Raccontare la copmplessità e renderla fruibile, questo è Olio Officina Festival, giunto quest'anno alla sua quindicesima edizione.
Un festival che nasce dal pensiero
Olio Officina Festival, ideato e diretto da Luigi Caricato, tra i massimi esperti di olio a livello internazionale, è molto più di una manifestazione di settore. Giunto alla sua quindicesima edizione, il Festival si è affermato come uno spazio culturale e professionale in cui l’olio extra vergine di oliva viene osservato, analizzato e raccontato nella sua complessità. Non è un evento celebrativo, ma un luogo di riflessione attiva, dove il prodotto incontra il pensiero critico, la comunicazione, il design e la cultura contemporanea.
Il tema “Sensoriale”: un nuovo modo di leggere l’olio
Il tema della XV edizione, “Sensoriale”, apre un campo di esplorazione ampio e senza confini. L’olio diventa materia viva, linguaggio, esperienza. Non si tratta di una semplice percezione organolettica, ma di un processo più profondo, che coinvolge vista, olfatto, gusto, tatto e memoria. Leggere l’olio attraverso i sensi significa comprenderne la complessità, le sfumature, le emozioni che è in grado di generare e che spesso restano inesplorate.
Perché è fondamentale per le aziende olearie
Per le aziende olearie, Olio Officina Festival rappresenta un’occasione concreta di aggiornamento e confronto. In un mercato sempre più affollato, non basta produrre un olio eccellente: è necessario saperlo raccontare, renderlo riconoscibile e coerente con la propria identità. Il Festival offre strumenti culturali e strategici per comprendere come cambia la percezione del valore, soprattutto in un contesto in cui l’olio viene scelto sempre più spesso online, senza assaggio diretto. Capire come il consumatore legge i segnali sensoriali ed emotivi diventa oggi una competenza imprescindibile.
Un luogo di crescita per chef ed esperti del settore
Per chef, ristoratori e professionisti del mondo gastronomico, Olio Officina Festival è un laboratorio di consapevolezza. L’olio non è solo un ingrediente, ma un elemento narrativo capace di definire l’identità di un piatto. Approfondire il tema della sensorialità significa affinare il proprio linguaggio, comprendere meglio le connessioni tra gusto, aroma, texture ed emozione, e restituire all’olio il ruolo centrale che merita nella cucina contemporanea.
Le masterclass: imparare l’olio facendo esperienza
Uno dei punti di forza di Olio Officina Festival è il programma di masterclass e workshop, pensato non solo per addetti ai lavori ma anche per appassionati, curiosi e consumatori consapevoli. Le masterclass diventano momenti di esperienza diretta, in cui l’olio non si spiega soltanto, ma si assaggia, si confronta, si vive. Si impara a riconoscere le differenze tra gli extra vergini, a capire come un profumo, un amaro o un piccante cambino il senso di un piatto, e soprattutto a scoprire come un semplice filo d’olio possa esaltare una preparazione, arricchendola e trasformandola. Non si tratta di lezioni astratte, ma di occasioni concrete per affinare il gusto, educare il palato e acquisire un nuovo linguaggio sensoriale, utile tanto per chi lavora nel settore quanto per chi porta l’olio ogni giorno in cucina. In questo spazio formativo e divulgativo, l’olio torna a essere protagonista consapevole, non più ingrediente invisibile ma elemento centrale dell’esperienza gastronomica.
Il valore del confronto: packaging, design e percezione
All’interno delle giornate del Festival trovano spazio anche i vincitori del concorso Le Forme dell’Olio, dedicato al packaging e al design. Non una semplice esposizione, ma un’occasione di studio e confronto. La bottiglia diventa il primo punto di contatto sensoriale tra l’olio e il consumatore, un elemento strategico che influenza la percezione di qualità e valore. Per le aziende, osservare questi progetti significa confrontarsi con ricerche, linguaggi e soluzioni che interpretano il design come parte integrante del racconto dell’olio.
Cultura, visione e futuro dell’extra vergine
Olio Officina Festival è, prima di tutto, un luogo di cultura. Un contesto in cui l’olio viene raccontato come patrimonio, identità dei territori e sintesi di relazioni umane. È questo approccio, voluto e costruito nel tempo da Luigi Caricato, a rendere il Festival un appuntamento imprescindibile per chi vuole lavorare sull’olio con visione e consapevolezza.
Partecipare significa formarsi, aggiornarsi, uscire dalla propria zona di comfort e contribuire attivamente alla costruzione del futuro dell’olio extra vergine di oliva.
In apertura, illustrazione di ABCommunication