Caro Luigi
seguo la tua rivista da anni con l'attenzione di un appassionato dell'olio di oliva da oltre 70 anni, quando, ancora  bambino, andavo con mio padre a comprare olio dai contadini. Non esistevano i Panel nè altri parametri. Mio padre faceva due prove soltanto: qualche goccia di olio sul palmo della mano pulita, le strofinava col dito che oggi si usa per offendere e sentiva l'odore che si sviluppava, come seconda prova un assaggio grossolano senza tutta quella scenografia attuale con aspirazioni tipo bidone aspiratutto. Quando friggevamo (in casa mia, da sempre, niente grassi alternativi, solo burro in rari casi e strutto. Oggi a volte altooleico) il profumo invadeva tutta casa. Con la prova della mano, una volta ha mandato via minacciando di chiamare la polizia il fratello di un nostro amico che ci offriva un olio adulterato con arachidi.
All' ITIS di Pescara il Prof. di Analisi Chimiche, Di Pietro, ci fece fare il deltaK spettrofotometrico usando cicloesanolo (anzichè l'isottano di oggi) ancor prima dell'ufficializzazione del metodo ed esistevano ancora 5 tipi di olio (senza i di sansa, rettificato.. ).
Ho letto il tuo articolo  (Il mondo dell'olio non sa affatto comunicare) col solito interesse. Non voglio consolare te né il Sig Guarini perchè ci vorrebbe un miracoloso intervento Divino: l'Italia è allo sfascio in un mondo allo sfascio dove esistono solo i soldi, la violenza e il sesso, dove si è perso tutto il buon gusto non solo quello gastronomico nonostante centinaia di trasmissioni TV, il Diritto ... un ricordo "sfumato" degli studenti di Legge.
Comunque ti ringrazio per i tuoi continui tentativi per diffondere la cultura dell'olio in genere e dell'Evo in particolare e tanti auguri di soddisfacente lavoro.
Con stima ed affetto

Dr Teseo D'Angelo

10 luglio 2026
Caro Luigi
se in otto righe hai detto quello che c'era da dire ... va bene così, inutile dilungarsi oltre. Lasciamo ai professionisti della logorroica quel balordo modo di fare. Vorrei dire la mia sull'articolo relativo ai problemi del Panel (Tutto quel che c’è da dire intorno al panel test degli oli da olive). Vedo accennare all'ipotesi di conflitto di interesse ... beh non occorre un legale per dirlo. Alcuni lo sono in maniera evidente ogni oltre ragionevole dubbio e, seguendo il tuo esempio, la chiudo anche per evitare di scivolare in decine di esempi in tanti altri settori con relative imprecazioni. Condivido la "critica" ai Panel che impostano i giudizi troppo sui difetti ... D'altronde la scuola di assaggio l'ho vista impostata con quella impronta (ho seguito un corso come "osservatore" per diverse serate-incontri essendo arrivato tardi all'iscrizione e quindi senza attestato finale). Grandi Professionisti. Preparati. Sorge spontanea la domanda: Come standardizzare e rendere Scientifico in senso Galileiano un "giudizio" descrittivo e sensoriale? Quei numeri, quelle medie ... come non pensare ai "NASI" dei Profumi? Quanti ce ne sono al mondo oggi? C'è tanto lavoro da fare ed anche da evitare che chiunque possa prendere un Titolo per il quale non si è portati-dotati. Non è discriminazione ma saggezza amministrativa.
Un caro saluto

Dr Teseo D'Angelo

31 luglio 2026