Venerdì 23 Giugno 2017 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

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Alfonso Pascale

Alfonso Pascale

Presidente del CeSLAM (Centro Sviluppo Locale in Ambiti Metropolitani). Vicepresidente nazionale della Confederazione Italiana Agricoltori dal 1992 al 2002, ha promosso nel 2005 l’associazione “Rete Fattorie Sociali” di cui è stato presidente fino al 2011. È autore di diversi volumi, tra i quali “Partire dal territorio. Agricoltura, rappresentanza e politica nell'Italia che cambia” (Rce, 2002), “Il '68 delle campagne” (Rce, 2004), “Radici & Gemme. La società civile delle campagne dall’Unità ad oggi” (Cavinato, 2013), "Educarci all'agricoltura sociale. Prove di terziario civile innovativo" (GAL Capo di Leuca, 2015), "La casa comune è casa di tutti" (con M. Campli, Informat, 2016).

http://www.alfonsopascale.it/

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Tutti gli articoli di Alfonso Pascale

Quando si dice Terzo settore

Quando si dice Terzo settore

Fino a poco tempo fa, rappresentava solo una mera categoria sociologica. Ora, invece, abbiamo una definizione giuridica. Vi rientrano gli enti che perseguono fini di utilità sociale. L’agricoltura sociale è un esempio concreto di tale innovazione. Come lo è anche il welfare aziendale prodotto da tante piccole e medie imprese profit

Interiorizzare l'eternità

Interiorizzare l'eternità

Era una festa di pastori per inaugurare la nuova stagione, un tempo. Ogni capofamiglia sacrificava un agnello che veniva arrostito e consumato con pane azzimo ed erbe amare. Un rito per implorare la protezione divina. Poi venne Gesù Cristo crocifisso e veramente risorto. Oggi la Pasqua è la speranza di un destino umano aperto al futuro

Una interazione tra le culture

Una interazione tra le culture

A sessant'anni dal Trattato di Roma, resta il compito di fare gli Europei per fare gli Stati uniti d’Europa. Cosa facciamo, concretamente e personalmente, perché società civile, opinione pubblica e partiti politici evolvano effettivamente nella dimensione europea?

Quale agricoltura

Quale agricoltura

Il consueto appuntamento con il Rapporto sull'agricoltura del Mezzogiorno, a cura di Svimez e Ismea, ci spinge a una serie di riflessioni. La prima delle quali ci porta a chiedere una decisiva svolta, con indagini che non si fondino più soltanto su studi statistici, ma su indagini qualitative capaci di farci capire i veri processi reali

Il futuro della Pac

Il futuro della Pac

Alla fine se ne parla sempre, di questa Pac. D’altra parte, quando si tratta di agricoltura, tutti si concentrano sulle necessità materiali, di cui si ha sempre urgente bisogno. Ma a chi vanno i fondi destinati all’agricoltura? I problemi legati alla gestione dei fondi sono enormi, tant’è che si continua a parlare di semplificazione e modernizzazione. La Pac non è una politica qualsiasi. Il suo bilancio, pari a 408 miliardi di euro per il periodo 2014-2020, rappresenta il 38% dell’intero bilancio Ue

Ripensare l’etichettatura

Ripensare l’etichettatura

La campagna di sensibilizzazione lanciata da Olio Officina - Etichetta olio: Visto, si stampi! - sta riscuotendo un grande consenso, segno che le imprese vivono uno stato di grande incertezza e tensione. Una bottiglia d’olio immessa in commercio non può tramutarsi in qualcosa di farraginoso e complicato al punto da ingenerare le più svariate e contraddittorie interpretazioni in chi deve esercitare i controlli a garanzia dei consumatori. Se ne parlerà a Olio Officina Festival

Ricordando Tullio De Mauro

Ricordando Tullio De Mauro

Il grande linguista, scomparso lo scorso 5 gennaio, aveva a cuore anche i temi della ruralità. Egli manifestò una sensibilità che si tradusse in prontezza e disponibilità verso gli aspetti più profondamente antropologici dell'agricoltura. Solo un uomo di grande e raffinata cultura poteva coglierne l'importanza

La differenza nella reciprocità

La differenza nella reciprocità

Non è la città, e nemmeno la campagna, che ci salveranno dal populismo, ma l’intimità della relazione. Le forze politiche democratiche non hanno compreso che, in una società dove l’informazione scorre in modo impetuoso, continuo e disordinato, il loro compito fondamentale è promuovere senso critico e disvelamento della menzogna come nuova frontiera dell’incivilimento su cui edificare nuove forme istituzionali di governance e nuovi modelli comunitari

Agricolture plurali e multi-ideali

Agricolture plurali e multi-ideali

Non possiamo più ancorarci a una visione di agricoltura passatista, chiusa e confinata in canoni inattuali. Occorre volgere lo sguardo avanti, pensando a un nuovo approccio. Le trasformazioni avvenute negli ultimi decenni nelle nostre campagne, pongono una serie di dinamiche nuove. Così, accanto alle tradizionali agricolture scaturite dai processi di modernizzazione e dedite esclusivamente alle produzioni “food” e “non food”, si sono reinventate multiformi agricolture di relazione e di comunità

Elogio della depressione

Elogio della depressione

Un libro he raccoglie il dialogo tra il sociologo Aldo Bonomi e lo psichiatra Eugenio Borgna, dove si ricorre a una espressione provocatoria - "depressi di tutto il mondo unitevi!" - allude a una condizione esistenziale ormai diffusa. E' il tema della malinconia che abita in ciascuno di noi quando dolorosa e oscura si fa la solitudine. Oggi, questa, si manifesta come indifferenza, rabbia, rancore, deriva securitaria

Il ritorno all'ora solare

Il ritorno all'ora solare

L'introduzione dell'ora legale potrebbe sembrare una sorta di riadattamento moderno di quelli che erano in origine i ritmi delle antiche società agricole, quando ci si alzava all’alba e ci si ritirava al tramonto. E' stata la rivoluzione industriale a imporre orari fissi tutto l’anno

Tre anni fa la scomparsa di Giovanni Martirano

Il fondatore dell'agenzia Agra Press è stata una tra le voci più rappresentative del filone liberaldemocratico all'interno del mondo agricolo italiano

