Innanzitutto, per chi ancora non lo sapesse: cos’è la Xylella fastidiosa?
L’Efsa l’Autorità europea per la sicurezza alimentare ci informa che si tratta di un batterio patogeno delle piante che infetta lo xilema di molte colture e alberi tra cui gli olivi, ma anche viti e mandorli. Il batterio, che ha mietuto tante vittime negli oliveti del sud della Puglia, è diffuso da insetti che si nutrono dello xilema, come nel caso delle sputacchine, e può causare bruciature fogliari, deperimento e, nei casi più gravi, anche la stessa morte della pianta. Sin dalla sua prima individuazione in Europa, nel 2013, questo batterio è stato considerato una seria minaccia fitosanitaria, a causa del suo vasto spettro di ospiti e del suo potenziale impatto economico.
Il punto della situazione
Ad oggi, le analisi in bozza evidenziano che le sostanze attive di sintesi approvate nell'Unione europea hanno al momento gli effetti più validi nel ridurre la sopravvivenza dei vettori, mentre un'ampia gamma di sostanze attive biologiche non di sintesi e di pratiche di gestione sul campo continuano a essere studiate per il loro potenziale di riduzione dei sintomi della malattia o delle popolazioni batteriche nelle piante ospiti.
È quanto si legge in una nota dell’Efsa. I due pareri scientifici evidenziano inoltre diverse lacune nelle conoscenze, come la limitatezza degli studi su scala di campo, ovvero su terreni agricoli, ma anche la variabilità del disegno sperimentale e la scarsità di dati sugli effetti che i trattamenti hanno sulla trasmissione del patogeno. Ma ecco i due pareri scientifici al centro dell’attenzione e a partire dai quali è in programma una consultazione pubblica.
"Queste nuove analisi – ha dichiarato il presidente del gruppo di esperti scientifici dell'Efsa sulla salute delle piante, Antonio Vicent Civera - forniscono una panoramica aggiornata e completa delle evidenze disponibili sia sul controllo dei vettori che sulle strategie di gestione nelle piante, rafforzando la base scientifica per il futuro processo decisionale su Xylella fastidiosa".
Due pareri ancora in bozza
Nel dettaglio, la prima bozza di parere presenta una revisione sistematica globale e una meta-analisi delle misure di controllo diretto dei vettori, che tocca tutte le specie note di insetti che si nutrono dello xilema (cioè insetti che si nutrono del tessuto che trasporta l'acqua in una pianta) implicate nella trasmissione della Xylella fastidiosa.
La seconda bozza di parere va ad aggiornare la valutazione del 2019 sulle misure di controllo nelle piante e aggiunge altre opzioni di riduzione del rischio, compilando e valutando criticamente i dati recenti sui trattamenti chimici, biologici e agronomici applicati alle piante viventi ma anche i risultati degli studi in vitro.
Entrambi i pareri sono disponibili per consultazione pubblica fino al 10 aprile 2026 a portatori di interesse, ricercatori e cittadini invitati a fornire commenti di ordine scientifico. Dopo la chiusura della consultazione, l'EFSA vaglierà e integrerà i contributi pertinenti nella versione finale di ciascun parere. In parallelo l'EFSA sta preparando un aggiornamento del parere scientifico del 2019 su Xylella fastidiosa, che sarà sottoposto a consultazione pubblica a metà del 2026.
Le valutazioni, una volta completate, forniranno il supporto scientifico al lavoro degli Stati membri e della Commissione europea finalizzato a una potenziale revisione delle attuali misure fitosanitarie dell'Unione europea contro la Xylella fastidiosa.
Una conferenza europea su Xylella contribuirà ulteriormente al più ampio dibattito scientifico e al processo politico in merito. Le iscrizioni sono aperte fino al 23 marzo 2026.
In apertura, foto di Olio Officina. Pratica dell'ìinnesto su piante di olivo infette