Domenica 1 febbraio 2026 presso la storica Sala della Musica della Fondazione Maria Cosway di Lodi si è tenuta la conferenza-spettacolo Ut pictura poesis. Michelangelo Buonarroti, primo appuntamento della rassegna ideata dal Presidio Poetico Così la pittura così la poesia, una ricognizione su alcuni artisti poliedrici che hanno praticato più arti, fra cui la pittura e la poesia. Questo perché, secondo gli ideatori,  la critica italiana di stampo idealista sembra considerare gli artisti uomini “da un solo mestiere” lasciando spesso in ombra, come secondarie, altre espressioni artistiche oltre quella “riconosciuta”, anche quando abbiano prodotto risultati di innegabile valore. Il progetto è nato nel 2025, nel 550° anniversario della nascita del Buonarroti, figura emblematica da questo punto di vista.

Protagonisti dell’appuntamento di Lodi sono stati Amedeo Anelli – critico, poeta e direttore della rivista «Kamen’» –, l’attore e regista Luciano Pagetti, il soprano Elena Bertuzzi, il liutista Maurizio Piantelli e l’artista italo-catalana Feuei Tola, presente con alcune installazioni artistiche ispirate al Buonarroti, disposte sia nella Sala della Musica sia all’esterno, lungo lo scalone e il corridoio di accesso.

Dopo la proiezione di un video di circa 5 minuti dal titolo IN-SIDE, in cui Feuei Tola interagisce con alcune sue opere, Amedeo Anelli ha chiarito il senso della presenza delle opere della Tola che, anche con titoli come Vertebre molli e In-colonna, alludono al tema della colonna, intesa come colonna vertebrale, parte del corpo in michelangiolesca torsione, ma anche a Vittoria Colonna, figura femminile fondamentale nell’evoluzione spirituale di Michelangelo, e al tema dell’interiorità nell’opera d’arte, al difficile equilibrio fra spiritualità e struttura-forma; Anelli ha poi introdotto il discorso su Michelangelo poeta e sul rapporto fra poesia, arti plastiche e pittura, che nel Buonarroti fa perno sul «disegno, non solo inteso come pratica tecnica, ma come forma di pensiero». Questo primo intervento del critico e i due successivi si sono alternati con le letture, da parte di Luciano Pagetti, di diverse Rime michelangiolesche – e di due frammenti dalle Lettere – e con l’esecuzione da parte di Elena Bertuzzi e Maurizio Piantelli di brani musicali di compositori del Rinascimento, alcuni dei quali su testi tratti dalle Rime. Sia le letture che i brani musicali erano raggruppati non casualmente ma secondo affinità tematiche, riprese puntualmente dal commento critico, scandendo così un percorso organico in tre “atti”. Il tutto (e non è poco...) in un’ora e un quarto circa.

Questa la struttura dell’incontro, ma gli esiti? Molto positivi a mio parere; parere condiviso, a quanto ho potuto vedere, dal pubblico che ha affollato la sala (esauriti i posti a sedere, un centinaio, diverse persone hanno seguito la conferenza-spettacolo in piedi e altre hanno dovuto rinunciare) seguendo con attenzione e sottolineando con lunghi applausi i vari interventi; il che dimostra che c’è un pubblico anche per iniziative culturali non di facile fruizione, ma originali e di valore.

Le opere di Feuei Tola - che due giorni dopo avrebbe inaugurato una personale a Palazzo Pirelli, sede della Regione Lombardia - hanno convinto per la qualità, l’originalità (diverse sue opere utilizzano lastre radiografiche come base per la pittura) e la capacità di dialogare con gli spazi che le ospitano, in particolare le opere tridimensionali, plastiche, che tendono alla scultura.

Amedeo Anelli

Amedeo Anelli ha condotto i suoi brevi ma densissimi interventi con ottimo senso della misura, delineando con tratti essenziali problemi complessi, come l’affinità profonda fra fare artistico e fare poetico in Michelangelo e l’errore di prospettiva della critica che lo sottovalutò come poeta, giudicandolo un petrarchista “zoppo”, non rifinito, un minore. Ma  il Buonarroti, dice Anelli, non è un petrarchista, in lui c’è anche Dante, la cultura popolare, la poesia bernesca, fatte proprie e rielaborate. Interessante l’accenno alla sua tormentata spiritualità e ai contatti con l’ambiente degli Spirituali e con figure come il Valdés, Vittoria Colonna, il Cardinale Pole e altri che speravano in una rigenerazione della Chiesa romana e nella ricomposizione della frattura con il protestantesimo, speranze che dovevano svanire con la conclusione del Concilio di Trento e con le persecuzioni dell’Inquisizione romana.

Luciano Pagetti (su di lui si veda l’intervista su Corso Italia 7 del giugno 2023)  ha letto i testi, non facili per la complessità anche linguistica, con chiarezza e buon piglio, modulando la recitazione a seconda delle tematiche, che variavano da temi amorosi, spirituali, a riflessioni sul fare arte e sulla tecnica, fino a testi burleschi e “di protesta”, ma sempre mettendosi al sevizio del testo e non di se stesso.

La splendida voce di soprano di Elena Bertuzzi e il liuto di Maurizio Piantelli, entrambi specialisti (brutto termine, ma è per capirci...) di musica rinascimentale e barocca, hanno fatto vivere la musica del Cinquecento di autori come Arcadelt, Tromboncino, Francesco da Milano, Scotti, Verdelot; musica di grande fascino e raffinatezza che è raro ascoltare in concerto.

Una chicca: oltre ai tre madrigali di Arcadelt e Tromboncino su testo del Buonarroti, gli unici conosciuti, si sono ascoltati altri due brani in cui risuonava il testo di Michelangelo. Un piccolo mistero di cui ho avuto la spiegazione a fine evento: si tratta di due contrafacta (tecnica diffusa nel Rinascimento che consiste nel sostituire il testo di un brano musicale con un nuovo testo mantenendo la stessa musica), composti da Maurizio Piantelli per la voce di Elena Bertuzzi e per questa occasione.

Operazione riuscita quindi, e un’ottimo avvio per la rassegna Così la pittura così la poesia, i cui prossimi appuntamenti si preannunciano come altrettanto originali e intriganti:

Il gioco del paradiso. Cesare Zavattini dalla A alla Z - domenica 1 marzo, Teatro Nebiolo di Tavazzano (LO). Lo scrittore Guido Conti e Amedeo Anelli racconteranno cosa ha rappresentato Zavattini nella cultura italiana e mondiale, facendo scorrere immagini di “Za” e dei suoi quadri, leggendo testi umoristici tra poesia e prosa, in un pirotecnico spettacolo incorniciato dalla musica del trio jazz formato da Gianni Satta, tromba; Fabrizio Trullu, piano; Alberto Venturini, percussioni e clarinetto.

Animalie - Toti Scialoja, il gioco della parola - domenica 29 marzo alle 17, Auditorium Vittadini di Livraga (LO). Amedeo Anelli tratterà della pittura di Scialoja, con proiezioni di sue opere, e della sua produzione poetica (fiaba, gioco linguistico e umorismo in Toti Scialoja), proiettando le illustrazioni realizzate da Scialoja per i suoi libri di poesie. Alle letture poetiche a cura di Luciano Pagetti si alterneranno gli interventi musicali a cura del Corpo bandistico “G.conteggVittadini” di Livraga.

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 In apertura, foto di Ambrogio Visigalli, così come quella in cui è ritratto Amedeo Anelli. L'altra foto all'interno dell'articolo è di Paolo Anghinoni