Il Ministero dell'Agricoltura, della Pesca e dell'Alimentazione spagnolo ha pubblicato i dati ufficiali sulle previsioni di raccolta per la campagna olearia 2026/2027, stimando una produzione nazionale complessiva di 1.602.596 tonnellate. Il valore evidenzia un incremento quantitativo del 23% rispetto alla stagione precedente, che si era chiusa a quota 1.301.979 tonnellate. Il confronto con il medio periodo mostra inoltre una crescita del 35% rispetto alla media delle ultime sei campagne antecedenti, attestatasi a 1.187.647 tonnellate. Ovviamente si tratta, seppure ufficiali, di stime e l'olio di cui si parla ancora non è nei serbatoi dei frantoi. Manca parecchio alla raccolta e molto può succedere in relazione alle temperature e alle precipitazioni che si produrranno sino all'inizio della stessa, fattori che si tradurranno in maggiore o minore olio, in termini anche significativi.

La ripartizione geografica dei dati evidenzia una concentrazione dei volumi in tre comunità autonome principali, le quali rappresentano complessivamente il 94,3% della produzione dell'intero Paese. L'Andalusia mantiene la quota maggioritaria con una stima di 1.261.200 tonnellate, dato che equivale al 78,7% del totale nazionale e che fa registrare un aumento di 285.700 tonnellate rispetto al bilancio precedente. La seconda area per volumi è la Castiglia-La Mancia, che si attesta a 152.555 tonnellate, pari al 9,5% del totale e in crescita di 13.841 tonnellate su base annuale. Segue l'Estremadura con 97.300 tonnellate, che corrispondono al 6,1% della produzione complessiva spagnola, con un incremento di 18.778 tonnellate rispetto alla campagna precedente.

A fronte della crescita dei principali poli produttivi, l'andamento territoriale mostra alcune flessioni in altre comunità autonome. La Catalogna registra una contrazione che porta il dato a 30.344 tonnellate, l'Aragona scende a 12.490 tonnellate e la regione di Murcia si ferma a 10.318 tonnellate, evidenziando variazioni negative rispetto ai quantitativi raccolti nella precedente stagione.

L'analisi dei dati disaggregati per provincia conferma il peso dei singoli distretti interni alle comunità leader. In Andalusia, la provincia di Jaén si conferma il territorio con il volume più elevato, raggiungendo le 575.000 tonnellate, valore che segna un incremento del 47,8% rispetto all'anno precedente e del 45,8% rispetto alla propria media storica. Nella stessa regione, la provincia di Cordova si attesta a 339.700 tonnellate e Siviglia a 142.000 tonnellate. Al di fuori del territorio andaluso, i volumi provinciali più significativi si riscontrano a Badajoz, in Estremadura, con 89.500 tonnellate, e a Ciudad Real, nella Castiglia-La Mancia, con 76.028 tonnellate.

In apertura, foto di Olio Officina