ecco quali possono essere le probabili conseguenze del recente forte incremento delle imposte per l’importazione dell’olio da olive

La grammatica è gioco

La grammatica è gioco

Ovvero, quando la fantasia ci permette di prendere confidenza con le regole del linguaggio. Qual è non si apostrofa mai; e l'obiettivo, invece, è sempre meglio del rafforzato obbiettivo, perché se troppo "carico" di doppie, va a finire che non lo si raggiunge mai

Rompere le regole

Rompere le regole

I conti in tasca (forse) tornano, ma senza il marketing non si va da nessuna parte. Quali strategie sono allora possibili, quali nuovi scenari si aprono all’orizzonte, nel settore dell’olio? Il successo o l’insuccesso di un prodotto nel mercato dipende dalle scelte imprenditoriali, più che dai concorrenti o dall’ambiente con cui interagiamo. Chi vince? Coloro che si differenziano infrangendo le regole del settore

A proposito di olio vergine

A proposito di olio vergine

Perché gli addetti al settore ignorano questa preziosa fonte di ricchezza? Perché non riportare sugli scaffali il vergine, che pur si produce in abbondanza? Il vergine potrebbe diventare l’equivalente del vino da tavola, mentre l’extra vergine lo si potrebbe innalzare al pari dei migliori vini. C’è come una impreparazione ad accettare i differenti volti degli oli da olive. Intanto sarebbe il caso di sdoganare anche l’olio di oliva e l’olio di sansa di oliva

Il nuovo mondo dell’olio avanza

Il nuovo mondo dell’olio avanza

La volontà di affermazione americana parte da lontano. La California vuole ripetere il successo ottenuto con il vino. Se questo è l’obiettivo, riusciranno a conseguirlo. Anche perché le strategie messe in atto sono molto ben congegnate, e nulla è lasciato al caso. Dopo la rottura con il Consiglio Oleicolo Internazionale, si intende contrastare l’egemonia del vecchio mondo. Le aziende italiane sono facilmente attaccabili in virtù della collaborazione della nostra “intelligence”. Così, in chiave prospettica, a perderci saremo soprattutto noi, i più collaborativi nel favorire l’avanzata del successo californiano

California olearia testa d’ariete

California olearia testa d’ariete

Non siamo soli. In altre aree avanza una olivicoltura che manifesta un approccio di marketing molto spinto, prefiggendosi obiettivi alquanto ambiziosi. Gli Stati Uniti in particolare giocano piuttosto duro: non associandosi al Coi, aggiungendo o modificando alcuni parametri chimici, avviando una campagna contro le importazioni di oli dal Mediterraneo, proteggendo la propria produzione bandendo un comune pesticida usato specialmente in Italia, quale il clorpirifos etile. Intanto ci sono tutte le carte in regola perché gli americani vincano la grande scommessa: le premesse – in termini di marketing, professionalità, terreni, leggi e media – ci sono tutte

La leva dell’italianità

La leva dell’italianità

Vendere quello che non c’è. Siamo molto bravi in questo, e in tanti ci invidiano. Eppure c’è chi non comprende che è un nostro punto di forza. Da sempre carenti in materie prime, abbiamo dovuto costruire una “industria” dell’italianità. Altri Paesi, mentre noi litighiamo e ci facciamo male, sfruttano la buona immagine di cui godiamo nel mondo. Tra le contestazioni più rilevanti, in California spicca il divieto di apporre la dicitura “imported from Italy”, nel caso in cui l’origine della materia prima non sia italiana, pur essendo il prodotto “sviluppato” nel nostro paese

Gli effetti del reverse charge

Gli effetti del reverse charge

Expertise. Grossi problemi in vista per le imprese olearie che vendono ai super e ipermercati, con l'obbligo di emettere fattura senza addebito Iva. Nel frattempo, aumentando l'accisa sul carburante, si aggiunge danno a danno

Radiografia dell’Italia olearia

Radiografia dell’Italia olearia

I dati italiani sono sempre stati frutto di invenzione, con cifre verosimili, quasi mai veritiere. Quanto emerge ora dai registri Sian, è uno spaccato più realistico. Tali dati, tuttavia, non sono fruibili da tutti i cittadini, così come accade in Spagna. E' necessario disporre di una iscrizione con relativa password. Non tutto però è chiaro. Non sorprende infine, ancora una volta, il fatto che le regioni più produttive restino agli ultimi posti per quantità di olio confezionato

La nuova vita del vergine

La nuova vita del vergine

La competizione globale che si misura sui grandi numeri crea non poche difficoltà. Al fine di ristabilire i giusti valori degli oli, occorre pensare a una riformulazione secondo una nuova logica, almeno a livello europeo. Un esempio? L’olio di oliva vergine potrebbe diventare l’equivalente del vino da tavola. L’extra vergine al pari dei migliori vini

L’approccio americano all’olio

L’approccio americano all’olio

Uno studio sull’attitudine all’uso dell’olio da olive nel mercato americano, condotto per conto della Naooa, la North American Olive Oil Association, svela qualcosa di molto importante per capire a fondo le tendenze di consumo

