Ha debuttato in anteprima, quasi sorta di prologo al 47° Festival La Versiliana, la prima nazionale di Puccini – Oltre le righe, spettacolo scritto e diretto da Greta Arditi di cui già scrivemmo su «Avvenire» lo scorso agosto per il suo Trilogy e che ora si riconferma talentuosa coreografa (qui in coppia con Lorenzo Alberti) nonché artista a tutto tondo.
Questo nuovo lavoro, che si basa su estratti delle lettere di Puccini alla moglie Elvira, è un insieme di teatro, di metateatro, danza, poesia e musica dal vivo con gli studenti del Conservatorio Luigi Boccherini di Lucca.
Se in Trilogy era la vita che si dipanava in una danza, qui ci troviamo di fronte a un viaggio poetico nell’universo più intimo di Puccini, in cui di nuovo si dà spazio, proprio per metterne in risalto capacità e talento, a giovani sotto i 35 anni di età.
Arditi ha un curriculum di tutto rispetto, con una formazione che annovera il Teatro dell'Opera di Roma, l'Accademia Nazionale di Danza, la Princess Grace Academy di Monte Carlo e l'English National Ballet.
Curriculum che l’ha portata a costruirsi un percorso artistico personale, tra danza, regia, coreografia e collaborazione con importanti produzioni teatrali, televisive e musicali.
E questo suo ricco background emerge anche in questo ultimo spettacolo, in cui non cerca di offrirci una tradizionale biografia del Maestro, ma un suo ritratto più intimo e autentico attraverso lo sguardo della moglie Elvira che rilegge la loro corrispondenza.
Sullo sfondo dei pini della Versiliana, il palcoscenico mostra allo spettatore sulla destra un grammofono mentre sulla sinistra vi sono tavolini e attaccapanni con alcuni abiti appesi.
I personaggi (quasi i famosi Sei personaggi…) giungono dal pubblico, salgono sul palcoscenico e siedono chi ai tavolini del caffè a sinistra, chi sulle seggiole per l’orchestra a destra, perché l’ambientazione è quella di un elegante caffè-concerto di inizio Novecento in cui affiorano i ricordi di una vita che vengono condivisi con il pubblico attraverso la lettura di Ginevra Da Soller che inizia con «Mia cara Elvira, […] vorrei che tu potessi vedere questa pace […] Scrivimi presto, tuo Giacomo».
La pace, a cui allude Puccini, è quella di Torre del Lago, confermata anche dalla lettera del Maestro agli amici per invitarli.
E più avanti sentiamo le parole di Elvira: «[…] credevo che la gelosia fosse amore», perché Elvira è una moglie gelosa: non solo delle donne, ma soprattutto dei sogni del marito e dei suoi personaggi che incarnano tutti gli aspetti dell’universo femminile.
Ad esempio Mimì che Puccini (sempre attraverso la lettura delle lettere) definisce “fragile” solo in apparenza.
Ginevra Da Soller inizia a cantare la celebre romanza: «Sì, mi chiamano Mimì, ma il mio nome è Rosa».
E di nuovo la voce di Elvira: «Caro Giacomo, per tutta la vita ho letto le tue parole […] ho avuto paura delle tue donne, vere o inventate. Mi sbagliavo. Tu eri nelle tue donne, sei rimasto in ogni cosa che hai amato, tua moglie Elvira».
Così Giacomo Puccini si rivela al pubblico, intrecciando danza contemporanea, teatro fisico, musica dal vivo e parola, in un linguaggio scenico contemporaneo, mostrandogli l'uomo dietro il genio, con le sue passioni, le sue inquietudini, gli amori, i dubbi e il rapporto profondo con quelle figure femminili che hanno ispirato alcune delle pagine più celebri della sua produzione.
Bravissimi i cinque performer Lorenzo Alberti, Ginevra Da Soller, Leonardo Lazzaro (eccezionale nella sua interpretazione di Turandot), Thomas Piaggi e Miriam Raffone che hanno reso vivi i ricordi, le emozioni, i personaggi del Maestro e hanno saputo trasformare le parole in gesti e le note in racconto.
Vogliamo ricordare la partecipazione della Violin Master Adéla Struzinska, e di Ivan Lazzara, al pianoforte, e curatore della supervisione vocale, ma soprattutto il direttore artistico, Marco Marchesi, che se lo scorso anno era stato il “committente” di Trilogy, ora continua, appoggiandoli, ad avere fiducia nei giovani di valore.

Puccini – Oltre le righe, scritto e diretto da Greta Arditi, coreografie di Greta Arditi e Lorenzo Alberti con (in o.a.) i performer Lorenzo Alberti, Ginevra Da Soller, Leonardo Lazzaro, Thomas Piaggi e Miriam Raffone
Marina di Pietrasanta, Spazio Incontri al Caffè de La Versiliana, 16 luglio 2026
In apertura, Ginevra Da Soller e Miriam Raffone