Lo stock di olio detenuto in Italia il 28 febbraio 2026 ammonta a 309.244 tonnellate, di cui il 79,6% è rappresentato da olio extra vergine di oliva (Evo). Nell’ambito dell’olio Evo, il 66,7% è di origine italiana (164.076 t), il prodotto di origine Eu rappresenta il 26,1%.

Solo l’1,2% delle giacenze è rappresentato dall’olio vergine di oliva.

Olio di oliva detenuto in Italia

Dove si trova fisicamente l’olio in Italia?

Il 56,1% della giacenza nazionale di olio di oliva è presente nelle regioni del Sud Italia, con il significativo contributo delle regioni Puglia e Calabria (37,1% e 11,6%, rispettivamente). A livello provinciale, da segnalare il 18,7% delle giacenze nella provincia di Bari e l’10,1% nella provincia di Barletta-Andria e Trani.

A livello regionale, le prime 3 Regioni (Puglia, Toscana e Calabria) hanno in giacenza il 65,4% dell’intera giacenza nazionale.

La distribuzione provinciale mostra una significativa concentrazione degli stock di olio: nelle prime 10 province si concentra il 66,9% dell’olio detenuto in Italia.

Quali oli in Italia?

Nonostante il gran numero di Indicazioni Geografiche registrate (50), su un totale di 26,3 milioni di litri di olio Ig in giacenza, dato in aumento del 27,6% rispetto al 28 febbraio 2025 (19,0 milioni di litri), le prime 4 indicazioni geografiche rappresentano il 76,2% e le prime 20 denominazioni il 97,6% del totale delle Do in giacenza.

Nel complesso, l’olio a Dop/Igp in giacenza è pari al 7,8% del totale presente in Italia e rappresenta il 9,8% dell’olio Evo stoccato.

La giacenza totale di “olio extra vergine di oliva” e di “olio vergine di oliva” da agricoltura biologica risulta pari a 49.956 tonnellate (+79,2% rispetto all’anno precedente), di cui il 99,7% Evo, pari al 20,2% dell’Evo complessivamente detenuto in Italia. L’olio Bio è detenuto prevalentemente in Puglia, Calabria, Toscana e Sicilia.

Variazioni in giacenza rispetto al 28 febbraio 2025

Le giacenze di olio al 28 febbraio 2026 risultano del 42,6% superiori rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ciò è dovuto all’aumento delle giacenze di olio Evo (+56,2%), di olio di oliva e raffinato (+16,1%), di olio di sansa di oliva (+6,7%) e di olio di oliva lampante (+9,9%).

Nell’ambito dell’Evo sono da segnalare i dati della quantità di prodotto di origine italiana che, confrontati con i valori al 28 febbraio 2025, risultano superiori dell’83,7%.

Variazioni in giacenza rispetto al 31 gennaio 2026

Rispetto al 31 gennaio 2026, le giacenze di olio sono superiori del 3,3%. Dato legato principalmente all’aumento delle giacenze degli oli Evo (+3,3%). Tra gli oli Evo occorre evidenziare un aumento delle giacenze degli oli di origine Ue (+9.113 t) ed Extra-Ue (+3.640 t), in calo quelle di olio Evo italiano (-6.227 t). In aumento risultano anche le giacenze di olio di oliva e raffinato (+13,3%) e olio di oliva lampante (+7,2%).

In apertura, foto di Olio Officina: particolare di alcune bottiglie partecipanti al contest Forme dell'olio 2025