Tutti con la maglia di Coldiretti

Tutti con la maglia di Coldiretti

Dopo che la politica è divenuta serva di questa innominabile organizzazione, ora, anche alcune grandi aziende private stanno inseguendo la scia. Si va sempre dove si gestisce il potere, in Italia. Nulla avviene per caso. Cosa sta realmente accadendo? Cosa c'è dietro? Cosa accadrà all'insaputa di tutti? Stupisce tra l'altro l'adesione, proprio in questi giorni, dell'azienda Maccarese, proprietà della famiglia Benetton, come pure dei fratelli Beretta, per i salumi, e, addirittura, per il vino, dell'azienda Bellavista, proprietà del costruttore Vittorio Moretti, produttore di bollicine in Franciacorta. Tutt'e tre queste aziende hanno lasciato Confagricoltura per passare a Coldiretti

Ecco cosa significa organizzare una festa rurale oggi

Ecco cosa significa organizzare una festa rurale oggi

Le danze terapeutiche della pizzica e della pittulata, risalenti agli antichi riti dionisiaci, e le musiche della banda di Squinzano hanno ritmato la manifestazione che si è svolta nella Tenuta Calizzi, per l’occasione artisticamente illuminata come in una festa patronale “senza Santo”. Non bisogna dimenticare che “coltivare”, in ebraico abad, letteralmente significa “servire”. L’agricoltura è infatti un servizio alla natura, alla persona e alla comunità

Confagricoltura ieri e oggi

Confagricoltura ieri e oggi

Come ha influenzato il mondo della campagne italiane questa organizzazione di rappresentanza e interessi? Che bilancio possiamo trarne? Cosa la differenzia da Coldiretti? E perché, rispetto a quest’ultima, non cerca popolarità a buon mercato in cambio di ingenti risorse pubbliche? E, soprattutto, perché non cede a slogan come Campagna Amica e altre amenità simili?

La resa dei conti

La resa dei conti

Coldiretti non poteva sopportare che Slow Food concorresse per accaparrarsi una parte non irrilevante dei soldi dell’erario e ha inventato Campagna Amica come propria filiale. Dopo quasi quindici anni, Carlo Petrini ha riconosciuto il primato di Vincenzo Gesmundo, il plenipotenziario di Palazzo Rospigliosi, e si è consegnato al vincitore.

Adattarsi ai terremoti?

Adattarsi ai terremoti?

Spesso ci dimentichiamo che, all’interno di un dato e particolare paesaggio, esiste in Italia un’anti-risorsa costituita dai terremoti. Il nostro, per esempio, è un paesaggio agrario verticale, così come lo ebbe a definire Emilio Sereni, con tutte le conseguenza del caso. Può allora, dopo situazioni disastrose e terribili, una storia sociale come la nostra contribuire a cambiare l’abito mentale della popolazione italiana?

L’agricoltura è malata

L’agricoltura è malata

Qualcosa non torna. I redditi agricoli tra 2005 e 2015 sono aumentati in Italia solo del 14%, quando in Europa crescono mediamente del 40%. Nel 2016 la situazione si sta facendo più critica, con prezzi bassi per tutte le produzioni. Si parla dei successi dell’export, ma si trascura di evidenziare che il merito è dell'industria. Dinanzi a tale situazione, una classe dirigente responsabile avrebbe già indetto una conferenza nazionale, ma gli organi di stampa continuano a diffondere la vulgata di Coldiretti e del ministro Martina, secondo cui va tutto bene e le campagne si riempiono di giovani

L’arte antidoto alla paura

L’arte antidoto alla paura

L’arte rappresenta un elemento fondamentale per ciascuno di noi. L' energia prodotta dall'educazione alla sensibilità artistica ci mette in movimento e ci fa interagire con l’altro. Ci rende creativi e capaci di coltivare l’innovazione, creando le basi dell’economia della conoscenza, laddove il valore si concentra nelle idee e nel senso che diamo alle nostre vite, moltiplicandosi con il digitale, nelle reti che connettono flussi e luoghi. Non c'è d’altra parte sviluppo se le arti non sono poste al centro di tutti i programmi di apprendimento

Tra ignoranza e menzogne

Tra ignoranza e menzogne

Quando i populisti di ogni latitudine parlamentare, in compagnia degli xenofobi, sparlano senza ritegno dell’Unione europea come di una sorta di serraglio da cui si può uscire solo coi lanciafiamme, le rivolte o le guerre contro i poteri forti della finanza, dimostrano di non conoscere i Trattati europei

E’ un Paese ben coltivato

E’ un Paese ben coltivato

Non semplicemente un romanzo o un saggio socio-antropologico, né solamente un’inchiesta giornalistica, ma una guida o, meglio, un manuale di autoapprendimento di come siamo fatti noi italiani. Mentre in libreria c’è la nuova opera di Giorgio Boatti, Portami oltre il buio. Viaggio nell’Italia che non ha paura, noi abbiamo voluto ritornare sul precedente lavoro, che abbiamo letto per voi, invitando a fare altrettanto. Arrivando a chiederci se sia possibile pensare a una moderna ruralità, reinventata sulle ceneri della società industriale fordista?

Donne di campagna

Donne di campagna

Molti il 2 giugno hanno festeggiato senza però dare il giusto peso a un passaggio epocale, ovvero: il voto esteso alle donne, ma anche la loro stessa eleggibilità. Nel 1946 ci fu la scelta tra Monarchia e Repubblica, determinante per la sorte del nostro Paese; ma ciò che è stato ancor più significativo e memorabile, è proprio il ruolo paritario assegnato alle donne. Furono proprio quelle delle zone rurali a votare peraltro con maggiore convinzione

Le baruffe on line

Le baruffe on line

Oggi i social network ripropongono i riti del litigio che si consumavano un tempo nelle comunità rurali. C’è, tuttavia, una differenza di fondo tra quei riti antichi e le burrasche odierne

La satira contro il villano

La satira contro il villano

In uno spot pubblicitario di quattro anni fa, Aldo, Giovanni e Giacomo proposero un desueto ma reale contesto di campagna e dovettero sorbirsi la reazione infastidita del ministro delle politiche agricole di quel momento, Mario Catania. Il quale, denunciò il permanere del pregiudizio anticontadino come espressione delle subculture urbane e industriali

