Per chi ha visitato la mostra e ascoltato i suoi protagonisti sul palco di Olio Officina Festival in gennaio, sabato 16 maggio 2026, alle ore 18, a Lucugnano, negli spazi di Palazzo Comi c’è l’inaugurazione della mostra “Olio & Design: Anima Mediterranea”, curata da Cintya Concari e Roberto Marcatti in collaborazione con il ceramista Agostino Branca. Nella serata di inaugurazione si ascolteranno gli interventi del direttore del Polo Biblio-museale di Lecce Luigi De Luca, nonché dei curatori della mostra e del ceramista che ha realizzato i prototipi. Il progetto Olio & Design sta riscuotendo un successo senza precedenti. Ha infatti meritato, a febbraio 2026, il riconoscimento internazionale “Brand Ambassador Made in Italy 2026”.
Il Palazzo Comi a Lucugnano è un luogo altamente simbolico
Come abbiamo ben evidenziato a suo tempo su Olio Officina, in un articolo dedicato alla rstretta e simbiotica connessione tra il poeta Girolamo Comi (1890-1968) e la sua terra, il Salento, Comi credeva moltissimo nelle potenzialità dell’olivo e dell’olio quale via per il riscatto della sua gente. Stretto al loro fianco, si era schierato apertamente, nonostante lui stesso fosse un ricco proprietario terriero. Così difese a spada tratta le ragioni dei braccianti, adoperandosi per offrire loro tutte le possibili occasioni di riscatto. Fondò la società Oleificio Salentino (1948), un tentativo di imprenditoria solidale che non andò tuttavia a buon fine. È stato un doloroso "passo falso” del poeta - come ha opportunamente evidenziato Luigi Caricato, ma l’avventura dell’oleificio, letta in parallelo con la fondazione dell’Accademia Salentina e della rivista L’Albero, racconta la grande maturità e modernità del pensiero e dell’agire comiano che strettamente legava l’operare culturale all’agire imprenditoriale e al benessere delle persone.
In cosa consiste il progetto “Olio & Design: anima mediterranea”
Si tratta a tutti gli effetti di un invito a un uso più consapevole dell’olio extra vergine di oliva. Tale progetto, che si delinea in tre edizioni annuali, parte dalla ideazione e realizzazione di dodici contenitori in ceramica, opere uniche pensate e disegnate da designer e architetti italiani di fama internazionale realizzate dalla Bottega Branca di Tricase.
“Consumare l’olio – sostengono i curatori Cintya Concari e Roberto Marcatti – significa dare spazio a una simbologia che racconta come, questo alimento, lanci un segnale di prosperità e ricchezza, e di continuo rinnovamento interiore, come pure, allo stesso tempo, si rivela ingrediente essenziale per la dieta. È proprio da queste premesse che è nato il progetto Olio & Design: anima mediterranea. Nei tre anni che ci si è proposti, si realizzeranno in tutto trentasei bottiglie d’autore, ricavate con materiali diversi, a cominciare da questa prima edizione con la ceramica, per poi passare al vetro e all’alluminio”.
Architetti e designer all’opera
Sono stati invitati a partecipare alla realizzazione del progetto Luisa Bocchietto di Biella, Piemonte, con “Ondolio”; Andrea Branciforti di Caltagirone, Sicilia, con “Lynk”; Salvatore Cozzolino da Napoli, Campania, con “Bi-Tu-Bi”; Beppe Facente, da Milano, Lombardia, con “Eolia”; Massimo Iosa Ghini da Bologna, Emilia Romagna; Ugo La Pietra da Milano, Lombardia, con “Verde Oliva”; Dino Lorusso da Triggiano, Puglia, con “H:Olii”; Ico Migliore da Milano, Lombardia, con “Forma”; Mauro Olivieri da Arma di Taggia, Liguria, con “Amaio”; Susanna Ponzetta da Morciano di Leuca, Puglia, con “Metamorfosi”; Silvia Sandini con “Ojo”, da Thiene, Veneto; e Giovanna Talocci con “Fino all’ultima goccia”, da Roma, Lazio.
La creatività al centro
“Se il packaging design – osservano Marcatti e Concari – una volta era rivolto soprattutto alla nicchia dei prodotti di lusso, ora la sua attenzione si rivolge ai contenitori di acqua, vino, olio, attirando la creatività di famosi designer che si prestano con la loro progettualità ad impacchettare prodotti straordinari del Made in Italy. E proprio per questo se l’olio – alimento funzionale, nutraceutico, presidio di medicina preventiva – ci protegge e a nostra volta noi dobbiamo fare altrettanto. Non basta produrre un olio di qualità, ma un’attenzione particolare deve essere rivolta a tutta la filiera e al suo contenitore. Da qui il progetto ambizioso di ricerca che volutamente prende corpo in Puglia, nella regione che ha pagato il prezzo più alto per l’epidemia della Xylella fastidiosa. Non ci si può più accontentare di manipolare la forma e dimenticare l’uomo, le sue necessità, l’ambiente”, hanno concluso Cintya Concari e Roberto Marcatti.

Il catalogo che accompagna la mostra contiene oltre alle immagini e alla presentazione dei dodici contenitori, testi critici dell’oleologo e direttore di Olio Officina Luigi Caricato (“La migliore difesa è la protezione. Lunga vita all’olio conservato in ceramica”), Cintya Concari, che è la curatrice e la presidente di H2O Milano (“Parola d’olio”, Roberto Marcatti, curatore e architetto (“Principi di packaging: design, moda e comunicazione”) e l’architetto e ricercatore del Cnr-Ispc Antonio Monte (“Olio & Design. Tutta l’anima del Mediterraneo”).
In apertura, foto di Gianfranco Maggio per Olio Officina Festival 2026