AUTORI

Chiara Di Modugno

Laurea magistrale in Comunicazione professionale e multimedialità presso l’Università di Pavia, attualmente studentessa del Master in Filosofia del Cibo e del Vino dell’Università San Raffaele di Milano, è appassionata di storia del cibo e della relazione che intercorre tra quest’ultimo e i popoli. Collabora con Olio Officina.

Gli articoli di Chiara Di Modugno

La storia di Santagata, casa olearia avanguardista dal lontano 1907

Un’azienda storica, ultracentenaria, quella che i fratelli Santagata, Cristina e Federico, guidano con la stessa passione e lo stesso entusiasmo di chi li ha preceduti. In Una famiglia per l’olio si raccontano e ci accompagnano tra i loro luoghi, facendo rivivere al lettore i momenti che hanno segnato un nome conosciuto in oltre quaranta Paesi

Chiara Di Modugno


Le Forme dell’olio 2022, qualche anticipazione in attesa della proclamazione dei vincitori

Avevamo chiesto alle aziende produttrici e confezionatrici di proporre tutte le bottiglie espressione di un design e di una creatività capaci di esprimere originalità. E ci sono arrivati tanti esempi, alcuni felici, altri meno, tutti comunque orientati al cambiamento di prospettiva. La giuria si è riunita in più momenti, per evitare rischi di contagi. Nel frattempo vi anticipiamo quanto è emerso

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Le olive da tavola protagoniste assolute

Vi raccontiamo come si è concluso il ciclo di incontri del Progetto Alive. Una iniziativa promossa dal Crea, Tuesday Alive, e dedicata alle olive da tavola, è terminata lo scorso mercoledì 7 dicembre. In quest’ ultimo incontro sono stati approfonditi molti aspetti, con la testimonianza delle diverse realtà legate alle olive Taggiasca e Peranzana. Gli eventi, fin dall’inizio del percorso, hanno riscontrato un enorme successo, registrando numeri importanti, tra ospiti, partecipanti e visualizzazioni degli incontri registrati. Alla luce di questi dati, molto positivi, il comitato organizzativo sta già lavorando ad altre iniziative

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Far avvicinare i giovani all’olio da olive è la vera grande sfida

Parlare la stessa lingua è fondamentale, e questa è la direzione verso cui si devono muovere gli attori all’interno del comparto oleario. Le persone di età inferiore ai quarantanove anni non consumano grandi quantità d’olio, e quando lo fanno è perché questo viene impiegato come condimento, affidandogli così una posizione marginale. Ma si può, e si deve, comunicare con loro in modo diverso, facendo più leva sulle emozioni e affidandosi al canale HoReCa. Se ne è parlato in Spagna

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Tutto quello che serve sapere sulle olive da tavola a marchio Dop

Vi raccontiamo come è andata la seconda parte del ciclo di webinar del progetto Alive su caratterizzazione e valorizzazione delle olive da mensa e a duplice attitudine, organizzato dal Crea, il Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria. L’incontro di martedì 16 novembre è stato il penultimo di una lunga e interessante serie. Gli interventi hanno gravitato attorno al ruolo dei consorzi, ma ci si è soffermati anche su molti altri aspetti

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In un ristorante la scelta di un olio deve seguire precise metodiche e strategie

A partire dal progetto Extra Cuoca, generato da una idea dell' associazione delle Donne dell'Olio, sono state elaborate una serie di riflessioni su come si debba utilizzare l’olio in cucina e come ci si debba organizzare nell’avvio di nuovi ristoranti, come pure nella rimodulazione e nell’aggiornamento di quelli esistenti. Diventa fondamentale intervenire in modo da rendere il ristoratore, e con esso lo chef, la squadra di cucina e il personale di sala, più consapevoli e preparati. Il ruolo delle donne al riguardo dovrebbe essere significativo

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Olio Officina Anteprima, soluzioni per dare una svolta al prodotto olio da olive

Cosa abbiamo fatto nel corso dell’evento preparatorio di Olio Officina Festival 2022? Sono state formulate molte ipotesi, tutte preziose. “Il futuro – ha detto Maria Teresa Broggini, di Fipe – non sarà una ripetizione del passato”. “Quando si conoscono le caratteristiche di cui ha bisogno l’olio per essere servito, si può costruire uno spazio specifico”, ha sostenuto l’architetto Alessia Cipolla. Chef e ristoratori dovranno “far conoscere l’olio in maniera differente”, ha chiarito Francesca Bodini, di Apci. “Sarebbe interessante trovare al tavolo una serie di bottiglie d’olio che raccontino anche qualcosa” ha incalzato il food designer Paolo Barichella; e, infine, il designer Mauro Olivieri ipotizza la figura del concierge da sala per narrare l’olio…

