AUTORI

Andrea Di Consoli

Andrea Di Consoli

Nato a Uster nel 1976, in Svizzera, è autore di narrativa, poesia e saggistica. Vive a Roma, dove dal 2000 lavora per la Rai in qualità di autore televisivo e conduttore radiofonico. Collabora con diversi giornali e riviste.

Nato a Uster nel 1976, in Svizzera, è autore di narrativa con Lago negro (2005, L'ancora del mediterraneo, finalista premio Giuseppe Berto) Il padre degli animali (2007, Rizzoli, premio Lucca, finalista ai premi Viareggio, Recanati, Napoli, Bari e Mondello) La curva della notte (2008, Rizzoli, premio Basilicata, premio Carlo Levi, premio Padula), Marisdea (2009, Manni) La collera (2012, Rizzoli, premio Palmi, premio Giuseppe Cassieri, premio Vittoriano Esposito di Celano, finalista premio Biella), Il miracolo mancato. San Francesco di Paola e il re di Francia (2016, Edizioni San Paolo); di poesia, con Discoteca (2003, Palomar, premio Città dell'Aquila Opera Prima), La navigazione del Po (2008, Aragno, finalista premio Frascati), Quaderno di legno (2009, Edilet, premio Roberto Farina); e di saggistica, con Le due Napoli di Domenico Rea (2002, Unicopli), Una lucida passione. Il riformismo meridionale, la Basilicata, la rivolta di Scanzano (con Filippo Bubbico, 2006, Avagliano), La commorienza. La misteriosa morte dei fidanzatini di Policoro (2010, Marsilio), Con il Sud. Visioni e storie di un'Italia che può cambiare (con Yari Selvetella, 2017, Mondadori). Ha inoltre curato, insieme a Carlo Bordini, Renault 4. Scrittori a Roma prima della morte di Moro (2008, Avagliano). Collabora con diversi giornali e riviste e lavora dal 2000 per la Rai in qualità di autore televisivo o conduttore radiofonico.

Gli articoli di Andrea Di Consoli

La durezza contadina

Siamo abituati a considerare la civiltà del mondo agricolo con uno sguardo perennemente viziato da un sentimento bucolico che non è mai coinciso con la realtà. Lo scrittore Andrea Di Consoli racconta in poche righe una vicenda affettiva personale, rendendola pubblica, e consentendo con ciò di notare la sostanziale differenza tra due modi distinti di vivere: da una parte, chi esibisce con fierezza la forza; dall'altra, l'apparente fragilità figlia di una civiltà minore

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