Cosa significa il primo maggio

Cosa significa il primo maggio

L’aver festeggiato questa giornata, oggi, è servito innanzitutto per riflettere su come il lavoro che non c'è si possa creare. L’imprenditoria non è un’erba spontanea che cresce e si espande in maniera naturale. Si tratta di iniettare una cultura imprenditoriale (che manca) e un atteggiamento di autodisciplina. Le paure vanno superate: non c’è alcuna contraddizione tra il recupero del legame con il territorio e l’internazionalizzazione dell’economia

Perché la Giornata della Terra

Perché la Giornata della Terra

Quarantasei anni fa, venti milioni di americani scesero in piazza in difesa dell’ambiente. Da allora il 22 aprile tutto il mondo festeggia. Intorno ai problemi legati all'ambiente comincia a prendere forma una consapevolezza individuale e collettiva che si trasforma in nuove sensibilitàe stili di vita. La recente Enciclica "Laudato sì", di papa Francesco, torna diffusamente a parlare della crisi ecologica e delle ipotesi di soluzione

Prontuario agricolo per sindaci

Prontuario agricolo per sindaci

Chi vuole favorire l’innovazione nel proprio territorio non può trascurare alcuni elementi fondamentali. Purtroppo, soltanto una metà delle Regioni ha trasferito parte delle funzioni amministrative in materia di agricoltura ai Comuni. E tuttavia, nonostante tale limite, è bene che gli enti locali si occupino di questo tema perché negli ultimi decenni l’agricoltura è stata investita da così profonde trasformazioni da acquisire una nuova e più marcata centralità per lo sviluppo locale

Una sana economia locale

Una sana economia locale

Carlo Cattaneo, il grande pensatore lombardo, torna oggi d’attualità con le sue concezioni economiche. Per lui la libertà è il primo valore da vivere ogni giorno nelle libere scelte consapevoli e partecipi della vita sociale e politica. La sua critica al centralismo e il suo favore verso il modello federalista non ha nulla a che vedere con le concezioni separatiste e autarchiche. Per lui si deve soprattutto puntare alla partecipazione piena e consapevole di tutte le componenti della società locale, a partire dai ceti più bassi delle campagne e delle città

Cosa è il gusto

Cosa è il gusto

Oggi il gusto viene spesso concepito come qualcosa che guarda al passato. Si può parlare, per certi versi, di un gusto nostalgico. Eppure tutto è in movimento. Come possiamo allora ripensare il gusto nello scorrere dei secoli? Dovremmo ritematizzare tre concetti: il rischio, la tradizione e l’identità. E adeguare l’idea di gusto, un gusto riflessivo, consapevole e rivolto con ragionevoli speranze al futuro. Un gusto che guarda al futuro con nuovi occhi è la grande sfida

Religiosità e agricoltura

Religiosità e agricoltura

Alla base della scelta compiuta da Emilio Sereni e Manlio Rossi-Doria, nello studiare i problemi dell’agricoltura, vi fu l’esperienza religiosa in cui restarono temporaneamente coinvolti entrambi da giovani. I due si sono occupati entrambi di politica agraria e di ruralità nelle sue innumerevoli sfaccettature (scientifica, storica, sociologica, antropologica, economica, ecc.) con ruoli diversi ma sempre di primo piano

I caratteri delle nuove economie

I caratteri delle nuove economie

Nel nuovo scenario, i bisogni umani non sono più come ce li consegna la storia. Ma evolvono continuamente perché, in base alla loro percezione, si ricombina costantemente la loro graduatoria. Solo indagini sociologiche accurate possono dar conto dei cambiamenti nella percezione dei bisogni delle persone e delle potenzialità di mutamento che gli individui esprimono

Il '68 dei contadini

Il '68 dei contadini

Il 2 dicembre di 47 anni fa due braccianti, Angelo Sigona e Giuseppe Scibilia, furono uccisi dalla polizia solo perché scioperavano. L’uso immotivato delle armi su folle di contadini inermi ci fa comprendere la gravità di quegli anni. La protesta ebbe inziio il primo marzo alla Fiera di Verona, dove alcune centinaia di aderenti alla Coldiretti avevano preso letteralmente d’assedio il tavolo della presidenza, protestando contro il presidente della Coldiretti Paolo Bonomi e il ministro dell’agricoltura Franco Restivo

La sfida per il futuro

La sfida per il futuro

Due figure di punta, Mario Campli e Alfonso Pascale, due intellettuali che hanno la pazienza di non fermarsi a ciò che si coglie solo in superficie, ci conducono per mano verso i grandi temi dell’ecologia presenti nell’enciclica “Laudato si’” di Papa Francesco la 21ª Conferenza delle Parti sul Clima, con un corposo documento che offre preziosi approfodimenti

Oltre le chiudende

Oltre le chiudende

Sono un elemento importante della storia della Sardegna. Le antiche pietre dei nuraghi, impiegate un tempo per edificarle, sono oggi riutilizzate per erigere laboratori e centri di accoglienza. Così, da simboli di egoismo, potrebbero adesso tramutarsi in simboli di fraternità

Perché il terrorismo islamico

Perché il terrorismo islamico

Nessuno si stupisca, ha poco a che vedere con la religione musulmana. Ha invece molto in comune con le filosofie e i movimenti romantici, irrazionalisti e nazionalisti partoriti in passato in Europa. Il culto totalitario della morte è figlio dell’Occidente. Siamo ancora una volta, in forme nuove, allo scontro frontale tra spirito di autodistruzione - figlio del vecchio continente, esportato altrove - e i valori fondanti dell’Illuminismo. Come uscirne? C’è la via dell’interazione, del multiculturalismo o dell’assimilazione

Gli orti sociali in Italia

Gli orti sociali in Italia

E’ un fenomeno che si va collocando in quel che si definisce terziario civile innovativo. Sta emergendo proprio in questi ultimi decenni, nelle città così come nei territori rurali. Il terziario agricolo avanzato contribuisce a modificare le comuni forme dell'abitare, i modelli comunitari e i sistemi socio-economici territoriali. Comprenderne l'antefatto, nella lunga durata, può essere utile per stabilire regole e modalità adatte al paese Italia

