L’appuntamento è a San Pietro in Lama, comune alle porte di Lecce. Dopo l’intestazione di una via a Squinzano nel 2024, ora c’è una nuova via a lui dedicata anche nel paese che gli ha dato i natali. Monsignor Antonio Caricato (1928-2022) è stato per tutti un solido punto di riferimento per la comunità ecclesiale, non solo per la grande dedizione che da sempre lo ha contraddistinto nel corso della sua missione sacerdotale, ma anche per la poderosa cultura che gli ha permesso di formare generazioni di giovani anche nelle vesti di docente. Esperto di diritto canonico e civile, laureatosi presso la Pontificia Università Lateranense in Roma, ha conseguito anche la laurea in Utroque Iure, consentendogli di operare ai massimi livelli presso il Tribunale ecclesiastico regionale pugliese, fino a divenire presidente dei Tribunali speciali per le cause di canonizzazione, tra gli altri, di San Filippo Smaldone e dei Servi di Dio suor Santina Addolorata De Pascali e monsignor Nicola Riezzo.

Martedì 10 marzo 2026 sarà pertanto intitolata una via a una delle figure più emblematiche del clero salentino, alla presenza del sindaco di San Pietro in Lama Vito Pietro Mello e del sindaco di Squinzano Mario Pede. A benedire la targa don Massimiliano Mazzotta, parroco della Parrocchia Maria SS Assunta. A seguire, presso la sala conferenze della Biblioteca Comunale, la presentazione della biografia All’ombra del campanile. Vita di Monsignor Antonio Caricato Arciprete di Squinzano, pubblicazione edita da Olio Officina, alla presenza dell’autore, il professor Antonio Luigi Carluccio, con Francesco Caricato che modera l’incontro.  Il libro di Carluccio fa emergere con grande lucidità il ritratto non comune di un padre spirituale dall’intelligenza penetrante e vivace messa interamente al servizio di Dio e della verità evangelica, capace di rendere concreto e praticabile il dialogo profondo tra Chiesa e mondo contemporaneo attraverso le sue opere, con sapienza e prudenza, oltre che con l’autorità derivante dagli studi e dalle molteplici esperienze pastorali, senza clamore e con spirito di umiltà. Un esempio e un modello da cui ripartire, in una società secolarizzata che ha smarrito il senso del trascendente.

Quello di Antonio Luigi Carluccio, è stato un compito arduo, vista la poliedricità, l’intensità e l’ampiezza di eredità spirituale e pastorale di monsignor Antonio Caricato, ma il libro non costituisce solo la testimonianza di una vita, la sua lettura segna infatti anche un percorso ideale su cui inserirsi per poter vivere la propria cristianità imperniata sui saldi valori di una adesione di fede che non può assolutamente essere vissuta in modo epidermico e formale.