Luigi Caricato buongiorno 

Io vorrei comprare come sempre ho fatto l'olio extra vergine di oliva ma il costo è veramente alto, ed alla consumatrice come me, purtroppo guarda il prezzo. Sapendo benissimo che è di buona qualità.
Proponete a chi vi segue, una proposta commerciale fattibile senza scendere a svendere allo stato il prodotto d'eccellenza quale è l'olio extra vergine di oliva taggiasca. Grazie 
Tiziana da Sanremo 

Gentilissima signora Tiziana,

sono del parere che l'olio extra vergine di oliva debba sempre essere accessibile a tutti, non a caso ho coniato l'espressione, anni fa, di "olio democratico". Tuttavia, nel medesimo tempo occorre essere anche consapevoli del fatto che si abbia a che fare con un olio da frutto, e proprio per queste sue caratteristiche uniche non è giusto e nemmeno equo immaginare di porre in vendita l'olio extra vergine di oliva al di sotto di alcune soglie sensibili di prezzo, al punto da svilirne di fatto il valore e non garantire nel contempo la giusta remunerazione a chi lo produce.
L'abbandono degli oliveti è la diretta conseguenza del mancato reddito degli olivicoltori. E non è un problema, questo, da confinare solo sul fronte di chi coltiva gli olivi, ma riguarda la società tutta e il territorio in cui si vive. Una campagna abbandonata non comporta solo una perdita di paesaggio e bellezza. L'assenza di manutenzione del terrtorio porta a situazioni tragiche per tutti, tra cui l'inevitabile dissesto idrogeologico, soprattutto su suoperfici collinari e montane, e inevitabili rischi di incendi, e altro ancora.
Dobbiamo nello stesso tempo interrogarci quanto abbiamo realmemnte a cuore la nostra salute e lo stato di benessere che deriva da una corretta e sana alimentazione. Il paradosso è che cibi non salutari si presentino sugli scaffali a cifre elevate con nessun consumatore che batta ciglio, pur di disporre di un alimento più seducente e alla moda.
Forse, sulla questione prezzi dell'olio extra vergine di oliva, si dovrebbe fare - tutti, nessuno escluso - un serio esame di coscienza. 
Quel che è certo, è che un extra vergine venduto al di sotto del costo di produzione non è in alcun modo una scelta etica.
Manca d'altra parte la percezione del valore: si ritiene caro ciò che caro non è.
Ci vorrebbe una campagna di informazione equilibrata, senza additare colpevoli, ma che punti a una comunicazione scientificamente valida e onesta, in grado di chiarire una volta per tutte il reale valore dei cibo con cui scegliamo di nutrirci.
Luigi Caricato
In apertura, una illustrazione di Valerio Marini per Olio Officina