In un mondo in cui, come scrisse Cristina Campo, l'arte si fa «in gran parte di pura scomposizione, come si conviene a un tempo nutrito di terrore», in mezzo alla vacua promiscuità e alla contaminazione del pensiero in cui si invera l'allarme lanciato da Leopardi nel Dialogo di Tristano e di un amico – «dove tutti sanno poco, e' si sa poco» - persiste comunque un ordine differente, quello che la Campo descrisse come il più alto e il più pericoloso di tutti, come un ponte sopra un abisso, sul quale «passarono Emily Dickinson, Hölderlin, le sorelle Brontë, Cechov – Baudelaire verso la fine della vita; per non parlare degli antichi, tutti».

Ci passarono e ci passano molti dei poeti e degli scrittori che troviamo nei preziosi libretti della casa editrice pistoiese Via del Vento. Tramite un lavoro di ricerca, spesso in collaborazione con Istituti di cultura, ambasciate o istituzioni internazionali, Via del Vento pubblica inediti e rarità del Novecento e scoperte da non perdere. Uno degli ultimi volumetti, ad esempio, raccoglie alcuni racconti, proposti per la prima volta in Italia, di Lucie Delarue-Mardrus, scrittrice ai più sconosciuta vissuta nella prima metà del Novecento. Ed è sufficiente il racconto che dà il titolo alla raccolta, La prigioniera, per apprezzarne la delicata profondità, leggendo di bambino che, vicino a una sorgente nella radura di un bosco, vide un «cervo arborescente che per bere avanzava così solenne che la foresta intera pareva nascere dalla sua testa», e ora, davanti al progresso che distrugge quella limpida sorgente insieme alla sua infanzia, si chiede quale forza potrà mai rendergli la libertà. E tornano alla mente, per le infinite corrispondenze che innervano la letteratura, i chiari del bosco di cui scrisse Marìa Zambrano, che si aprono nella montagna in un istante irripetibile che non bisogna andare a cercare, né cercare nulla da loro: solo così, rispettando quel limite, «l'offerta sarà imprevedibile, illimitata».

Di corrispondenze è ricca la proposta della casa editrice pistoiese, che si compone di tre collane: Ocra gialla  e I Quaderni, in cui si trovano testi rari e inediti del Novecento, e Acquamarina, i poeti di Via del Vento. Tutte dirette da Fabrizio Zollo che ne ha affidato la cura e la traduzione a studiosi di prim'ordine come – per citarne solo alcuni – Valentina Fortichiari, Susanna Mati, Daniela Marcheschi, Pasquale di Palmo, Piera Mattei, Antonio Castonuovo. Ocra gialla è oggi la collana in cui sono confluite le altre, e raccoglie sia poesie che prose rare o inedite del secolo breve. Il prezzo di ogni volume è di 4 euro, e il numero di pagine varia da 32 a 45. Sono molte le librerie indipendenti in tutta Italia dove trovare i libri di Via del Vento, e un elenco è disponibile sul sito viadelvento.it, dove si possono anche ordinare visionando il catalogo.

Scegliere tra le varie pubblicazioni è arduo, poiché anche i testi rari o inediti di scrittori o poeti poco conosciuti arricchiscono la nostra cultura e nutrono il pensiero. Tuttavia, osiamo qualche consiglio: alcuni volumi sono particolarmente imperdibili, e spesso riguardano autori del Novecento patrimonio della letteratura mondiale, eppure ancora da scoprire e riscoprire. Ad esempio, per  accennare appena la ricchezza delle proposte tra le centinaia di rarità e inediti: le poesie di Esenin, Mandel'štam, Anna Achmatova, Marina Cvetaeva, Georg Trakl, Rainer Maria Rilke, Emily Brontë, Emily Dickinson, Sylvia Plath, Walter Benjamin, Simone Weil, Edith Södergran; le prose di Proust, Artaud, Kafka, Mishima, Hermann Broch, Guido Morselli, Remo Pagnanelli e Gianna Manzini, le memorie su Rilke di Lou Andreas Salomè, le lettere di Cristina Campo a Piero Pòlito e di Rilke a Gide, le bellissime poesie della croata Lidija Vukčević, e poeti-scrittori che hanno fatto la storia letteraria del Novecento italiano come Campana, Sereni, Caproni, Luzi, Rebora, Parise.