Nella giornata del 14 luglio 2026 il Ministro dell’Agricoltura ha convocato la tanto annunciata “Cabina di regia sui controlli agroalimentari” e, parlando in prima persona ai tanti convenuti delle varie organizzazioni di categoria, ha aggiornato i presenti circa gli esiti della campagna straordinaria di controlli che ho voluto per proteggere il lavoro degli olivicoltori, che il Ministro definisce “nostri”. 

L’esaltazione muscolare dei dati

In soli dieci giorni, dal 2 al 14 luglio, solo l'Icqrf ha controllato 5 milioni di chili di olio e sequestrato merce per 10,3 milioni di euro. “Ma questo è solo l'inizio – dichiara Lollobrigida – ma per il periodo a venire la collaborazione tra le forze dell'ordine nella Cabina di regia e l'attenzione sull'olio sarà massima, rafforzeremo gli strumenti tecnologici a supporto dell'attività ispettiva per rendere ancora più difficile la vita di chi non gioca secondo le regole. 

L’olio italiano secondo i principi dell’autarchia

“L'olio di oliva italiano – si legge nella nota diffusa dal Ministero dell’Agricoltura – non ha eguali e noi lo proteggiamo rendendo le aziende più forti e per migliorare la produzione. In questi tre anni abbiamo reso disponibili quasi 1,9 miliardi di euro di risorse per rendere competitivo e forte un settore importante, esposto a una fortissima concorrenza.

Una campagna pubblicitaria

Il ministro Lollobrigida è euforico. “Lavoriamo anche per promuovere questa nostra eccellenza. Dallo scorso fine settimana sulle reti Rai è partita una campagna pubblicitaria per sensibilizzare gli italiani, i primi consumatori di olio, all'importanza della sua origine e quindi della sua qualità",

La questione tuttavia è la seguente: è veramente una buona campagna pubblicitaria o è solo una esibizione muscolare, ma senza alcuna efficacia in quanto realizzata di gran corsa e senza centrare il vero obiettivo: avvicinare i consumatori verso l’olio extra vergine di oliva al di là delle etichette di appartenenza?

I controlli sul settore olio di oliva 2025: + 21,1% dal 2023

Quello dei controlli è un tema controverso: con quali criteri vengono effettuati? Sono controlli attendibili? Chi effettua materialmente i controlli agisce con estrema professionalità o segue direttive condizionate da lobby con interessi a gettare discredito sui componenti della filiera? Sono tutte domande che vanno prese in seria considerazione leggendo i dettagli di quanto presentato a Roma lo scorso 14 luglio 2026.

La sostanza del messaggio: aumentano gli operatori controllati (+26,6%) e la quantità (+28%)

L'Icqrf ha certificato un aumento dei controlli del 21,1% sull'olio d'oliva dal 2023 ad oggi, eseguendo nel 2025 oltre 7.200 ispezioni. Gli operatori controllati aumentano invece del 26,6% e anche la quantità del prodotto è aumentata del 34,3%. 

Particolare attenzione è stata data all'olio EVO 100% Italia: controlli in aumento del 26,4% dal 2023 ad oggi, eseguendo nel 2025 quasi 2.500 ispezioni e portando alla denuncia di 67 soggetti. Gli operatori controllati aumentano invece del 37,9% e anche la quantità del prodotto ispezionato - Olio Evo 100% italiano - è aumentata del 34,3%.

Cabina di regia: linee guida sui controlli futuri (sotto dettatura)

- Rafforzamento controlli congiunti presso operatori e punti di ingresso (industrie, commercio, GDO, porti) 
- Contrasto pratiche commerciali sleali
- Maggiore attività dei laboratori Icqrf in sinergia con i laboratori ADM e MinSalute anche con l'utilizzo di nuove 
- Azione più incisiva contro le frodi
- Aumento numero campioni prelevati per le analisi (chimico-fisiche, organolettiche, residui fitofarmaci e molecolare/isotopica)

I numeri dell’olio di oliva

L'olio di oliva in Italia genera 2,3 miliardi di euro di ricavi, con oltre 1 milione di ettari dedicati. Nel settore sono attive 619 mila imprese olivicole per un valore di produzione pari a oltre 2,3 miliardi di euro nel 2025. Gli italiani sono primi consumatori mondiali, secondi esportatori per valore e terzi per produzione.

Risorse: 1,9 miliardi di euro al settore olivicolo-oleario dal 2023

Nel triennio 2023-2025 il settore olivicolo-oleario ha potuto beneficiare di quasi 1,9 miliardi di euro. In particolare, tra gli interventi più rilevanti ci sono le misure del Pnrr e Pnc collegato hanno contribuito con circa 500 milioni di euro all'ammodernando del settore con vari interventi finanziati ad oltre duemila imprese (ammodernamento frantoi, contratti di filiera, meccanizzazione e parco agrisolare). 300 milioni di euro sono stati stanziati dal ColtivaItalia, in via di approvazione alla Camera, per mettere in atto il piano Olivicolo nazionale. Nel triennio poi sono stati resi disponibili i sostegni, l'intervento settoriale olivicolo e l'ecoschema 3 per un totale di 600 milioni di euro circa.

Risorse del settore olivicolo-oleario nel periodo 2023-2025

MISURA RISORSE in mln di euro
PNRR 360
PNC 143
COLTIVAITALIA 300
DISTRETTI DEL CIBO 22
FONDO FILIERE 6
FILIERE BIOLOGICHE 15
CONSORZI DOP/IGP 2
XILELLA (PIANO CONVERSIONE PUGLIA, CONTRATTI FILIERA, XILELLA FASTIDIOSA) 404
INTERVENTO SETTORIALE OLIVICOLO 102
SOSTEGNO ACCOPPIATO AL REDDITO 39
ECOSCHEMA 3 465
TOTALE 1.858

Promozione

Dall'11 luglio è in onda sulle reti e sulle radio Rai uno spot per sensibilizzare gli italiani, primi consumatori mondiali di olio di oliva, alla scelta e all'utilizzo di oli di qualità prestando attenzione all'etichetta e all'origine dei prodotti

 In apertura, foto di Olio Officina