Il cane è stato il primo alleato dell’uomo. Prima delle città, prima delle istituzioni, prima dell’agricoltura organizzata, il cane è stato il fedele compagno dell'uomo nella caccia, nel lavoro, nella difesa. Un vero proprio strumento di sopravvivenza, come pure di presenza affettiva. E così, l'incontro nelle Groitte di Toirano, segna un elemento simbolico di grande rilevanza.

Sarà qui infatti che Luigi Caricato, l'editore, dialogherà con Felice Modica, l'autore del libro Cave canem! Il cane in cento scrittori, edito da Olio Officina. I cani - si legge nella quarta di coppertina del libro - non conoscono il metodo Montessori, e neppure quello Don Bosco, però sono i migliori educatori del mondo. Molti scrittori se ne sono accorti e ce l’hanno raccontato. Da qui l'idea del volume di Modica di proporrre una un lavoro di introspezione proprio a partire dal nostro rapporto con i cani. E così Cave canem! diventa anche il titolo di un incontro culturale che si terrà sabato 17 ottobre 2026 proprio alle Grotte di Toirano, alle ore 16. È disponibile tra l'altro un servizio navetta gratuito in partenza dalle ore 15 da Villa Mainero, a Toirano.

La presentazione del libro si svolge proprio nel giusto contesto, là dove sono state riscontrate delle tracce che appartengono a un gruppo di cinque cacciatori del Paleolitico superiore, tra cui vi era la presenza anche di tre bambini e di un cane di grossa taglia dal peso di circa 39 kg. 

Il libro di Felice Modica è come un viaggio: ci conduce lungo un percorso suddiviso in sedici distinte sezioni, a partire dalle quali si ricava una originale summa con cui si analizza il tasso cinofilo di tantissimi scrittori di tutti i tempi, conciliando nel contempo l’amor canino con la passione per la letteratura.