La produzione accumulata in Spagna raggiunge 1.278.000 tons (82.000 la quota di marzo) per cui quella finale si ipotizzerà intorno a 1.300.000 tons.
Le giacenze di fine marzo ammontano a 940.000 tonnellate, ripartite tra produttori (693.000), industriali e commercianti (238.000) e magazzini del Patrimonio (9.6).
Questo quantitativo permette di arrivare al nuovo raccolto (le cui premesse, al momento, sono buone) con giustezza: un delicato equilibrio che potrebbe essere rotto in un senso e nell’altro se dovessero verificarsi fenomeni metereologici avversi, accelerata dei consumi o suoi improvvisi cali.
Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il quantitativo della merce posseduto dal comparto oleicolo spagnolo registra circa 60.000 tonnellate in meno, ma con la differenza che la Tunisia adesso detiene, a seguito di una raccolta eccellente, molta merce in più.
In apertura, una delle pregiatissime produzioni olearie spagnole, ottenute da una varietà unica e rara, denominata Royal. Olio extra vergine di oliva mono olivigno contenuto in una bottiglia a marchio Rapa Origin, di Lazaro Cardenete Ramos, dal design firmato da CabelloxMure