Il non detto sulla riforma agraria

Il non detto sulla riforma agraria

Quando venne realizzata, negli anni Cinquanta del ‘900, fu per tutti elemento fondante della modernizzazione del Paese, non un episodio marginale. Si collocò intenzionalmente insieme alle opere infrastrutturali, in una visione dello sviluppo non limitato alla sola dimensione economica. Poi si affacciò la politica, con l’industrializzazione imposta dall’alto e la conseguente rottura della tradizionale osmosi tra competenze tecnico-scientifiche e saperi esperienziali degli agricoltori, rottura che si inserisce tra le cause della successiva crisi ecologica che ancora oggi viviamo

L’avvenire agricolo europeo

L’avvenire agricolo europeo

Abbiamo visto l’agricoltura delinearsi nel corso dei millenni, assumendo volta per volta varie forme ed esprimendo contenuti legati ai diversi contesti operativi, adattandosi puntualmente ai tanti passaggi di civiltà e alle epoche che si sono susseguite. Chi conosce bene la storia, sa come si sia evoluto il mondo rurale. Resta da chiedersi quale futuro sarà in Europa. Per immaginare e anticipare l’agricoltura del futuro occorrerebbe ripensare l’idea stessa di innovazione

Riguarda tutti noi

Riguarda tutti noi

La grave crisi politica e sociale di Roma coinvolge tutto il Paese, perché - non occorre mai dimenticarlo - resta la capitale d'Italia. Le dimissioni di Ignazio Marino ci aprono a nuovi scenari e soprattutto a un'idea diversa e alternativa di città, in cui investire in coesione sociale, sviluppo e innovazione. Bisognerebbe puntare sulla responsabilità delle classi dirigenti locali perché sappiano scegliere poche cose da fare e farle bene

Il debito di Petrini verso Barberis

Il debito di Petrini verso Barberis

Il fondatore di Slow Food non è stato l’antesignano della diversità alimentare, così come in tanti credono. Tutto si deve alla grande opera del celebre studioso a capo dell’Istituto nazionale di sociologia rurale. Paradossalmente, nei libri del Carlin nazionale non si citano mai le ricerche dell’Insor. Eppure si tratta di opere che trattano la stessa materia su cui è attiva la nota organizzazione di Bra, ma realizzate con rigore scientifico quando il movimento non era ancora nato. Una irriconoscenza che pesa e che nessuno fa notare

Nuova ruralità

Nuova ruralità

Non è una espressione tra le tante, perché dietro vi è una data ben precisa in cui tutto ha avuto inizio. C’è poi una specifica tendenza, ancora in atto, che scorge un elemento di contrasto all’economia dissipativa della tecnica e una nuova agricoltura che introduce silenziosamente un correttivo di civiltà, opponendosi al saccheggio della fertilità. Cosa è accaduto? La ruralità tradizionale si è dispersa con la rottura del rapporto tra conoscenza scientifica e cultura agricola esperienziale

L’approccio multidisciplinare

L’approccio multidisciplinare

Intorno al grande maestro Manlio Rossi-Doria vi erano tanti giovani che si sono spesi per l’agricoltura, come nel caso dell’economista Giuseppe Orlando, il quale era solito girare continuamente nelle campagne e interagire con i contadini. Sono in pochi ad aver avuto una spiccata sensibilità nel guardare ai temi reali dell'agricoltura. Oggi chi propone, decide e gestisce le politiche agricole non gira quasi mai per i campi

Il sacrificio dei contadini

Il sacrificio dei contadini

L’Italia del secondo dopoguerra apriva a uno scenario inedito, in cui si delineava la riforma agraria. In Calabria erano appena riprese le occupazioni di terra, mirate ad avere più suolo da coltivare. I contadini ne prendevano possesso, delimitando l’area con qualche bandiera o crocefisso, poi l’episodio di violenza, con un triplice assassinio. Il professor Gilberto Antonio Marselli ne fu protagonista e testimone: “mi resi conto che il modo di ragionare degli economisti agrari era mille miglia lontano dai problemi di questa gente”

Quando si dice latifondo

Quando si dice latifondo

Siamo sicuri di conoscere il senso di una parola pur così chiara e inequivoca nel suo significato letterale, ma di cui non si conosce tuttora bene né il senso storico né gli sviluppi che ne sono derivati? Esiste per esempio una distinzione tra latifondo capitalistico e latifondo contadino. Quest’ultimo fu sconvolto, nel secondo Dopoguerra, dal fiume in piena dell’emigrazione. Quello odierno, invece, ha tutto un altro volto, che è bene scoprire

Una riforma agraria testa d’ariete

Una riforma agraria testa d’ariete

E’ stato come assestare un duro colpo al passato, e così di punto in bianco tutto prese un altro corso. Paradossalmente, l’Italia si è potuta definire Paese industriale solo nel momento in cui, con la riforma agraria, si è venuta a creare una proprietà diffusa della terra e si sono rafforzate le condizioni per ammodernare ancor di più l’agricoltura. Nonostante ciò, il mondo della cultura ha ignorato per lungo tempo l’identità della nuova realtà agricola

I braccianti di Puglia

I braccianti di Puglia

Per tutti è don Tonino Bello, un sacerdote che è stato un cantore e un testimone del mondo rurale. Una figura di spicco che purtroppo non è più tra noi, ma i suoi scritti e l’esempio restano fondamentali per riflettere e pregare. E’ stato un vescovo tra la gente, sempre prossimo a tutti. Il succo del suo insegnamento è in impegno fatto di coesione sociale, educazione e autoapprendimento collettivo. Senza tali presupposti non si realizza alcuna modernizzazione

Orti urbani e sociali

Orti urbani e sociali

Per molti sono un modo di organizzare la propria vita in cui il rapporto con la terra e le sue risorse costituiscono un aspetto importante che completa il proprio modo di essere, fonte di equilibrio e benessere psico-fisico. Le istituzioni li considerano ininfluenti ai fini della sommatoria del Pil, ignorando volutamente l’apporto di tali attività. Tuttavia quando curiamo un campo senza l'assillo di dover venderne i frutti a prezzi convenienti, ma solo per il piacere di fare un regalo unico agli amici, rivitalizziamo la civiltà del lavoro delle tradizioni rurali

Ricordando Carlo Levi

Ricordando Carlo Levi

Il suo Cristo si è fermato a Eboli non denigra il Mezzogiorno - come è stato affermato a più riprese - ma mette in luce i valori culturali e umani di una popolazione che all'epoca era prevalentemente contadina e che oggi si presenta sotto forma di una pluralità di professioni e competenze

