In medio stat virtus, già. Eppure, c’è chi soffia strumentalmente sul fuoco della polemica e del malcontento non per fini nobili, ma per intercettare denaro pubblico e utilizzarlo non per il bene del comparto, ma per esercitare e mantenere solido il proprio potere.

Sono stato a Lucera lo scorso 3 ottobre, invitato dall’associazione dei Mastri Oleari e da Afp, l’associazione dei frantoiani pugliesi. Interessante il loro progetto di assegnare un ruolo di primo piano a chi ha un frantoio, il luogo in cui si fa l’olio, perché sì, l’olivo fornisce la materia prima, è vero, ma senza coloro che dalle olive estraggono l’olio, non si ricava un bel nulla. E allora ritengo sia più che giusto assegnare ai frantoiani un ruolo istituzionalmente riconosciuto, anche a tutela della onorabilità di una rete di professionisti che meriterebbe un sostegno più concreto, anche in termini di finanziamenti, oltre che di uno snellimento della burocrazia. Di questo ne scriverò comunque più avanti, nelle prossime settimane.

Tornando invece alla grande questione che ho posto all’inizio, se si è in un contesto di mercato di grande crisi o in forte espansione, io posso dire che propendo per la seconda opzione. La crisi, sì - è vero - c’è, ma non rispecchia la realtà dei fatti. È una contraddizione, quella che vive l’Italia, cui gli operatori del settore dovrebbero darsi delle risposte chiare e sincere, spiegando per esempio la ragione per la quale in tanti Paesi, soprattutto tra quelli non tradizionalmente produttori, investano mettendo a dimora milioni e milioni di olivi e da noi si assiste per contro al progressivo abbondono degli oliveti esistenti. E questa è un’altra storia, la sorpresa la trovate leggendo qui di seguito.

L’OLEOTECA DI OLIO OFFICINA

Visioni oliocentriche

Simei, 17 – 20 novembre 2026

Fiera Milano – Rho

Già, perché se si vuol per davvero voltare pagina, ci vogliono occasioni di confronto, ci vuole formazione, ci vuole un approccio nuovo e una grande apertura mentale. Per esempio, il ciclo di incontri che si svolgerà nell’ambito dell’edizione 2026 del SIMEI, la più prestigiosa manifestazione fieristica dedicata alle macchine e ai servizi per il settore enologico e beverage, oli e condimenti compresi, sarà l’occasione giusta per una ripartenza.

Olio Officina, l’Osservatorio sul mondo degli oli da olive da me diretto, sarà presente nello spazio denominato “L’Oleoteca di Olio Officina” con diverse proposte, tra cui appunto un ciclo di incontri, la mostra “Forme Design”, con l’esposizione delle più originali e inusuali bottiglie e confezioni di oli e aceti realizzati in Italia e nei principali Paesi produttori. La mostra, legata al contest Forme dell’Olio e Forme dell’Aceto, è visitabile tutti i giorni dell’evento secondo gli orari di apertura: dalle 9 alle 18. Ma c’è dell’altro, se occorre indicare una via d’uscita dalla crisi, non serve scendere in piazza a protestare, serve armarsi di buon senso e studiare strategie: riflettere, pensare, agire.

L'OLEOTECA DI OLIO OFFICINA - IL PROGRAMMA DEGLI INCONTRI

Dialoghi intorno all’olio e ai condimenti

Coordina: Luigi Caricato, direttore di Olio Officina e Gastrorama

Martedì 17 Novembre

Ore 10.00 – 10.30

Inaugurazione della mostra “Forme Design”

Quattordici edizioni di un contest che ha rivoluzionato il modo di concepire l’olio extra vergine di oliva, ponendolo al centro dell’attenzione con uno sguardo nuovo e un’apertura a sperimentazioni tra arte e design.

Luigi Caricato, direttore di Olio Officina e Gastrorama

 

Ore 15.00 – 16.30

Prodotto commodity o nutraceutico? Il mercato degli oli da olive è in grande crisi, il mercato degli oli da olive è in grande espansione

È tutta una incomprensibile contraddizione, che si delinea fuori da ogni logica. Esaminando nel dettaglio il contesto operativo da una prospettiva interna, l’olio extra vergine di oliva italiano ha subito nel 2026 una sorta di rigetto, con i magazzini dei frantoi pieni di prodotto invenduto. Vista da un’altra angolazione, si assiste tuttavia a una intensificazione e un allargamento dei mercati verso nuovi Paesi consumatori, con inedite prospettive commerciali. In questo caos, è possibile studiare una strategia efficace per non svilire il prodotto e la percezione della qualità da parte dei consumatori?

Luigi Caricato, direttore di Olio Officina e Gastrorama, in dialogo con:

Mauro Meloni, direttore generale di Ceq e Unifol

Claudio Truzzi, responsabile qualità Metro Italia

 

Mercoledì 18 Novembre

Ore 11.30 – 12.30

Oltre il contenuto, la scelta dei contenitori e l’abbigliaggio. Soluzioni originali per il design di oli da olive e aceti

La qualità deve essere totale, anche perché oggi la veste con cui vengono presentati sugli scaffali dei punti vendita gli oli e gli aceti dovrà necessariamente essere totalmente discontinua rispetto al passato, con il dichiarato impegno di trasmettere messaggi chiari ed eloquenti attraverso le etichette, i contenitori e l’imballaggio. Attrarre e catturare il consumatore è l’obiettivo da conseguire in modo più efficace e performante. Si aprono nuove strade e inediti percorsi, tra marketing e design. Cosa occorre fare per giungere a una soluzione perfetta e ideale, sul piano estetico e funzionale, per gestire al meglio e soddisfare le esigenze dei diversi mercati di riferimento?

