In Europa per contare. È con questo obiettivo che prende il via Efoi, la Federazione europea dei produttori di olive da tavola, promossa da Assom (Italia), Pemete Grecia) e Asemesa (Spagna). Il battesimo ufficiale dell’organizzazione si terrà in occasione dell’incontro “Olive da tavola: nasce Efoi per crescere in Europa”, in programma a Roma lunedì 18 maggio, alle 17.30, presso Palazzo della Valle, sede di Confagricolturain corso Vittorio Emanuele II, 101.

La federazione europea intende dare voce ad un settore in grande espansione, ma troppo poco considerato. I numeri parlano chiaro: nella campagna 2024-25, in ambito Ue, sono state prodotte 858mila tonnellate di olive da tavola, mentre in media il mercato internazionale veicola oltre 3 milioni di tonnellate ogni anno. Di pari passo, il consumo mondiale è cresciuto a dismisura (+ 194%) negli ultimi trent’anni. I maggiori consumi si sono registrati negli stessi Paesi produttori, ma anche in mercati molto lontani dalla cultura mediterranea come USA, Brasile e Canada.

Con Efoi, le tre maggiori associazioni di produttori vogliono fare squadra a Bruxelles, e colmare così un’assenza di rappresentanza che, finora, ha rallentato lo sviluppo, danneggiando l’intera filiera.

All’evento di presentazione, moderato dal giornalista Maurizio Pescari, interverranno Antonio De Mora, segretario generale di Asemesa, Kostas Zoukas, presidente di Pemete, Angelo Moreschini, presidente Assom, e Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura e di Copa, che concluderà i lavori.

Si ringrazia per la notizia Silvia Cerioli. In apertura, foto di Olio Officina