AUTORI

Angela Canale

Angela Canale

Laureata presso la Facoltà di Agraria dell'Università di Perugia, svolge la professione di agronomo ed è una qualificata esperta in materia di analisi sensoriale applicata agli oli di oliva.

Gli articoli di Angela Canale

Tutti aspettano qualcosa

Nella filiera olio si parlano lingue diverse. È ora di finirla con la caccia alle mosche o il refrain delle frodi. Quando il malato è grave, bisogna reagire con una nuova terapia. Troppe le stars che si sentono protagoniste ma mettono volentieri in ombra l’olivo e l’olio. Mille i personaggi in cerca d'autore. Ciò che manca è una guida. Cercasi coach disperatamente

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Annata olearia, la verità fa male

Campagna olivicola disastrosa? Oggi si è talmente indeboliti che anche le mosche fanno paura. E ci si rende conto solo adesso che esistono i servizi fitopatologici regionali in Italia che non funzionano, o che, forse, sono stati messi a fare altro. Chi l’olivicoltura la fa per davvero si è saputo in qualche modo difendere

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Cosa accade agli olivi

Un olivicoltore è preoccupato per la sorta dei propri alberi, afflitti da un malessere che non sa riconoscere. Le foto, con i segni sulla pianta, e l’agronomo – a distanza, a partire dalle foto visionate – risponde

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Questione di stime

Punti di vista. Ecco a cosa dovrebbero servire le stime produttive: a prepararsi con serietà al mercato senza inutili allarmismi e senza autocelebrative lodi di produzioni che non esistono Cosa accade quando un’agronoma interviene andando al di là degli aspetti propriamente tecnici? Non manca certo la vis polemica, nè i "nemici" da combattere

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Umbria. Non solo olio

Un grande vino merita di essere celebrato come si deve. E merita anche un calice ad hoc. All'Università dei Sapori di Perugia i riflettori sono stati puntati sul Sagrantino. A partire dalla scelta del bicchiere. Qual è il più adatto a esprimere al meglio gusti e profumi?

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Tempo di fioriture

L'impollinazione incrociata non è la regola, ma l'autoimpollinazione è piuttosto rara. Ed ecco allora che la natura fa la sua parte. A una pianta come l'olivo, il cui polline è affidato al vento, la natura da’ la possibilità di fare tantissimi fiori. Tutto si gioca sulle probabilità di incontro tra organi maschili e femminili. In attesa dei frutti, che tuttavia è sempre bene non siano mai troppi

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Fruttato, amaro, piccante. Dop

Non è certo il lardo a dominare la cucina umbra. L'olio ricavato dalle olive trova la sua centralità in una regione che ha individuato nella denominazione di origine protetta il proprio punto di forza

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Potatura meccanica? Sì, grazie

Expertise. Non è soltanto un modo per abbattere tempi e costi. E’ anche un buon motivo per equilibrare le piante e portarle a produrre bene tutti gli anni. Oggi tra l’altro si parla di chiome ricche di vegetazione fruttificante. Per un taglio meccanico, meglio il monocaule anzichè una forma a vaso

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Operazione “olio vero”?

L’europarlamentare Cristiana Muscardini prende per oro colato quanto suggerito da una singola voce nel complesso panorama nostrano dell’olio. Non c’è più il gusto della complessità. Si ascoltano solo voci amiche. Ma dove sono finite le commissioni scientifiche di cui i politici si avvalevano prima di pronunciarsi?

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E’ questo il Premio Montiferru

Onore, responsabilità, allenamento, esperienza, spirito di gruppo, super partes, 130 campioni, 14 giurati, un capo panel, il gioco della qualità estrema, due nazioni, 10 regioni

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L’olio ai tempi di Internet

Non ci si può rinchiudere in asettiche stanze prima di procedere con il rito della "sniffata". Continuare la vecchia strada dell'assaggio per parlare di olio rischia di farlo diventare vecchio prima che diventi finalmente grande. Occorre cambiare la comunicazione

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Siate sempre portatori di progresso

Una donna agronomo scrive ai ragazzi dell'Istituto Agrario Ciuffelli di Todi, subito dopo la giornata dimostrativa di raccolta meccanica dello scorso ottobre. E’ una lettera che per i suoi contenuti può essere destinata a tutti. Utile per cogliere le opportunità che si nascondono tra le passioni, ma anche per dare coraggio e fiducia

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Feste dell’olio, ovunque

Tutti a salire sul carro dell’olio. Ma si è davvero in grado di veicolare una attenzione qualificata? In Cile l’olivicoltura non è solo un settore produttivo, ma il migliore biglietto da visita da offrire al turista. E in Italia? Mentre gli spagnoli sono un popolo, noi siamo tanti campanili che cercano di copiare quel che di sbagliato stan facendo gli altri

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Le emozioni per l’olio

Saremo matti o soltanto delusi dalle nostre vite per immergerci in apnea nell'olio? Dopo tanti anni di faticosa comunicazione sull'olio, in questi giorni si notano i risultati. Sale piene, postazioni occupate, gente in coda in attesa di partecipare al gioco dei sensi. Cronache, per parole e immagini, da “Frantoi Aperti”, in Umbri

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Raccolta olive con meno costi e olio di qualità

Expertise. Non è un miraggio. Con gli oliveti ad alta densità si ottiene anche una maggiore produttività. L’esperienza di una giornata a cura di Assoprol Umbria. Anche se lo abbiamo dimenticato, di oliveti se ne possono fare di nuovi. Nessuna pianta sarà mai oltraggiosa, al di là di qualsiasi forma di allevamento o disposizione geometrica

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Il monocono è bello e anche funzionale

Potrà anche non piacere, ma è una forma di allevamento molto vantaggiosa: rispetta l'equilibrio vegetativo della pianta e la porta a fruttificare bene tutti gli anni. Il segreto, come sempre, sta nel rispettare la forma naturale dell'olivo: basitono, e a dominanza apicale. L’olio che si ricava, di alta qualità, sarà competitivo in questo mercato?

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La potatura degli olivi tra vecchio e nuovo testamento

Ah, quella diavoleria del monocono. Che brutti però quegli alberi. Non si possono guardare. Sembrano cipressi. Il cipresso deve essere cipresso, non può essere olivo. Il potino di una volta? Guai a contraddirlo. Meglio gli “artisti della forbice” del passato che dedicavano almeno 30 minuti a pianta o chi è alle prime armi oggi?

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