Venerdì 9 ottobre 2026 è stato un giorno di festa alle porte di Foggia, ed esattamente a Borgo Incoronata, dove da sempre è ubicato l’Oleificio Cericola. È stato un giorno importante perché è avvenuta l’inaugurazione della nuova sede, completando così un importante intervento di rinnovamento strutturale che ora consolida il percorso evolutivo intrapreso nell’ultimo anno, caratterizzato dal rebranding aziendale e dal restyling del design dei prodotti.
Fondato nel 1998, l’Oleificio Cericola è nato con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze oleicole del territorio, coniugando tradizione e tecnologia in un approccio che mette al centro l’olive oil heritage: il patrimonio culturale, agricolo e identitario legato all’olio extra vergine di oliva e alla sua storia millenaria.
L’investimento rappresenta un passaggio strategico per una realtà familiare profondamente radicata nel territorio, punto di riferimento per i soci della cooperativa OlMas, per i clienti della piantumazione e per le famiglie che storicamente collaborano con l’azienda. Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato le istituzioni locali, il parroco e numerosi clienti storici, a testimonianza del legame che unisce l’oleificio alla comunità.
L’ampliamento e il rinnovamento della sede nascono con l’obiettivo di rafforzare la capacità produttiva e di elevare ulteriormente gli standard qualitativi in un momento complesso per il settore dell’olio extra vergine di oliva italiano. Oleificio Cericola sceglie di rispondere alle difficoltà del mercato con un segnale chiaro: investire in innovazione, promuovere una cultura del consumo consapevole e sostenere la diffusione di pratiche di cucina salutare attraverso prodotti che valorizzano la selezione delle olive e la precisione dei processi di lavorazione.

L’azienda è impegnata nel comunicare in modo trasparente la tracciabilità del prodotto, rendendo chiaro al consumatore l’origine delle olive, le fasi di trasformazione e i parametri qualitativi che definiscono ogni prodotto. Questo approccio, fondato sulla responsabilità e sulla divulgazione tecnica, mira a rafforzare la fiducia del mercato e a promuovere scelte informate verso la produzione Made in Italy al fine di sostenere le aziende italiane.
L’intervento di ammodernamento ha portato alla realizzazione della nuova sede produttiva consentendo di realizzare nuovi uffici, ampliare le aree di stoccaggio e riorganizzare gli spazi tecnici, migliorando la gestione dei flussi e la capacità operativa dell’oleificio. A completamento della struttura nasce una nuova area di degustazione: un ambiente di grande atmosfera, concepito come spazio esperienziale ma anche dimostrativo e formativo, dedicato alla cultura dell’olio e alla conoscenza dei processi produttivi.
La nuova sede integra inoltre pratiche consolidate di sostenibilità, tra cui il recupero dei nocciolini derivanti dalla molitura parzialmente denocciolata. Grazie al sistema brevettato Moliden‑Leone, ideato da Pietro Leone, il processo consente di separare il nocciolo dalla polpa prima della frangitura e di destinare i nocciolini alla produzione energetica. Una scelta tecnica che migliora il profilo dell’olio e contribuisce a un modello circolare che valorizza ogni componente della materia prima.
“Questo risultato è frutto dell’impegno di tutti: della nostra famiglia, dei collaboratori, dei clienti che ci accompagnano da anni e della comunità che ci sostiene. Il nostro lavoro nasce qui, ma guarda all’Europa e al mondo. Crediamo che l’olio italiano di qualità debba essere riconosciuto e valorizzato ovunque, e continueremo a investire per portare la nostra esperienza, la nostra tecnica e il nostro territorio oltre i confini nazionali.” ha dichiarato durante il taglio del nastro Pietro Leone, fondatore e mastro oleario di Oleificio Cericola.

L’azienda della famiglia Leone ha trasformato un alimento della dieta mediterranea in un prodotto contemporaneo, capace di rendere innovativi la tavola e i piatti, diventare un dono di gusto per le occasioni speciali e offrire ai ristoranti di alto livello un elemento distintivo di posizionamento. Si conferma così la volontà di investire nel futuro dell’olio italiano, mantenendo salda la propria identità familiare e il rapporto con il territorio.
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Si ringrazia Amina Piciotti per la notizia e le foto di Petito Priore