Mancherà Giorgio Pannelli (Macerata, 14 ottobre 1951 – Spoleto, 21 maggio 2026), mancherà quel moto propulsivo che ha messo in atto nel corso dei decenni, a partire dai suoi ruoli istituzionali fino all’attività di divulgatore e autore di molte pubblicazioni scientifiche e di libri pubblicati da Edagricole (Olivicoltura di qualità, 2003; Olivicoltura, 2013; L’olivo a vaso policonico, 209; e Ripensare l’olivicoltura, 2026).

Fondatore nel 2017 della Scuola Potatura Olivo, di cui è sempre stato direttore, attraverso ilo suo insegnamento ha formato molte centinaia di operatori del settore olivicolo, portando avanti i criteri metodologici di una potatura conservativa ed ecocompatibile degli olivi.

Tre sono le regole cardine da applicare alla potatura semplificata dell'olivo allevato a vaso policonico.

POTARE SEMPRE Potare sempre vuol semplicemente dire che dobbiamo potare le piante annualmente. Una pianta in equilibrio vegeto-produttivo ha bisogno di pochi minuti di intervento all'anno. Se una pianta è ben potata ogni anno andranno rimossi soltanto i succhioni dell'anno precedente e le branchette esaurite.

TAGLIARE POCO Tagliare poco vuol semplicemente dire che una volta che la pianta è stata potata e sono state eliminate tutte le strutture legnose in eccesso (riforma, da farsi una volta sola nella vita della pianta) i tagli da effettuare saranno sempre meno fino ad arrivare a non dover più effettuarli poiché poteremo sempre.

OPERARE DA TERRA Operare da terra implica alla base la riforma di cui abbiamo parlato. Oggi, grazie alle attrezzature telescopiche si è in grado di raggiungere facilmente qualsiasi altezza lasciando libertà alla pianta di esprimere il suo potenziale apicale governando facilmente le cime.

Sostenitore della della forma di allevamento più aderente alle necessità dell'olivicoltura italiana, quella del vaso policonico, attraverso la sua Scuola l’ha attualizzata secondo le necessità agronomiche, economiche e sociali. “La parola d'ordine oggi - secondo il suo credo - deve essere potatura agevolata e semplificata. Occorre smettere di utilizzare le scale, cercando di limitare al massimo il costo dell’intervento”.

Descrizione

Contiene catalogo varietale

L’agricoltura rigenerativa è un approccio agricolo che si basa su principi e pratiche progettate per ripristinare e migliorare la salute degli ecosistemi agricoli mirando a creare un ciclo virtuoso in cui il terreno migliora nel tempo anziché degradarsi, mantenendo la capacità di affrontare simultaneamente le sfide ambientali, sociali ed economiche per la creazione di sistemi alimentari sostenibili, equi e resilienti.

La sua filosofia di vita si fonda sul concetto di olivicoltura rigenerativa. L'olivo va salvaguardato sempre, così come è necessario incrementare le risorse naturali del soprasuolo come pure del sottosuolo. La salute degli ecosistemi è stato da sempre il suo dichiarato obiettivo.