Tre frazioni: Menosio, Villa Chiesa e Bezzo, ciascuna con la propria identità, le proprie feste, i propri racconti e le proprie memorie. Tre voci diverse che, per una sera, si ritroveranno allo stesso tavolo per raccontare ciò che le distingue e, soprattutto, ciò che da sempre le unisce. È quanto afferma il presidente della Cooperativa Olivicola di Arnasco Luciano Gallizia.

Protagonisti di primo piano i muretti a secco, e di conseguenza le fasce con gli ulivi che saranno il filo conduttore che attraverserà il viaggio nella memoria di Arnasco: un paesaggio costruito pietra dopo pietra, generazione dopo generazione.

Il convegno Arnasca d'Argento 2026 più che un convegno nel senso classico del termine è una conversazione volutamente informale, fatta di persone e di racconti, con una sola domanda a guidarci: “Cosa ci rende tutti Arnaschesi?”

A porsi e a porre questa domanda è proprio Luciano Gallizia, deus ex machina del territorio.

Nel corso dell’incontro verrà consegnata l’Arnasca d’Argento 2026, che quest’anno avrà un significato particolarmente legato al tema della serata, insieme al Premio Gianni Alberti, conferito dalla Confederazione Italiana Agricoltori di Albenga alla Scuola Agraria di Albenga.

Non solo parole e suggestioni, ma anche aspetti concreti in prospettiva futura: a concludere infatti la manifestazione c’è il Corso sui muretti a secco, in programma dall’1 al 5 settembre, e nel corso dell’incontro ci sarà la consegna degli attestati.

L’appuntamento è per sabato 5 settembre 2026, alle ore 17.30. L’invito è dell’organizzazione: la Cooperativa Olivicola di Arnasco. In chiusura di evento seguirà Aperolio!.

Di cosa si tratta? Facile intuirlo. Un momento conviviale con olio e prodotti del territorio al costo di soli15 euro a persona, con prenotazione obbligatoria.

Il territorio, il territorio. Perché, sì, le frazioni hanno ciascuna la propria storia, ma sotto i loro ulivi corre lo stesso filo di pietra, con gli olivi da cui ci si aspoetta il prezioso dono dell’olio extra vergine di oliva, da olive Arnasca, si intende.