Il nome ALOS - sostengono l'architetto e industrial designer, nonché ceramista Frenz Cuttica, e la copywriter, editor e assaggiatrice di olio Daniela Ferrando - si rifà alla parola greca ἅλως = aureola. Cfr. inglese ‘Halo’. Ecco allora il concetto di EVOO tasting system, che parte appunto dall’idea di un’aureola. Più precisamente, un’aureola da luminaria. Molto italiana.
L'EVOO tasting system chiamato ALOS - spiegano gli ideatori - è un sistema modulare di mise-en-place e servizio che porta l’olio EVO a un nuovo livello di:
- contesti d’uso (colazione, brunch, merenda, aperitivo, intermezzo...)
- modalità d’uso (degustazione verticale, comparata, individuale, conviviale) - remunerazione (l’oil tasting come voce nel menu, con un prezzo)
- customizzazione (gli elementi del sistema sono personalizzabili)

Al posto dei punti-luce, vi sono dei fori a intervalli regolari. In quei fori del disco-aureola, trovano posto i vari contenitori (bicchierini-piattini-scodelline-bicchieri alti) provvisti di una base a incastro.
Coerente con l’idea che l’olio è sacro ALOS comprende una base circolare in ceramica o in plexiglas, di diametro 300mm o 400mm, con la possibilità di inserimento di accessori in ceramica previsti per un’ottimale experience dell’olio:
- bicchierini degustazione olio
- piattini per alimenti
- scodelline per alimenti liquidi-semi-liquidi - bicchieri alti adatti a grissini, cruditées etc

Per chi voglia approfondire, cliccando QUI è possibile vedere e ascoltare l'intervento di Frenz Cuttica a Olio Officina Festival.

Il progetto ALOS è stato premiato a Forme Design 2026, con il Premio Miglior Servizio.