I Premi Olio Officina – Cultura dell’olio quest’anno non vedono coinvolti per la prima volta degli oleari in senso stretto. Sono premi proiettati verso la cultura iconografica e storiografica. Il Personaggio dell’anno è stato invece attribuito a un neo olivicoltore inglese, imprenditore che ha già chiari gli obiettivi che intende raggiungere.

Ecco le motivazioni.

Premio Olio Officina Cultura dell’Olio per la fotografia  a Claude Cruells

Claude Cruells

A un viaggiatore che sa cogliere con uno sguardo profondo la realtà, si deve un tributo speciale per i suoi reportage fotografici che rappresentano e mettono in scena un mondo che talvolta uno sguardo comune non riesce a cogliere nella giusta prospettiva. Con i magnifici ritratti di olivi e viti del Mediterraneo, Cruells ci restituisce in immagini il senso profondo della nostra storia e identità.

 

Premio Olio Officina Cultura dell’Olio per la storia a Gian Maria Varanini

Gian Maria Varanini

Ad oggi non esiste un’opera organica e universale che affronti e indaghi la grande storia dell'olio italiano con un approccio multidisciplinare. Una lacuna che andrebbe necessariamente colmata. Al medievista Varanini si deve intanto il merito di aver pubblicato libri ragguardevoli, come Olivo e olio nel medioevo italiano e Olio ed olivi del Garda Veronese, nonché altri studi su riviste e libri collettanei. In attesa che il Paese Italia valorizzi la propria storia, il nostro plauso va a chi ha già contribuito a farlo in modo autorevole.

Premio Olio Officina Personaggio dell’anno 2025  a David Hoyles

David Hoyles

In un periodo storico caratterizzato da incertezze e preoccupazioni, in Inghilterra, a Spalding, nella contea di Lincolnshire, c’è chi ha creduto fortemente nella pianta dell’olivo, al punto da coltivarne ben 20mila e ricavarne già l’olio. Sfidare il clima, credere senza esitazioni in un progetto comunque rischioso, merita grande plauso e riconoscenza. In un contesto per certi versi favoloso e mitico, fuori dal comune, distante per clima e cultura dalla civiltà mediterranea, Hoyles, imprenditore illuminato e visionario, ci apre idealmente la porta della speranza verso un mondo migliore.

 Le foto sono di Gianfranco Maggio. In apertura, la premiazione di David Hoyles (il secondo da sinistra), accompagnato da Pietro Leone, l'imprenditore italiano che lo ha seguito nella realizzazione dell'impianto olivetato