I dati provvisori riguardo il mercato spagnolo dell’olio di oliva segnano un dato di vendite pari a circa 94.500 tonnellate (alle quali occorrerà sommare la quota delle importazioni). Un quantitativo abbastanza in linea con i mesi di agosto delle altre annate, quando sempre in questo periodo si ha un calo rispetto agli altri mesi dell’anno: ovviamente la ragione è dovuta alle ferie estive che rallentano molto le attività.

A fine ottobre, quando comincerà in maniera significativa la raccolta in Spagna, le rimanenze dovrebbero ridursi a circa 250.000 tonnellate (al 31 di agosto sono 475.000, di cui 265.000 nelle mani dei produttori e 207.000 in quelle degli industriali; 4.000 tons nei magazzini del PCO).

Le giacenze degli industriali si sono ridotte di circa 30.000 tons rispetto al mese precedente (206.620 contro 235.800); quelle del mondo produttivo di circa 65.000 (264.800 contro 329.500).

Le vendite complessive (assieme alla quota delle importazioni) della campagna che sta per chiudersi, ammontano a 1.344.710 tonnellate. Ciò vuol dire che a fine settembre (data della chiusura tecnica della stagione) la Spagna avrà venduto poco meno di 1.500.000 tons.

Informazioni derivanti dalla Tunisia, ancora non ufficiali, fanno ammontare il quantitativo esportato dal 1° novembre 2025 al 31 agosto a circa 380.000 tonnellate (erano 368.000 al 31 luglio). Un calo rispetto al ritmo galoppante registrato sino a giugno giustificato dalla notevole riduzione delle giacenze a disposizione.

In apertura, le lattine d'olio di Lady Exceptional, una línea di aceites dal design molto originbale, tra i premiati al contest Forme dell'Olio 2017