Scrive del romanzo lo scrittore Antonio Franchini: “Una brigata di cucina non è un gruppo di buongustai, ma un manipolo di artisti invasati, una truppa scelta sulla prima linea del fuoco e le stelle Michelin non premiano chi fa da mangiare ma chi sopravvive al clangore delle posate, alla lama dei coltelli, alle ferite dell'anima. Un romanzo polifonico, feroce e pietoso, contemporaneo e sorprendente”.

Ma chi è davvero lo Stregone? C'è chi considera Francesco Minervini un visionario che ha cambiato il modo di intendere il cibo e chi un santone a capo di una setta, chi esalta la sua capacità di arrivare all'essenza stessa della vita, chi vede in lui un manipolatore, chi ricorda il suo primo ristorante andato in fiamme e chi farebbe qualsiasi cosa per assaggiare la sua cucina. Di certo c'è che il Bíos - il suo locale - si appresta a vivere la notte più importante della sua storia, quella che deciderà se può continuare a esistere o se è destinato a scomparire, portandosi con sé il suo fondatore e i suoi segreti.

A raccontare le ore decisive che compongono questo romanzo, però, non è lo Stregone, ma i membri della sua brigata: Aurora, la caposala che conosce l'intimità di ogni ospite; Edoardo, il sommelier brillante e autodistruttivo, forse l'unico vero amico dello Chef; Monica, la donna dello Stregone e la manager a capo del fragile impero del Bíos; Roberta, la giovane cuoca che ha sacrificato un destino completamente diverso; Mauro, lo sguattero capitato in un mondo che non capisce; Gabriele, che lavora gratis per un sogno; Luciano, che ha avuto un'inaspettata seconda occasione e, assieme a loro, un cinghiale di ottanta chili con l'unica colpa di aver sbagliato strada. Ai tavoli c'è chi filma per milioni di follower, chi ordina bottiglie costose come gioielli e un padre e un figlio che si parlano senza capirsi, ma finiscono al centro delle attenzioni di tutti.

In questo travolgente romanzo corale, Rielli spazia con abilità fra più registri - dal drammatico al comico, dallo psicologico al surreale - e orchestra voci e sguardi distanti, costruendo un'avvincente macchina letteraria in cui ogni membro della brigata custodisce un frammento della risposta alla domanda da cui tutto parte: chi è davvero lo Stregone, quale segreto nasconde e, soprattutto, cosa dice su di noi il suo mistero?