Sì, c’è anche l’olivicoltura al centro dell’attenzione. Ormai il Piemonte sta investendo nella piantumazione di olivi e sono tanti gli olivicoltori, anche nella stessa Pinerolo e dintorni, a concentrarsi su coltivazioni di olivi che già secoli fa era presente nel territorio e che ora, complice il cambiamento climatico, favorisce il ritorno in grande stile degli olivi. Proprio per questo interverrà l’oleologo Luigi Caricato, per prospettare soluzioni e strategie per promuovere gli oli del Pinerolese e dintorni.
Le potenzialità di un territorio
L’appuntamento è per giovedì 26 marzo, dalle 14 alle 17, presso la Fondazione Malva Arnaldi di Bibiana, in via San Vincenzo 48. Il tema dell'incontro si sviluppa a partire dal titolo "Pinerolese e Valli: turismo, gusto, identità. Dalla vocazione alla destinazione". L’incontro è promosso dal Consorzio Turistico Pinerolese e Valli e punta a riflettere sulle potenzialità del territorio.
“Ci sono tutte le condizioni per creare attrazioni per turisti, e soprattutto per viaggiatori, che vogliano visitare oliveti e frantoi dall’impronta originale e discontinua rispetto a quel che si è abituati a vedere. A Pinerolo c’è per esempio l’azienda agricola Santa Caterina, una realtà emblematica, che si impone all’attenzione con una propria identità definita e unica, che si sta lanciando con proposte di accoglienza originali e inedite nel panorama nazionale”.
Ora, a Bibiana il tema centrale della giornata sarà la necessità di fare rete per costruire un modello di turismo enogastronomico integrato, capace di mettere a sistema le diverse anime che compongono l'offerta del territorio. L'incontro vedrà la partecipazione di figure di spicco delle istituzioni e del settore agroalimentare e si pone l'obiettivo di tracciare un percorso comune che unisca commercio, agricoltura e sport sotto un'unica visione di sviluppo turistico.
Tante voci, tante idee
Tra i relatori interverranno Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Torino e vicepresidente della Camera di Commercio, e Paolo Bongioanni, assessore della Regione Piemonte con deleghe al commercio, agricoltura, cibo, turismo e sport, a testimonianza della trasversalità necessaria per far crescere la destinazione Pinerolese.
Il dibattito entrerà nel merito delle dinamiche produttive e culturali con il contributo di Silvio Barbero, del Comitato esecutivo dell'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, il quale analizzerà il legame profondo tra la terra e la tavola come elemento di attrazione turistica consapevole. Ad arricchire la discussione sarà presente, come già accennato, Luigi Caricato, scrittore e oleologo, direttore di Olio Officina, il quale presenterà il Manifesto per un design oleario etico e sostenibile, che consentirà un approccio completamente nuovo per un settore, quello olivicolo e oleario, che negli ultimi anni sta attraendo sempre più un pubblico disposto a muoversi alla ricerca di nuovi stimoli ed esperienze da vivere tra oliveti e frantoi, oleoteche con cucina e resort dotate di Spa in cui l’olio è protagonista anche nella cura della bellezza e del benessere.
Ci sono inoltre gli interventi di Annalisa Renzi, per la Fondazione Una, e di Rossana Turina, presidente del Consorzio turistico Pinerolese e Valli, per comunicarci nel dettaglio le esperienze diretta di chi lavora quotidianamente per la promozione delle vallate.
La moderazione dell’incontro è stata affidata al giornalista Mediaset Beppe Gandolfo, il quale coordinerà i diversi interventi per offrire al pubblico una panoramica completa su sfide e opportunità del territorio. Nel corso del pomeriggio si ragionerà su come trasformare le produzioni tipiche e il paesaggio agrario in esperienze turistiche memorabili, capaci di attrarre un pubblico nazionale e internazionale interessato all'autenticità e alla qualità della vita.
Un salto di qualità culturale
Secondo Rossana Turina, presidente del Consorzio turistico Pinerolese e Valli, “l'enogastronomia non è solo un biglietto da visita, ma un vero motore del nostro sviluppo turistico. Il nostro obiettivo è stimolare un salto di qualità culturale: vorremmo che ogni operatore, dall'albergatore al ristoratore, diventasse il primo ambasciatore delle eccellenze del territorio. Conoscere i prodotti locali, proporli con orgoglio e raccontarne la storia significa elevare l'esperienza dell'ospite, trasformando un semplice soggiorno in un viaggio nei sapori autentici. C'è di più”, puntualizza la presidente Turina: “fare rete intorno ai nostri prodotti significa far crescere l'intero tessuto economico. Vogliamo innescare un meccanismo virtuoso che porti a ripensare le dinamiche della produzione in chiave turistica, creando un legame indissolubile tra chi coltiva la terra e chi accoglie il viaggiatore. Questo incontro vuole essere uno stimolo concreto per passare dalla consapevolezza all'azione: solo mettendo a sistema le nostre identità potremo dare al Pinerolese la forza di una destinazione competitiva e moderna”.
Per Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Torino, “il Pinerolese e le sue Valli esprimono una vocazione turistica legata a un turismo dolce, slow, attento alla scoperta autentica dei luoghi, dei paesaggi e delle comunità. Il Pinerolese – chiarisce – è un territorio che si presta in modo particolare a questo approccio perché unisce la dimensione outdoor, fatta di cammini, trekking e natura, a una forte identità storica e culturale, che va dalla tradizione cavalleresca di Pinerolo ai luoghi d'arte e di spiritualità diffusi sul territorio. A questo si affianca un patrimonio di produzioni agricole ed enogastronomiche che non rappresenta soltanto un'eccellenza economica, ma anche uno dei modi più immediati e autentici per raccontare la storia, i saperi, le tradizioni e l'identità delle comunità locali. L'enogastronomia rappresenta, in questo quadro, un autentico volano per il turismo, perché raccoglie e rende riconoscibile l'anima più profonda del territorio. La sfida, oggi, è compiere un passo ulteriore, trasformando questa ricchezza in un'offerta turistica sempre più strutturata e capace di generare valore diffuso per il territorio, per il commercio e per l'intero sistema delle imprese locali”.

Luogo simbolico
L'incontro si svolge in un luogo simbolico, la Fondazione Malva Arnaldi. Qui, oltre a curare i campi-collezione di mele, pere e uva, la Fondazione mette al centro di progetti di sperimentazione e aggregazione agricola antiche varietà di frutta. Tutto ciò ha portato nel tempo al riconoscimento di nuovi vini Doc e alla nascita dell'associazione “Antiche mele piemontesi”. E chissà se non si solleciterà anche la creazione di una Dop o una Igp per certificare l’origine a tutela dell’olio del Piemonte?
Per partecipare all'incontro occorre confermare la propria presenza all'indirizzo info@turismopinerolese.it. Sarà un'occasione fondamentale per passare dalle parole ai fatti, consolidando la rete tra pubblico e privato che è l'unica base solida su cui fondare una destinazione turistica moderna, sostenibile e orgogliosa della propria identità.
In apertura: Pinerolo, oliveto Santa Caterina. Foto di Olio Officina