I dati di mercato del mese di giugno in Spagna ribadiscono una certa pigrizia dei consumi, i quali sembrano attestarsi intorno alle 110/115.000 tonnellate negli ultimi mesi. Registrano anche una pesantezza delle scorte complessive (683.000 tons) e soprattutto di quelle detenute dagli industriali (258.000 tons).
Le stime sui riporti di congiunzione di campagna, sulla scorta delle medie delle vendite ad oggi, fanno presumere una giacenza di 400.000 tonnellate; e ciò fa il paio con un raccolto atteso nell’area mediterranea più che buono, allo stato attuale delle cose. Attenzione però: l’estate è lunga e le alte temperature possono ancora determinare perdite consistenti di prodotto se si dovessero stressare molto le piante.
Inoltre, all’inizio tecnico della nuova stagione olearia (il 1° ottobre), non si ha ancora la piena disponibilità del nuovo olio; bisognerà aspettare la fine di novembre per avere normali afflussi di merce sulle varie piazze.
Per quanto attiene i prezzi, sembra si sia fermata la discesa degli oli spagnoli, tunisini e greci. Mentre si è adeguato al ribasso l’olio di oliva turco che per mesi e mesi è stato al di sopra delle quotazioni comunitarie.
Prezzi franco partenza in autobotti.
Per la Tuchia, prezzo franco arrivo franco porta Compratore.