Domanda di oli di oliva in calo

Domanda di oli di oliva in calo

Expertise. Nel complesso un calo dell’8,2 per cento, con perdita del 12% per l’Italia e del 5,5% per la Spagna. I maggiori cali per le categorie “olio di oliva” e “sansa di oliva”, ma essendo diminuita anche la categoria degli “oli vergini di oliva” , risulta evidente il vantaggio per gli oli da seme e gli altri grassi alimentari

Italia e Spagna olearia a confronto

Italia e Spagna olearia a confronto

In un unico ed essenziale grafico il quadro della realtà, dalla campagna olearia 1990-91 alla campagna 2013-14. Le considerazioni a voi

Allarme frodi olio di oliva? Tutto basato solo su rumors

Allarme frodi olio di oliva? Tutto basato solo su rumors

Dopo aver lanciato l’allarme extra vergini, su esplicita sollecitazione l’europarlamentare europea Esther De Lange si giustifica facendo riferimento ad alcuni sentito dire. Gossip di retailers, associazioni di produttori non meglio specificate, e anche uno studio di due universitari americani

Italia dell’olio sotto attacco

Italia dell’olio sotto attacco

E’ un gioco al massacro senza precedenti. Un’azione sinergica che agisce su più fronti, anche a livello internazionale. Molti si basano su dati storici, vecchi di oltre trent’anni. Li riattualizzano confondendo le carte. Poi subentra il gioco autolesionista caslingo, con la regia di organizzazioni di produttori non meglio specificate

Un’operazione trasparenza per l’olio da olive

Un’operazione trasparenza per l’olio da olive

Le più grandi aziende olearie italiane adottano spesso strategie difensive e preferiscono camminare sul velluto, senza rischi nè responsabilità. Eppure tutto deve partire dal know-how del blend, un punto di forza che alcuni invece condannano, nonostante sia necessario per “aggiustare” oli fuori limite. Le strategie un cambio di passo

Nessuno crede più nell’olivicoltura

Nessuno crede più nell’olivicoltura

Strano Paese il nostro, il numero degli alberi messi a dimora in Unione europea, nel corso del periodo 1995-2002, è la chiara testimonianza di un’Italia in netto arretramento. Il confronto tra Italia e Spagna spinge a severe riflessioni cui non ci si può sottrarre

DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Riviera Garda Classico Chiaretto

Riviera Garda Classico Chiaretto

Non solo per l’olio, il Garda è altrettanto apprezzato anche per i suoi vini, il chiaretto in particolare fa la sua bella figura. Come per esempio quello prodotto da Il Roccolo, profumi fruttati e floreali, gusto fresco, fine e sapido

RICETTE OLIOCENTRICHE
Felafel con hummus ai tre oli

Felafel con hummus ai tre oli

Un piatto tipico della cucina libanese, egiziana, greca, siriana, turca e israeliana, che unisce i popoli e le tradizioni alimentari del Mediterraneo e del Medio Oriente, riproposto per l’autunno che verrà da Oleificio Zucchi. Cosa ha di speciale questa ricetta oliocentrica? Una perfetta combinazione tra olio di semi di sesamo, olio di semi di arachide e, immancabile, l’olio extra vergine di oliva

EXTRA MOENIA
Una nuova veste per l'olio a marchio Botticelli

Una nuova veste per l'olio a marchio Botticelli

 Nuovi prodotti. O-I, acronimo di Owens-Illinois, leader mondiale nella produzione di packaging in vetro, ha contribuito alla realizzazione di una nuova linea personalizzata di bottiglie destinata al mercato statunitense per l’Oleificio Nicola Pantaleo Spa, azienda di proprietà familiare con sede a Fasano di Puglia che produce olio extravergine di oliva. La gamma presenta una forma arrotondata ed è arricchita nel corpo della bottiglia con un motivo decorativo ispirato alla pianta dell’ulivo, oltre che alla scritta Botticelli, che dà il nome alla linea stessa

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

Il progetto Dedicati

Innovare nel comparto olio da olive non è semplice, ma è proprio a partire dal mondo della ristorazione che si può dar luogo a una decisiva e significativa svolta al prodotto. Nostra intervista ad Anna Baccarani, Trade Marketing Manager di Olitalia, durante i lavori della prima edizione (28 maggio 2018) del Forum Olio & Ristorazione 

BIBLIOTECA OLEARIA
Evooleum 2019, la miglior guida del mondo

Evooleum 2019, la miglior guida del mondo

Anche se vi sono in commercio altre pubblicazioni analoghe in cui si segnalano i migliori extra vergini, nessuna finora ha raggiunto i medesimi livelli di qualità e stile. Primo valore con cui si contraddistingue: la trasparenza. Non meno importante è anche la grafica con cui è stata confezionata. Non poteva essere diversamente, con una guida che propone non una quantità smodata di oli, ma solo i migliori cento > Luigi Caricato