Quest’anno che il tema portante della quindicesima edizione di Olio Officina Festival fa perno sulla parola “sensoriale”, abbiamo coinvolto due tra i più apprezzati profumieri, i quali già avevano fatto parte della giuria del Milan International Olive Oil Award, con nostra grande sorpresa, quando li abbiamo visti all’opera al momento della valutazione sensoriale.
Silvio Pella è un esperto di marketing sensoriale, ed è a capo di Visioni olfattive, realtà che sviluppa una serie di soluzioni in grado di diffondere, in maniera sicura e discreta, qualsiasi tipo di fragranza, aiutando la creazione di una connessione tra profumo e prodotto o tra profumo e brand. Un aspetto molto importante, soprattutto in un periodo storico come quello attuale, in cui si valorizza molto l’olfatto. Grazie all’utilizzo di tecniche di profumeria Visioni Olfattive è in grado di fornire soluzioni chiavi in mano per suggerire qualsiasi emozione trasformandola in un impulso gradevole o in uno stimolo all’acquisto.
Martino Cerizza è "naso", profumiere e creatore di fragranze, discende da una storica famiglia legata al mondo della profumeria, una realtà che inizia nel Secondo Dopoguerra, nel 1946, a Milano, con Aurelio Cerizza, tra i pionieri del settore, che importa materie prime dalla Francia per creare fragranze. I profumi sono nel DNA della famiglia e ne sono coinvolti tutti e quattro i figli di Aurelio. E ora, all’inizio del secondo millennio, è entrata in campo la terza generazione Cristiano e Nicolò, figli di Guido, Roberta, figlia di Paolo e Martino figlio di Maurizio.
Sarà possibile incontrare dal 22 al 24 gennaio Martino Cerizza e Silvio Pella a Olio Officina Festival, presso il Centro congressi Mantovani Furioli, in corso Europa 228 a Rho.
L’ASSAGGIO DI CERIZZA & PELLA
L’olio extra vergine di oliva da cui siamo partiti è “Arturo milleottocentottantotto”, un olio monovarietale Caninese prodotto dalla storica azienda Archibusacci.
I sentori che abbiamo riscontrato sono i seguenti:
fruttato con sentori di pesca, polpa di pomodoro, carciofo cotto, mandorla, carota cruda e erba tagliata.
Lo abbiamo definito rotondo, leggermente speziato, con sentore di pepe. Molto delicato, ma al contempo corposo, la cui piccantezza svanisce velocemente. Estremamente equilibrato.
Alla fine, abbiamo sentito anche una nota aromatica di ginepro.
I sentori dell'olio c'erano praticamente tutti.