Coldiretti ieri e oggi

Coldiretti ieri e oggi

In due video l’anima profonda di Coldiretti. In uno si da’ notizia del Congresso dei Coltivatori diretti svoltosi a Roma nel marzo1953. Nel secondo video uno spot della nota organizzazione risalente al 2013

Rocco, il santo contadino

Rocco, il santo contadino

Era fortemente legato agli animali che ricambiavano volentieri le sue attenzioni. Il suo mito è parte integrante della cultura rurale

L'olio della conversione

L'olio della conversione

Il romanzo di Luigi Caricato esprime una così intensa partecipazione all’anelito di giustizia e liberazione delle campagne e un così vivido interesse a indagarne i valori più profondi, da poter essere ascritta al filone narrativo che da Corrado Alvaro a Ignazio Silone, da Carlo Levi a Rocco Scotellaro, ha caratterizzato la letteratura meridionalistica

Omaggio a Renato Zangheri

Omaggio a Renato Zangheri

E’ stata una straordinaria figura di studioso e politico insieme. La grande stampa lo ha riucordato quale sindaco di Bologna, in una fase peraltro molto delicata per la vita del Paese e della città felsinea, ma lui è stato un fine storico dell’economia italiana e, in particolare, dell’agricoltur

Il capocontadino Moscarelli

Il capocontadino Moscarelli

Prossimo ai cento anni, si tratta di una tra le rare figure che hanno consentito all’agricoltura italiana di non essere affossata. Attraverso la sua personalità, emerge un piglio riformista e un approccio anticonformista. Per i suoi detrattori era quasi un “eretico”, ma organizzava lotte per la riforma dei contratti agrari e per migliorare le condizioni di vita nelle campagne. In gioventù maturò una coscienza antifascista che, unita al ripudio di ogni forma di ingiustizia, lo da sempre caratterizzato

Un nuovo patto con la società

Un nuovo patto con la società

I contadini – secondo lo scrittore Rocco Scotellaro – hanno sempre avuto una grande consapevolezza di sé. Sanno che il primo lavoro umano fu di sollevare una zolla e insediarsi in un luogo da vivere, tutto venne poi di lì. Stiamo bene noi, dicono agli altri che contadini non sono, starete bene voi

L’olio racconta gli italiani

L’olio racconta gli italiani

Il fatto e l’antefatto, ovvero le quattro cose che si possono imparare dalla storia dell’olio da olive leggendo l’Atlante di Luigi Caricato. Un testo, ricco di belle foto, che affronta l’olio nei suoi luoghi di produzione attraverso un approccio che non disdegna una analisi che scava anche nel profondo delle società. Il libro è innanzitutto una storia degli italiani raccontata attraverso l’olivicoltura

Aiuti diretti agli agricoltori

Aiuti diretti agli agricoltori

C’è una cattiva politica orientata a distruggere l’idea di Europa. Una relazione informativa del Cese sull'applicazione della Pac mette in evidenza gli elementi critici di una tipologia di intervento pubblico e di un sistema di governance che mette a repentaglio non solo l'unicità di una politica "comune" ma la credibilità stessa del processo di costruzione europea

Innovare restando fedeli a se stessi

Innovare restando fedeli a se stessi

Dove la crisi viene affrontata seriamente, s’investe in sviluppo e innovazione, puntando su ricerca, sperimentazione e istruzione. Si sogna e s’inventa coi piedi per terra. In Italia pensiamo invece di affrontare le difficoltà, stando sulla difensiva. Educare a un’alimentazione autarchica e chiusa agli scambi con altre culture, significa negare in radice l’assunto di fondo della nostra cultura del cibo. E’ stato molto importante quanto è emerso da un incontro dal significativo titolo “La ricchezza intangibile dell’olivo

La crisi dell’Europa

La crisi dell’Europa

Pochi sanno che l'Unione europea non ha mai voluto riconoscere le associazioni europee, perché teme le formazioni sociali intermedie. L’attuale Ue vuole controllare tutto e tutti attraverso un potere economico e politico invasivo. Per uscire dal guado sarebbe bene abbandonare l'idea di integrazione livellatrice e omologante e realizzare una interazione tra le culture fondata sulla reciprocità e il mutuo aiuto

Il Decamerone e l'agricoltura sociale

Il Decamerone e l'agricoltura sociale

Anche nella celebre opera di Giovanni Boccaccio si ricava una preziosa testimonianza dell’importante ruolo che riveste la vita rurale. Vi si narra la storia di Cimone e del suo ritardo mentale e del padre che lo manda a vivere in campagna. Sarà la la vita agreste e la passione amorosa verso Ifigenia a portalo alla guarigione.

L’attività agricola guarisce

L’attività agricola guarisce

Chi avrebbe mai immaginato un’agricoltura sociale ante litteram, già al tempo degli antichi Romani. Anche in quell’epoca la vita rurale era un’opportunità. Dopo aver curato una balbuzie congenita vivendo in campagna, Tito Manlio Torquato convinse i romani a non condannare il padre, il dittatore Lucio Manlio Imperioso, per averlo indotto autoritariamente a dedicarsi alle attività agricole. Per lui la vita agreste non era stata affatto una segregazione, ma un modo per migliorare il proprio benessere psico-fisico

Le città rischiano di esplodere

Le città rischiano di esplodere

La nostra società versa in una condizione in cui non pare esserci alcun barlume solidaristico nell’intervento pubblico e tale stato di cose si è adesso aggravato con la recente crisi economica e finanziaria. Emergono sempre più le nuove forme di povertà. Si tratta a volte di una povertà percepita, indotta dalla paura di arretrare nella scala sociale. Spesso sono forme di povertà dovute alla mancanza di prospettive

Coltivare e custodire la terra

Coltivare e custodire la terra

Nella situazione attuale, non ci resta che rifondare la cultura del rapporto tra noi e la natura. Nella civiltà contadina è presente da tempo immemorabile l’idea che la terra in determinate condizioni “si stanchi”. La forza dell’enciclica Laudato sì, di papa Francesco, parte da questo assunto. Non è solo un testo per credenti praticanti. Si affronta la questione ecologica con un approccio multidisciplinare: teologico, storico, filosofico, antropologico, scientifico