Mauro Olivieri, designer e presidente della giuria dei contest Forme dell’Olio, Forme dell’Aceto e Forme Design

Antonio Mele, creative director

Frenz Cuttica, architetto

Francesco Brandi, assessore Comune di Bitonto, promotore del contest Miglior etichetta oliocentrica

 

Ore 12.30 – 13.30

L’olivicoltura a parete, ad alta densità, non è nemica dell’olivicoltura tradizionale

La rivoluzione dei nuovi impianti olivetati, più moderni e razionali, offre un’ancora di salvataggio per risanare il conto economico delle aziende olivicole italiane, in grande sofferenza rispetto alla difficile gestione degli alti costi di produzione. La qualità non viene mai meno e nemmeno le due modalità operative entrano in collisione tra loro. Nuovi modelli operativi si affacciano all’orizzonte, prospettando il nuovo corso che può (e deve) intraprendere l’olivicoltura italiana.

Luigi Caricato, direttore di Olio Officina, in dialogo con Chiara Del Vecchio, ad aziende agricole di Palazzo di Varignana, e Emanuele Siena, direttore marketing Gruppo Salov

 

Ore 15.00 – 16.00

Il vino e l’olio, due mondi paralleli a confronto

L’olio è stato considerato per decenni il parente povero, rispetto al vino, da tutti ritenuto più ricco e fortunato, con i mercati che lo hanno premiato su ogni fronte, in particolare nel canale Horeca, ma ora sono in tanti i vignaioli che dismettono i vigneti, collocati anche in aree prestigiose, per impiantare olivi, in vista di scenari commerciali che si presentano più favorevoli. L’occasione del confronto, è anche la pubblicazione di due libri, Finché c’è vite c’è speranza. Viaggio in Italia tra vitigni e vini, di cui è autore Antonello Maietta, e L’olio nel carrello. Guida ragionata alla scelta degli oli per uso domestico e professionale, a cura di Luigi Caricato

Ilaria Santomanco, scrittrice e sommelier, in dialogo con Antonello Maietta, past president Associazione italiana sommelier, e Luigi Caricato, direttore di Olio Officina e Gastrorama

 

Giovedì 19 Novembre

Ore 11.30 – 12.30

Quali materiali per rilanciare il design degli oli da olive

Si fa presto a dire design. Per un progetto vincente occorre partire dalla selezione dei materiali necessari per realizzare qualcosa che sia all’altezza della qualità del prodotto che si intende confezionare e porre in commercio. Tutto deve essere concepito in funzione di materiali efficienti e performanti, in grado di consentire da un lato una attrattiva estetica e, dall’altro, rispondere all’esigenza di prolungare il più a lungo possibile la shelf-life degli oli extra vergini di oliva. 

Luigi Caricato in dialogo con i principali rappresentanti delle aziende produttrici di contenitori, tappi, etichette e imballaggi

 

 Ore 12.30 – 13.30

Premiazione MICA – Milan International Condiments Award

Il concorso ideato da Olio Officina, pensato per valorizzare le molteplici produzioni di condimenti aromatizzati, salse e conserve ha come obiettivo principale l’impegno nel sensibilizzare i consumatori, nonché gli operatori professionali del canale HoReCa e della distribuzione, ad aprirsi a una nuova visione di tali prodotti, in una chiave di lettura che punti sull’alta qualità degli ingredienti.

Luigi Caricato, direttore di Olio Officina

Giuseppe Capano, chef 

Matteo Scibilia, chef

 

Ore 15.00 – 16.00

A scuola di neuromarketing, per rilanciare l’olio extra vergine di oliva presso i consumatori

È necessario un approccio nuovo nella comunicazione degli oli da olive. A partire dal volume L’olio che parla ai sensi. Come il neuromarketing crea valore nel mercato digitale, l’autrice, Adele Bonaro, ci fa comprendere quali strategie è più utile adottare allo scopo di far meglio percepire, raccontare, trasmettere e creare valore attraverso l’adozione di un linguaggio differente, in grado di emozionare, anche attraverso lo schermo di un dispositivo elettronico.

Adele Bonaro, esperta di neuromarketing

 

Venerdì 20 Novembre

Ore 11.30 – 12.30

Perché gli oli con attestazione di origine Dop o Igp non riescono a imporsi sul mercato?

È uno dei temi più dibattuti e irrisolti. In tanti sono pronti a riconoscere il valore dell’origine, ma di fatto gli oli a marchio Dop e Igp rappresentano una quota percentuale esigua nelle dinamiche commerciali. Cosa c’è che non va, cosa c’è da correggere? Perché dopo trent’anni dai primi riconoscimenti ufficiali i consumatori non si sono ancora orientati verso queste produzioni territoriali? 

Luigi Caricato in dialogo con i rappresentanti dei principali consorzi di tutela

In apertura e all'interno, foto di Olio Officina