Il primo spot radiofonico di Olio Bono conquista il podio del Premio Mediastars, riconoscimento che quest’anno è giunto alla sua trentesima edizione e che celebra la creatività italiana di agenzie e professionisti. Sono due in particolare i riconoscimenti significativi che Olio Bono ha ottenuto: primo classificato Radio Commerciali e Special Star per liInterpretazione.
Al centro della campagna ideata, sviluppata e realizzata dall’agenzia Studio Irregolare, quattro dialetti regionali, dal Veneto alla Sicilia, per promuovere l'olio Capolavoro di Sicilia.
L’obiettivo di questa campagna è stato di trasformare un olio extra vergine di oliva in un’esperienza da ascoltare, attraverso le voci, i ritmi e gli accenti. Per oltre due mesi lo spot ha attraversato l’Italia sulle principali emittenti nazionali Radio Deejay, RTL 102.5, Radio 105, Radio 101 e Radio Monte Carlo portando nelle case degli italiani gusto, territorio e autenticità.
Il marchio Olio Bono appartiene all’azienda Bonolio, produttrice di olio extra vergine di oliva attiva sul mercato nazionale e internazionale con due brand distinti: Bono, posizionato nei segmenti Specialty, Premium e Mainstream per l’olio italiano e siciliano certificato, e Qitterra, destinato al segmento economy per l’olio comunitario. Entrambe le linee offrono referenze sia biologiche sia convenzionali in diversi formati.
"Lavorare con un’azienda come Bono è stata una sfida entusiasmante”, ha dichiarato Sarah Bersani, di Studio Irregolare. “L’azienda Bonolio è al centro di un indotto di oltre 9mila aziende agricole, di cui 480 certificate per la produzione di oli Dop e Igp, lavorare per fare dell'alta qualità e dell'innovazione il proprio marchio di fabbrica, è una sfida notevole", ha chiarito la Bersani. "Il nostro obiettivo - spiega – è consistito nel tradurre questa immensa complessità industriale in un messaggio immediato, potente e profondamente legato alla terra".
Il successo dello spot si inserisce in un dibattito quanto mai attuale, emerso anche durante i panel scientifici della premiazione, incentrato sul ruolo dell'Intelligenza Artificiale nella comunicazione. Se l'AI è ormai una tecnologia permeante, il lavoro di Studio Irregolare dimostra come l'empatia e la creatività sociale rimangano insostituibili.
Lo spot premiato è infatti una produzione interamente fatta da persone e pensata per le persone con un’identità territoriale raccontata da attori professionisti che prestano la voce ai diversi dialetti italiani, fotografando una nazione unita dalle proprie specificità locali.
Altro elemento è la cura “artigianale”: produzione e montaggio dello spot sono stati a cura di un architetto del suono siciliano, musicista di talento. Non ultimo, la risonanza nazionale con un investimento importante che ha permesso alla produzione audio di trovare spazio e risonanza su tutte le principali testate giornalistiche radiofoniche.
Secondo Carmelo Zagarrì, direttore commerciale e marketing di Bonolio, “questa comunicazione rappresenta perfettamente la visione della famiglia Bono. Il nostro obiettivo strategico è far diventare il marchio Bono l'icona dell’olio siciliano in Italia e nel mondo. Lavoriamo su questa idea da anni, fin da quando abbiamo lanciato il claim e il progetto Capolavoro di Sicilia. Un percorso che ha saputo valorizzare nelle etichette dell’intera linea il legame profondo con la terra d'origine, attingendo a piene mani dalla nostra tradizione storica come l’Opera dei Pupi. Un posizionamento identitario forte - ha ribadito Zagarrì - che emerge con assoluta chiarezza all'interno del nuovo spot”.