L’altro modo di possedere la terra

L’altro modo di possedere la terra

Non esiste soltanto la distinzione tra proprietà pubblica e privata, c’è anche una terza via, che in realtà precede tutte le altre: la proprietà collettiva, ovvero un patrimonio che non appartiene né allo Stato, né alle Regioni, né agli enti locali anche se talvolta è imputato catastalmente ai comuni. Tali patrimoni possono essere sottratti alla gestione dei comuni. Un insigne giurista e storico del diritto, Paolo Grossi, ha fornito un’interpretazione della storia delle proprietà collettive da una prospettiva nuova e originale

Andare oltre la Xylella

Andare oltre la Xylella

L'aggressione subita dagli olivi ha posto al centro dell'attenzione l'agricoltura salentina. L'accesa querelle si è ora ridimensionata e sono emersi i soliti meccanismi emergenziali, alimentati allo scopo di favorire interessi particolaristici. Sopravviverà il paesaggio, o dobbiamo rassegnarci alla sua progressiva estinzione? Ci vuole un impegno dell'intera comunità nel rimettere al centro il modello sociale originario fondato sull'agricoltura che produce beni relazionali per salvaguardare i beni ambientali

Quando si dice territorio

Quando si dice territorio

Si dice polisemìa del linguaggio, quando una parola esprime molteplici significati. È nel territorio che viene inventata l’agricoltura mediante l’accumulo di un sapere tecnico ed esperienziale che si tramanda di generazione in generazione. Oggi cresce la consapevolezza che per creare le premesse di una modernità sostenibile occorra rimettere al centro l’agricoltura, nella sua dimensione non solo produttiva ma anche culturale

Fame e sazietà

Fame e sazietà

Quali regole si prospettano a livello globale? I nuovi termini della fame e della sazietà sono ormai nell’agenda di tutte le sedi formali e informali a livello internazionale. Sta infatti crescendo la consapevolezza che tali temi si possano affrontare solo in una dimensione globale. Expo 2015 è un’occasione formidabile per discutere nuove regole e nuovi assetti dell’economia e della società

Il gusto rivolto al futuro

Il gusto rivolto al futuro

Il ritorno all’invenzione delle tradizioni porta con sé una trasformazione del gusto da intendere come la dimensione corporea, sensoriale e cognitiva dell’individuo capace di scegliere modalità, luoghi e prodotti di consumo nella mutevolezza dell’agire quotidiano; di associare le sensazioni concesse dall’esperienza della relazione con un alimento o una bevanda alle motivazioni ideali che possono indurre a sostenere determinati progetti imprenditoriali socialmente responsabili

La complessità del verbo educare

La complessità del verbo educare

Non c’è un rapporto meccanico e automatico tra educazione e sviluppo economico. Chi ha fatto propria questa semplificazione ha preso un abbaglio gigantesco. Impegnarsi, come si è fatto, facendo leva soprattutto sulle discipline tecniche e scientifiche, non è stata una scelta azzeccata. Il progressivo ridimensionamento delle materie umanistiche nei programmi scolastici è stata una svista enorme

Agricoltori separati in casa

Agricoltori separati in casa

Ovvero le cinque giornate dei viticoltori di Asti nell’estate del 1968. Un episodio di cui in pochi sanno, poiché nessuno coltiva più la memoria e nessuno studia la storia. Poliziotti e carabinieri affluirono dalle regioni vicine per intimidire i partecipanti, bloccare la circolazione dei trattori e far fallire la manifestazione. Anche allora la Coldiretti creò non poche difficoltà agli agricoltori nel far valere le proprie ragioni. C’era chi aveva un proprio particolare interesse a lasciare le cose com’erano

Le conseguenze di Expo 2015

Le conseguenze di Expo 2015

Non si nutre il pianeta se tutti adottano politiche protezionistiche. Il paradosso di dover liberalizzare i mercati e, nello stesso tempo, proteggere gli agricoltori si può risolvere solo in un modo: con liberalizzazioni e protezioni a geometria variabile

Coldiretti  uguale mafia?

Coldiretti uguale mafia?

Secondo il sociologo Gilberto Antonio Marselli, allievo di Manlio Rossi-Doria, la nota organizzazione non è di fatto un sindacato ma un aggregatore di interessi sotto lo stretto controllo della chiesa cattolica. Così, anziché utilizzare le risorse finanziarie che arrivavano alla Federconsorzi dallo Stato per rafforzare lo spirito cooperativistico dei coltivatori e puntare alla loro crescita professionale, si impiegavano per corrompere la Dc e condizionarla nelle scelte parlamentari e di governo al fine di consolidare il proprio potere economico

Agricoltura sociale

Agricoltura sociale

Dieci anni fa il primo convegno a Roma, poi il resto è storia nota. Una iniziativa coraggiosa e socialmente responsabile, anche perché all'epoca nessuno immaginava cosa fosse. E' stato, nel corso degli anni da allora, un percorso virtuoso di cui essere orgogliosi. Un motivo in più per ricordare da dove eravamo partiti

Le 120 giornate di Sodoma Capitale

Le 120 giornate di Sodoma Capitale

Ovvero, la scuola dell'antimafia. È sicuramente encomiabile, e va incoraggiato, l’impegno a contrastare la nuova cupola scoperchiata dagli inquirenti. Tuttavia, è similmente importante disvelare le metamorfosi e i camaleontismi di un’antimafia di facciata priva di ricadute sul benessere collettivo per fare emergere, invece, l’impegno effettivo di persone e gruppi

Omaggio a Giovanni Berlinguer

Omaggio a Giovanni Berlinguer

Già cinquant’anni fa aveva ben chiara la differenza tra una ruralità preindustriale - in cui la salubrità delle campagne era per massima parte solo potenziale - e una ruralità nuova che egli già scorgeva nell’incipiente esodo urbano, indotto da una domanda sempre più impellente di benessere fisico e psichico che solo un'agricoltura modernizzata era ed è in grado di raccogliere e soddisfare

Ritratto dell’Italia agricola

Ritratto dell’Italia agricola

Ovvero, come il nostro Paese abbia scelto lo sviluppo senza ricerca. In una recensione che si delinea in forma di saggio, si prende in esame il libro Il mais miracoloso. Storia di un’innovazione tra politica, economia e religione, di Emanuele Bernardi, e si scopre un mondo rurale come non lo si era mai conosciuto. Emergono riscontri interessanti e inediti, che ci fanno capire le ragioni dello stato in cui versa la nostra agricoltura oggi

Autarchia o innovazione?

