Silvio Pella - e chi frequenta gli eventi ideati e organizzati da Olio Officina lo sa bene - ha sempre affrontato il ruolo dell'olfatto e quel che esercita, consapevolmente o in maniera inconsapevole in ciascuno di noi. Il mondo della profumeria - osserva - pur lavorando con materie più complesse, condivide con l’olio extra vergine di oliva molte dinamiche, soprattutto nella difficoltà di analizzare e descrivere elementi volatili e sfuggenti. L’analisi olfattiva - puntualizza Pella - è intrinsecamente soggettiva e rischiosa, perché non completamente misurabile. Ed è proprio la narrazione, secondo l'esperto, a conferire valore al prodotto olio extra vergine di oliva, caricandolo di significati che vanno oltre la materia stessa.
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La percezione degli odori | Prendere la vita per il naso
Non poteva essere diversamente con Silvio Pella, di Visioni olfattive. Secondo il noto esperto, l’olfatto rappresenta un elemento fondamentale nella memoria umana. Richiamando studi di neuromarketing, nei suoi interventi a Olio Officina Festival e al Forum Olio & Ristorazione ha evidenziato come gli odori abbiano una capacità di fissarsi nella mente di gran lunga superiore rispetto ad altri stimoli sensoriali. Questo rende l’olfatto uno strumento potentissimo per definire la qualità percepita di un prodotto come l'olio extra vergine di oliva. In questa foto ritratto di Gianfranco Maggio, lo vedete mentre è intento a concentrarsi sulla rivista Gastrorama, la quale ha anch'essa l'odore tipico della carta stampata