AUTORI

Antonino De Maria

Antonino De Maria

Consulente tecnico di aziende agricole, segue anche diversi consorzi, oltre all'Asspo, l'Associazione Piemontese Olivicoltori. Ha svolto attività di ricerca e ha ancora in corso attività di sperimentazione e ricerca. Si è laureato in Scienze e tecnologie agrarie con indirizzo agroambientale, con una tesi sulla “Valutazione della coltura dell’olivo in Piemonte e confronto con un impianto della Calabria”

Ecco come si racconta Antonino De Maria: Nato da una famiglia di contadini i nonni, nelle campagne d’Aspromonte, si dedicavano alla pastorizia e all’olivicoltura oltre che alla produzione di ortaggi e grano duro. Vissuto per i primi anni a Milano ho conseguito il diploma di maturità scientifica in Calabria da dove a 19 anni son partito per frequentare la Facoltà di Agraria di Torino. Mi iscrivo al corso di laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie con indirizzo agroambientale e a 25 anni mi laureo con una tesi sull’olivicoltura dal titolo: “Valutazione della coltura dell’olivo in Piemonte e confronto con un impianto della Calabria”. Insieme al prof. Giovanni Me fin dal 2003 inizio a lavorare sull’olivo e l’olio in Piemonte e Valle d’Aosta cercando di indagare le migliori tecniche di coltivazione dell’olivo in Piemonte con ricerche mirate al miglioramento della qualità dell’olio e con uno sguardo attento a capire le strategie di adattabilità dell’olivo al freddo.

Durante il periodo in cui sono stato ricercatore presso il Dipartimento di Colture Arboree ho sviluppato diverse ricerche finanziate sia da enti pubblici quali Regione Piemonte, Provincia di Torino, Asti, Novara ecc ecc sia ricerche di enti privati e associazioni locali. Ho ancora in corso alcune attività di sperimentazione e ricerca in collaborazione con CNR e Facoltà di Agraria. Fino ad oggi mi sono sempre occupato di tutta l’attività divulgativa e all’organizzazione di eventi sul tema olio e olivo in Piemonte quale la manifestazione Ramuliva che ogni anno porta a Saluzzo migliaia di hobbisti e agricoltori interessati alle tematiche olio e olivo. Da qualche anno mi dedico prevalentemente alla consulenza tecnica aziendale oltre che all’assistenza all’Asspo (Associazione Piemontese Olivicoltori) al Consorzio di Tutela dell’Olio Extravergine di oliva Piemonte e Valle d’Aosta, all’Associazione dei Due Laghi, al Consorzio di tutela dell’olio del Monferrato.

Negli ultimi anni insieme ad alcuni colleghi e amici abbiamo realizzato un network di associazioni regionali per la promozione dell’agroalimentare italiano di qualità. Da questa sinergia è nato il progetto Fattorie Italiane e Associazione produttori. Ad oggi siamo riusciti a realizzare Associazioni di Produttori: d’Aspromonte, del Nord Ovest, della Campagna Romana, delle Murgie, Abruzzesi, Campani, del Salento, Siciliani uniti da obiettivi comuni di valorizzazione dei propri prodotti locali.

 

Gli articoli di Antonino De Maria

L'olivagione 2017 in Piemonte

Da circa un mese si è conclusa la raccolta. L’annata è stata travagliata, per un meteo bizzarro che ha inciso notevolmente sulle produzioni di alcune aree. Tutti i dettagli, zona per zona, di una regione che sta riscoprendo e rilanciando in grande stile la propria olivicoltura. Analizzando i dati complessivi, si assiste di fatto ad una stabilizzazione delle produzioni, con un valore di circa 600 quintali di olive

Antonino De Maria


L’olivagione 2016 in Piemonte

Tra un mese gli olivicoltori piemontesi sono pronti per la raccolta delle olive. Non è stata una annata facile, visto che le condizioni climatiche hanno ridotto in certi casi del 30 per cento la produzione. Anche la mosca dell’olivo sta influenzando gli andamenti stagionali. Oltre a una nuova problematica, minacciosa, cui si sta cercando di porre rimedio: la presenza della cimice asiatica Halyomorpha halys

Antonino De Maria


Olio piemontese e valdostano

Il resoconto dell’olivagione nelle due regioni più estreme dell’olivicoltura italiana. In molti pensano che non si producano extra vergini. Sbagliano. I produttori locali sono soddisfatti. I dati indicano un chiaro aumento di produzione, circa il venti per cento in più rispetto al precedente anno. Si è calcolata una produzione di poco inferiore a 600 quintali di olive, con una resa media dell’undici per cento

Antonino De Maria


Olivagione piemontese e valdostana

La raccolta in queste due regioni si è ormai conclusa, anche perché le temperature minime sono scese vicino allo zero. Ma se tutta il Paese si lamenta per una campagna olearia infausta, in quest’area a nord ovest del Paese è andata bene. Produzioni superiori di circa il 50% rispetto all’anno precedente e qualità eccezionali

Antonino De Maria


Olivi di Piemonte e Valle d’Aosta

Si parla tanto di olivicoltura estrema, ma la conosciamo per davvero? Ci sono i dati ufficiali Istat che forniscono numeri molte volte contrastanti, perfino paradossali. Noi vi riportiamo invece l’esatta consistenza olivicola piemontese e valdostana. Con l’esperienza diretta di chi vive la realtà sulla propria pelle, frutto di un serio lavoro condotto in campo

Antonino De Maria


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