Il Report, come sappiamo, è mensilmente redatto dal'Icqrf sulla base dei dati contenuti nei registri telematici.
Sono 233.377 le tonnellate di oli da olive in giacenza, con una riduzione del 9,7% rispetto al 30 giugno scorso (258.480 t). Di conseguenza, le giacenze di olio sono superiori (+43,9%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Olio di oliva detenuto in Italia


Dove si trova fisicamente l’olio in Italia?
Il 52,2% della giacenza nazionale di olio di oliva è presente nelle regioni del Sud Italia, con il significativo contributo delle regioni Puglia e Calabria (31,5% e 12,7%, rispettivamente). A livello provinciale, da segnalare il 16,4% delle giacenze nella provincia di Bari e il 9,4% nella provincia di Perugia.




A livello regionale, le prime 3 Regioni (Puglia, Toscana e Calabria) hanno in giacenza il 62,8% dell’intera giacenza nazionale.


La distribuzione provinciale mostra una significativa concentrazione degli stock di olio: nelle prime 10 province si concentra il 66,1% dell’olio detenuto in Italia.
Quali oli in Italia?
Nonostante il gran numero di Indicazioni Geografiche registrate (50), su un totale di 15,6 milioni di litri di olio IG in giacenza, dato in aumento del 48,2% rispetto al 31 luglio 2025 (8,1 milioni di litri), le prime 4 indicazioni geografiche rappresentano il 78,2% e le prime 20 denominazioni il 97,8% del totale delle DO in giacenza.
Nel complesso, l’olio a Dop/Igp in giacenza è pari al 6,1% del totale presente in Italia e rappresenta il 7,7% dell’olio Evo stoccato.

La giacenza totale di “olio extra vergine di oliva” e di “olio vergine di oliva” da agricoltura biologica risulta pari a 37.808 tonnellate (+106,9% rispetto all’anno precedente), di cui il 98,5% olio Evo, pari al 20,1% dell’olio Evo complessivamente detenuto in Italia. L’olio Bio è detenuto prevalentemente in Puglia, Calabria, Toscana e Sicilia.


Variazioni in giacenza rispetto al 31 luglio 2025
Le giacenze di olio al 31 luglio 2026 risultano del 43,9% superiori rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ciò è dovuto all’aumento delle giacenze di olio Evo (+62,3%) e di olio di oliva e raffinato (+28,3%).
Nell’ambito dell’olio Evo sono da segnalare i dati della quantità di prodotto di origine italiana ed extra UE che, confrontati con i valori al 31 luglio 2025, risultano superiori del 139,6% e del 104,0%, rispettivamente.

Variazioni in giacenza rispetto al 30 giugno 2026
Rispetto al 30 giugno 2026, le giacenze di olio sono inferiori del 9,7%. Dato legato principalmente alla riduzione delle giacenze degli oli Evo (-10,4%). Tra gli oli Evo occorre evidenziare il calo delle giacenze di olio Evo italiano (-13.310 t) e di origine UE (-6.128 t). In calo risultano anche le giacenze di olio di oliva e raffinato (-12,3%) e di olio di sansa di oliva (-6,5%).

In apertura, una delle bottiglie premiate al contest Forme dell'olio, 2026 per il design, e al Miooa 2026 per la qualità dell'olio. Si tratta dell'olio extra vergine di oliva a marchio "Stelisa", con attestatazione di oprigine Dop Garda, prodxoto dall'azienda La Meridiana a Cavaion Veronese