Le Vele d'Epoca di Imperia è ormai un polo d’attrazione per chi ama il mare e lo sport. Ecco allora una iniziativa che ha riscosso un grande successo a margine della giornata inaugurale.

Al centro dell’attenzione la bontà delle materie prime alimentari della Liguria. Da un progetto promosso e condiviso da Frantoio di Sant'Agata d'Oneglia e Cna Imperia a dare vita a un ghiottissimo cooking show è stato lo chef Vincenzo Agrillo.

Lo chef Vincenzo Agrillo all'opera

Nato e cresciuto in provincia di Napoli, dopo il diploma alberghiero lo chef Vincenzo Agrillo si è formato in alcune delle cucine gourmet più interessanti d'Italia e d'Europa, da Sarri, a Imperia, poi dagli stellati di Londra, Lucerna e Ginevra, fino alle Maldive. Oggi Agrillo dirige, insieme alla compagna, il ristorante omonimo a Imperia. Ed eccolo pertanto all’opera, intento a interpretare la Liguria attraverso un piatto simbolo, «La Dolce Liguria», dessert che racconta il territorio con la cremosità del gelato all'oliva taggiasca, la dolcezza delle olive taggiasche candite, la croccantezza della stroscia e la morbidezza delle pesche al Rossese di Dolceacqua. A completare il quadro, il profumo del Basilico Genovese Dop, che ha aggiunto una nota fresca e mediterranea, rendendo così un omaggio autentico alla Riviera.

Il cuore del cooking show è stato l'olio extra vergine di oliva Riviera Ligure Dop Riviera dei Fiori del Frantoio di Sant'Agata d'Oneglia, protagonista assoluto della cucina di Agrillo e ingrediente cardine della dieta mediterranea, riconosciuto dalla ricerca internazionale come uno dei pilastri della longevity. La sua storia, la sua qualità e il suo legame con il Ponente diventano il filo narrativo dell'evento.

Secondo Luciano Vazzano, direttore di Cna Imperia, “il Liguria Longevity Project è nato per valorizzare la Liguria come terra di cura e benessere, un'identità che affonda le radici nel periodo del Gran Tour, quando viaggiatori europei sceglievano la Riviera per rigenerarsi grazie al clima mite, alla luce del mare e alla qualità della vita. Oggi questo patrimonio culturale dialoga con le politiche europee dedicate all'invecchiamento sano e attivo, offrendo una visione contemporanea della longevity mediterranea”.

Se sono importanti le materie prime da utilizzare nelle varie proposte gastronomiche? Certo che sì. "Prendiamo l'olio extra vergine di oliva", afferma Serena Mela, responsabile marketing del Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia. "Basta poco - precisa - per amplificare tutti i sapori contenuti negli ingredienti di una pietanza. Se poi l'olio è anche certificato nella sua origine, come per esempio l'olio Dop Rivietra Ligure, allora si ha la certezza assoluta che oltre a goderne tutti i vantaggi in termini di gusto, c'è anche l'attenzione al terriutorio, ai tanti olivi terrazzati della fasce liguri dove domina lascena l'olivigno Taggiasca, nostro padre putativo, per noi olivicoltori e frantoiani di Imperia". 

Il cooking show alle Vele d'Epoca è diventato di conseguenza un momento centrale attraverso il quale è stato possibile intrecciare gastronomia, storia e benessere, celebrando nel contempo la Liguria quale luogo in cui la tradizione incontra la vita lunga e vissuta bene.

In apertura, Paola Correale e Viola Vianzone capionesse mondiali 2023 quinte ai mondiali 2026