«Modica ha estratto tutto quello che in materia di cani è stato narrato, filosofeggiato, descritto, gli ha dato una catalogazione e lo ha ripresentato facendo un intelligente contrappunto con l’autore, ora spiegando e ora ampliando, a volte rafforzando l’assunto di quanto detto con proprie esperienze.» È quanto ha scritto Stenio Solinas, sulle pagine del quotidiano «Il Giornale» riguardo al libro Cave canem di Felice Modica, e sottoscriviamo in pieno.

Riguardo a Cazzi per equinozi, si tratta di un libro-calendario-agenda divertente, quanto altrettanto giocoso e colto, corredato dalle illustrazioni di Stefania Morgante. Scritto per gioco, come divertissement, questo libro, che si presenta come uno strampalato calendario, trae per lo più spunto dalla quotidianità, stravolgendo i titoli di libri famosi – prendendo, appunto Cazzi per equinozi – e corredandoli di conseguenti sinossi e condensando il tutto, ogni volta, nello spazio di un tweet. In pochissimi casi i titoli sono stati lasciati intatti e si è stravolta la sinossi. In altri invece il titolo è piaciuto talmente, che lo si è utilizzato più di una volta, cambiando ancora la surreale sinossi. Ma, come si dice, cambiando l’ordine della strampalatezza, il prodotto non cambia.