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Il ristoratore deve veicolare e favorire la cultura dell’olio

Non è facile. Perché bisogna tener conto che il gusto dipende molto dalle esperienze del commensale e dalle sue abitudini. Eppure portare al tavolo olio e pane è un gesto culturale. E se si facesse pagare l’olio come si paga l’acqua o il vino? La ristorazione però ha tante facce, dall’alta ristorazione, alla trattoria, al ristorante che apre e chiude in poco tempo. Tra tutti i tipi di ristorazione ci sono differenze abissali. Un dialogo a tre, tra Anna Cane, presidente del Gruppo olio di oliva di Assitol, Stefania Moroni, patron del Luogo di Aimo e Nadia, e Luigi Franchi, direttore della rivista sala&cucina [Forum Olio & Ristorazione 2021, seconda parte_1. continua]

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La premiazione del Milan International Olive Oil Award in una galleria di immagini

I volti dei vincitori del contest dedicato alla qualità durevole degli oli. A ritirare il premio - bicchieri di platino, oro, argento e bronzo - i rispettivi rappresentanti delle imprese olearie. Con una sorpresa: Il grande libro dell’olio. Guida ragionevole ai migliori extra vergini del mondo in commercio

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Come un giovane chef gestisce l’olio in cucina. La testimonianza di Antonio Minuti

La selezione dell’olio extra vergine è «ricaduta sulla centralità del territorio». Si potranno gustare oli delle Dop Valli Trapanesi e Val di Mazara. Il giovane chef de cuisine del Grand Hotel et des Palmes di Palermo propone una versione rivisitata del panino con la milza, utilizzando l’olio, quando invece, nella tipica formulazione della cucina palermitana, la milza viene ripassata per tradizione nello strutto, prima di essere servita

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Conoscere l’olio. Quanto è importante la formazione negli istituti alberghieri

Non sempre i giovani studenti hanno sperimentato questa preziosa materia prima. Andrea Bertazzi, insieme con il Consorzio dell’olio Dop Garda, di cui è vicepresidente, ha collaborato con alcune scuole. “Bisogna saper coinvolgere e appassionare il più possibile i futuri chef e maître

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Una impresa olearia con ristorante. L’esempio dei Manca ad Alghero

Da una parte l’Olio San Giuliano, noto e prestigioso marchio internazionale, dall’altra il ristorante Le Pinnette. Tutto avviene per una precisa scelta, dettata da una esigenza culturale prima ancora che commerciale. Pasquale Manca è infatti convinto di quanto sia decisivo avere un simile approccio, perché "permette di avere un osservatorio privilegiato, attraverso il quale cogliere le reazioni dei clienti"

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Anche gli aceti vogliono il proprio spazio. Al ristorante

Se conoscere e assaggiare gli aceti risulta essere abbastanza difficile, proporre questi all’interno dei menu in una sezione dedicate sembra impossibile, ma Elda Mengazzoli dell’Acetificio Mengazzoli, non è così pessimista

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Insegnare a far conoscere l’olio. I tanti modi per farlo bene

Ovvero, come sia possibile avere oggi un approccio diverso e insolito con l’olio extra vergine di oliva e farlo apprezzare attraverso la ristorazione. L’esperienza di Palazzo di Varignana nel racconto di Chiara Del Vecchio, ci porta a comprendere tutte le possibili soluzioni per rinnovare la comunicazione e il modo di proporlo al pubblico. Tenendo presente che si tratta di un alimento unico, sia perché abbiamo a che fare con un functional food, sia perché, attraverso il profilo sensoriale ogni volta diverso con cui si caratterizza, ci permette di vivere esperienze degustative e gustative ogni volta inedite

Chiara Di Modugno


Cresce l'attenzione sulle olive da tavola. Tutti i dettagli sui metodi di trasformazione

Rispetto alle olive da olio, il valore aggiunto delle olive da tavola è quadruplo. Buon segno, perché è un incentivo per le aziende produttrici a gestire al meglio poduzione e commercio. Molto interessante il Progetto Alive messo in atto dal Crea con il ciclo di webinar dedicati al settore. Vi raccontiamo come è andato il sesto appuntamento, di cui potete anche prendere visione direttamente guardando il video integrale

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