Autarchia o innovazione?

Perché si ha paura delle biotecnologie? Sarebbe davvero un delitto se proprio ora che gli scambi non solo economici diventano nel mondo più ampi e ramificati, rinunciassimo alla nostra principale prerogativa: quella di assimilare più culture e ricrearle

Le fattorie sociali

Le fattorie sociali

Stanno assumendo un ruolo sempre più importante. Sono utili. Sono preziose. Sono da valorizzare. In Italia sono centinaia e mettono insieme attività agricole e servizi alle persone

Informati ma idioti

Informati ma idioti

Le tecnologie digitali non sono interessate all'antefatto ma ci schiacciano esclusivamente sul presente, sull'immediato. Non sono in grado di riconoscere il sottile processo in base al quale il passato ridiventa esperienza presente

Il narratore di fiabe

Il narratore di fiabe

Il grande studioso meridionalista, Manlio Rossi-Doria, amava raccontarle ai propri figli e nipoti, poi pensò bene di metterle per iscritto. Pubblicate postume nel 2003, Gribaudo le ha ripubblicate in un volume illustrato da Sophie Fatus. Intanto negli ultimi anni la casa editrice L’Ancora del Mediterraneo ha ripubblicato molte sue opere. Da Rubbettino Editore c’è anche la biografia scritta da Simone Misiani

La strage di contadini

La strage di contadini

A 65 anni dalla terribile e ignobile uccisione per mano della polizia, il ricordo di una pagina nera della Repubblica italiana. In Calabria marciarono vestiti a festa con gli abiti di velluto nero sui latifondi. Chiedevano con forza il rispetto della concessione delle terre incolte. Lo stesso accade in Basilicata. Un esercizio di pura violenza per mano dello Stato

Mangia veloce. A Macomer

Mangia veloce. A Macomer

Il legame tra l’idea di lentezza e lo stile di vita del mondo rurale è uno stereotipo inventato di sana pianta. Nelle comunità contadine non esisteva né l’idea di perdere tempo né quella di non avere tempo. Al Mandiga Lestru, la cucina è a vista e dietro i vetri ai fornelli c’è Enio, figlio di agricoltori lombardi. Il ristorante è del veterinario Giandomenico Cugusi, le pietanze della tradizione sarda

Campi di lavoro e violenza

Campi di lavoro e violenza

Uomini e caporali, di Alessandro Leogrande, è un libro utile, da rileggere anche a distanza di qualche anno dalla pubblicazione, avvenuta per "Strade Blu" di Mondadori nel 2008. Se ne ricava un tentativo, ben riuscito, di afferrare la trama che tiene insieme le odierne vicende dei caduti nella guerra dei campi e le cruente lotte dei braccianti di inizio Novecento

Il coraggio della ricostruzione

Il coraggio della ricostruzione

Puntualizzazioni. Non si capisce perché Alessandro Leogrande, nel suo bel ritratto radiofonico della figura di Manlio Rossi-Doria, sulla scia di Piero Bevilacqua, attribuisca allo studioso meridionalista un giudizio negativo sulla riforma agraria

Una nuova ruralità

Una nuova ruralità

Costruire l’immagine di un’agricoltura “tappabuchi” o “crocerossina” di un capitalismo non più in grado di generare sviluppo e occupazione è un’operazione che non fa cogliere l’innovazione sociale che si è realizzata. La Fondazione Censis sta finalmente prestando attenzione alle modificazioni che hanno investito l’agricoltura italiana

Atélier d’industria agricola

Atélier d’industria agricola

Lo sviluppo agricolo – secondo il compianto sociologo Achille Ardigò – non è un aspetto residuale del mero espandersi della città e della fabbrica. Se avessimo accolto il suo pensiero in passato, il boom economico e la modernizzazione dell’Italia sarebbero potuti avvenire in modo più equilibrato, senza i danni sociali e ambientali che si sono invece verificati

Ruralizzare con cinema e radio

Ruralizzare con cinema e radio

Storia di un tentativo, malriuscito, nel dotarsi in epoca fascista di una sorta di identità ideologico-culturale per conseguire un consenso di massa. E’ ciò che si ripete ancora oggi a distanza. La ruralità, quale conservazione nostalgica dei bei tempi antichi, diventa un’idea utile ai gruppi di potere nel  frenare i cambiamenti sociali e politici, strumentalizzando i valori della società civile delle campagne

Trent’anni senza Enrico Berlinguer

Trent’anni senza Enrico Berlinguer

Ha sempre avuto un’attenzione particolare per l’agricoltura e per le campagne, scegliendo i dirigenti più prestigiosi alla guida della sezione agraria del Pci. Nei discorsi non mancava mai un riferimento alla politica agricola, senza mai usare espressioni retoriche. Fu lui a volere il socialista Giuseppe Avolio alla testa della Confcoltivatori

Io mi separo da te

Io mi separo da te

Quarant’anni fa le campagne furono decisive nel referendum sul divorzio. Tra lo stupore generale, al referendum prevalsero i “no”. Nessuno aveva riflettuto sul fatto che dieci anni prima proprio da un centro agricolo della Sicilia era giunto un primo segnale di mutamento

Un Pascale farà dimenticare Petrini?

Un Pascale farà dimenticare Petrini?

