Portato in scena per la prima volta nel ’40 al Teatro Quirino di Roma, Non ti pago aveva come protagonista lo stesso autore, Eduardo De Filippo, e come antagonista il fratello più giovane, Peppino.
Uno spettacolo che riscosse successo equanime di pubblico e di critica.
Tralasciamo le successive riprese e le trasposizioni cinematografiche per tornare a quest’ultima rappresentazione al Teatro del Giglio Giacomo Puccini in cui la commedia continua una tradizione di famiglia, quella dei fratelli De Filippo che, per dirla con Ennio Flaiano, al cui pensiero aderiva anche lo studioso Gian Renzo Morteo, «sono più vicini loro alla letteratura di quanto non lo siano molti autori d’oggi al teatro.»
Dicevamo “tradizione di famiglia”, infatti questo Non ti pago è riportato in scena nell’ultima versione diretta e interpretata dal figlio di Eduardo, Luca De Filippo, per merito della moglie di quest’ultimo, nonché figlia del grande regista Francesco Rosi, Carolina Rosi.
Sul palco, insieme a lei, gli attori e i tecnici della Compagnia di Luca De Filippo.
Sempre a proposito di “tradizione di famiglia” non vanno scordate le “grandi” famiglie teatrali del Novecento, come quella dei Rame, quella dei Ninchi, quella degli Almirante che riprendono la tradizione della Commedia dell’Arte (basterebbe per questa il nome dei Gelosi) quando ancora il mestiere dell’attore – nel senso più nobile del termine – veniva tramandato.
Veniamo ora alla vicenda vista in scena, che gira intorno a un banco del lotto che Ferdinando Quagliolo ha ereditato dal padre e allo scompiglio che si crea intorno a vincite e a sogni premonitori di vittorie, a maledizioni scagliate, a fidanzamenti che saltano.
Nel salotto di casa Quagliolo, dove si svolgono i fatti, passano i personaggi più disparati, ma funzionali alla vicenda: da vicini, ad avvocati, a preti.
Di certo questo è uno dei testi più amati di Eduardo – vero e proprio classico della sua produzione – che vede ora nel ruolo del protagonista Salvo Ficarra, che affronta il personaggio con leggerezza e con profondità a un tempo.
Carolina Rosi spiega che fu nel 2015 l’ultima messa in scena di Non ti pago con la regia dello stesso Luca De Filippo per la sua compagnia, la Compagnia di Teatro Luca De Filippo, composta da veri e propri amici e compagni di lavoro (e non da semplici scritturati) uniti dal rigore e dalla straordinaria capacità artistica di Luca.
E, a dieci anni dalla sua morte, proprio lei, la compagna di vita dell’attore, ha deciso di riproporlo non solo in omaggio all’attore e regista, ma anche perché il suo pubblico continua ad amarlo e per il desiderio di farlo conoscere ai giovani che non hanno avuto modo né di avvicinarlo come persona né di applaudirlo a teatro.
Qui Carolina Rosi riprende la visione scenica di Luca De Filippo che, in questa e in altre opere del padre Eduardo, aveva accentuato l’avidità morale dei personaggi.
Luca aveva letto la vicenda in chiave moderna registrando in modo grottesco, seppur non macchiettistico, avvalendosi inoltre della comicità del gioco del lotto, i temi che il padre Eduardo aveva sempre tenuto presenti nelle sue opere come la disgregazione dei rapporti familiari, metafora del disfacimento di una società.
Con questo testo, che è un classico del ‘900, il Teatro del Giglio Giacomo Puccini ha dato spazio al suo pubblico più tradizionale che è stato felice di assistere a uno spettacolo senza particolari stravolgimenti e ha mostrato ancora una volta di sapere fare scelte bilanciate tra tradizione e innovazione.
Bravissimi i protagonisti, i già nominati Salvo Ficarra e Carolina Rosi e l’antagonista Mario Bertolini di Andrea Cioffi, ma la compagnia al completo ha meritato gli applausi convinti del pubblico.
Non ti pago, di Eduardo De Filippo, regia di Carolina Rosi con Salvo Ficarra e Carolina Rosi e Nicola Di Pinto, Mario Porfito, Gianni Cannavacciuolo, Paola Fulciniti, Viola Forestiero, Federica Altamura, Vincenzo Castellone, Andrea Cioffi e Carmen Annibale.
Lucca, Teatro del Giglio Giacomo Puccini, 6-8 marzo 2026
In apertura, Non ti pago, foto di scena. Foto di Salvatore Pastore