Non è così diffusa questa varietà di olivo, tipica, autoctona, in particolare della Sierra de Cazorla, in Spagna. Si trova anche a Segura e Las Villas. La pianta è rinomata perché l’olio che si estrae dalle sue olive è di altissima qualità.
Abbiamo avuto l’occasione e il piacere di saggiarne tutta la bontà e unicità attraverso Lázaro Cardenete Ramos, di Rapa Origin, con oliveti a Úbeda, in provincia di Jaén.
L’olio si contraddistingue per il colore verde tenue dai riflessi dorati, le note fruttate di erba fresca con richiami alla mela e alla banana verdi. Al palato esprime finezza ed eleganza, pulizia e freschezza. Si apre avvolgente e armonico, con le percezioni amare e piccanti ben dosate, il gusto che richiama il carciofo e, in chiusura, l’aroma di erba tagliata e mandorla verde, unitamente a una gradevole, progressiva e persistente punta piccante.
Peccato quanto mi confida Lázaro Cardenete Ramos. “Quest'anno – ammette – non ho confezionato la varietà Royal. Già l'anno scorso è stato difficile. A procurarmela un amico, che me l'ha regalata. A maggio si esauriscono tutte le disponibilità, a prezzi esorbitanti. Sebbene la mia produzione sia limitata, l’oliva Royal mi appassiona molto, soprattutto perché è endemica. Ho 7 ettari nel mio progetto di oliveto, piantati in appezzamenti di 10 x 10 metri con 3 o 4 tronchi e piantine”.
Non è facile. “Stiamo attraversando un'era molto innovativa”, afferma Lázaro Cardenete. “Olivi altamente meccanizzati vengono piantati in piena produzione per creare nuove varietà. La Picual tende a scomparire, perché le aree con pendenze superiori al 20% non sono redditizie”.
C’è preoccupazione. “L'olivicoltura tende a scomparire. Le aziende che non dipendono da essa stanno esercitando la dovuta diligenza nella produzione... RIP!. Requiescat in pace", conclude amaramente Lázaro Cardenete.
Tuttavia, Rapa Origin è un chiaro esempio di resilienza e audacia. E c‘è comunque da essere ottimisti, e pazienza se per quest'ultima olivagione si è a corto di olio Royal. Crescerà l'attesa.