Prende il via il nuovo corso di Slow Food. Il neo presidente Nino Pascale è un agronomo. Punta ad aprire il dialogo con la Gdo e a caratterizzare l’organizzazione con una marcata presenza di piccole strutture agricole ispirate dal modello “contadino”

Un mondo dove tutto torna

Un mondo dove tutto torna

E’ un libro che parla di futuro quello di Nicola Sordo. Tutto ruota intorno al mondo contadino, in una società e in un’economia “ciclica”, fatta di agricoltura di sussistenza, di artigianato e commercio che evolvevano senza una dispersione eccessiva di risorse ed energie

L’agroburocrazia e i suoi complici

L’agroburocrazia e i suoi complici

Una storia penosa che non può essere ignorata. Tutto ebbe inizio nel 1998, ma in alcuni ambienti una importante iniziativa di Roberto Borroni non era stata vista di buon occhio. Coloro che avrebbero potuto cambiare volto all’agricoltura italiana sono stati considerati presenza scomoda e imbarazzante

Nessuno ha il coraggio di denunciare

Nessuno ha il coraggio di denunciare

La crisi che stiamo vivendo? E’ una crisi non solo economica, sociale e istituzionale, ma soprattutto morale. In una società consumistica cresciuta all’insegna dell’usa e getta, gli olivicoltori sono considerati un inutile e ingombrante fardello di cui liberarsi. Non servono più neanche alle burocrazie sindacali per garantire la sopravvivenza delle proprie agenzie di servizi

Crisi di rappresentanza agricola

Crisi di rappresentanza agricola

L’agricoltura ne soffre tanto. Come ne potremo uscire? Tale crisi inizia nella seconda metà degli anni Ottanta. Le organizzazioni non si mostrano all’altezza e per non mettersi in discussione si pongono sulla difensiva, mostrando la propria fragilità e obsolescenza. Cosa è accaduto con il fallimento della Federconsorzi?

Liberare l’agricoltura

Liberare l’agricoltura

Le politiche comunitarie non aiutano l’agricoltura a liberarsi dai pregiudizi. Arrivano, dalla Commissione europea, elaborazioni in cui prevale l'idea di un rurale omogeneo, distinto e contrapposto all'urbano. E’ necessaria una fraternità civile per affermare il valore della pluralità dei modelli agricoli

Il padre di tutti i pregiudizi

Il padre di tutti i pregiudizi

L’idea dell’agricoltura come mondo a parte è il più grave dei pregiudizi. Ciò accade ogni qualvolta si accantonano le grandi politiche strutturali di modernizzazione per dare spazio a interventi assistenzialistici e protezionistici

Per un’economia non autarchica

Per un’economia non autarchica

E’ penoso e ignobile che s’insinui un odioso pregiudizio: l’idea che l’olio e le olive degli altri Paesi che s’affacciano sul Mediterraneo siano di per sé scadenti. Le multiformi identità hanno tutte pari dignità. Nessuna possiede, sul piano simbolico, uno spessore culturale che sovrasta l’altra

Quando a Roma si fece la riforma agraria

Quando a Roma si fece la riforma agraria

No, non vi sto per raccontare la Roma del II secolo a.C. quando Tiberio e Gaio Gracco si batterono invano contro l’oligarchia dei senatori per distribuire terreni alle famiglie contadine, ma quella degli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso

Rocco Scotellaro, poeta della libertà contadina

Rocco Scotellaro, poeta della libertà contadina

A sessant'anni dalla morte non abbiamo ancora fatto i conti con il suo lascito. Considerò la civiltà rurale un valore imprescindibile per lo sviluppo. Riuscì a indicare un metodo originale ai contadini del Sud per essere protagonisti in una fase decisiva della propria storia

La lentezza. Da stereotipo negativo a cattiva utopia

La lentezza. Da stereotipo negativo a cattiva utopia

La lentezza non ha nulla a che vedere con il mondo rurale. La vera misura della vita contadina è stata la fretta. Non esisteva né l’idea di perdere tempo, né quella di non avere tempo. Oggi invece talune élite culturali esibiscono la lentezza quale elemento di superiorità. Lo slow food, per esempio, si autopercepisce come modello eticamente superiore

Le agricolture sociali creano valori

Le agricolture sociali creano valori

E’ ormai scientificamente provato che talune peculiarità proprie del contesto rurale e del ciclo produttivo agricolo permettono di migliorare le condizioni di salute e di perseguire percorsi più efficaci di apprendimento, autostima e partecipazione

Alfonso Pascale
L'INCURSIONE

ALFONSO PASCALE

DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Think green

Think green

Un mix di olive di diverse cultivar rendono l'olio dell'Oleificio Angelo Coppini di Terni, un cento per cento italiano, un extra vergine versatile e armonico, dal gusto rotondo > Maria Carla Squeo

RICETTE OLIOCENTRICHE
Tofu grigliato su crema di melanzane, cipolla egiziana ligure e fantasia dell’orto

Tofu grigliato su crema di melanzane, cipolla egiziana ligure e fantasia dell’orto

Non c'è più la cucina di una volta. Ora, oltre alla bontà e biodiversità delle materie prime, c'è anche un componente principale da non trascurare: la fantasia. Viene prima questa, infatti, e solo in un secondo momento tutto il resto. Tra gli ingredienti, vi sono pure i fiori eduli > Marco Damele

EXTRA MOENIA
Festival dei Due Mondi di Spoleto. L’investimento nella cultura si ripaga

Festival dei Due Mondi di Spoleto. L’investimento nella cultura si ripaga

Il mecenatismo d’impresa secondo l'imprenditrice della nota casa olearia umbra. "Sono convinta - precisa Maria Flora Monini - che per un imprenditore che vive oggi in un Paese come l’Italia, esista il dovere morale di contribuire alla preservazione e diffusione di quello che è un patrimonio culturale immenso, fondamentale risorsa economica per la nostra nazione, soprattutto in un momento difficile come quello che stiamo vivendo"

GIRO WEB
Il nuovo sito web che ospita Olio Officina Edizioni

Il nuovo sito web che ospita Olio Officina Edizioni

Abbiamo collocato on line il sito della nostra casa editrice. Uno strumento utile per saperne di più sulle nostre pubblicazioni, sia cartacee, sia telematiche. Il nuovo sito è sul dominio olioofficina.eu, e affianca quelli di Olio Officina Magazine (olioofficina.it), Olio Officina Globe (olioofficina.net) e Olio Officina Festival (olioofficina.com). Buona navigazione > Luigi Caricato

OO VIDEO

Luigi Caricato racconta Wooe 2017

L'esperienza del direttore di Olio Officina Magazine intorno alla sesta edizione del World Olive Oil Exhibition che si è svolto lo scorso marzo a Madrid

BIBLIOTECA OLEARIA
OOF International Magazine, in libreria e su abbonamento

OOF International Magazine, in libreria e su abbonamento

Il primo numero è disponibile da giugno nelle librerie, ma è anche possibile abbonarsi al trimestrale edito da Olio Officina. C'è grande fermento culturale, il primo numero, in edizione bilingue italiano/inglese, è dedicato al packaging: la rivoluzione silenziosa