Dora Romano, parlami di te.

Sono originaria di Castellammare di Stabia, cittadina a sud di Napoli. Provengo da una famiglia umile ma piena di dignità. Mio padre era un artigiano. Ha lavorato dall’età di 8 anni specializzandosi poi in idraulica. Era considerato da tutti un Mastro Artigiano, e insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro. Mia madre era una casalinga dedita all’educazione dei quattro figli. Grazie ai loro sacrifici tutti noi ci siamo diplomati. Io ho proseguito gli studi fino alla laurea in Sociologia.

Che ricordi hai dell’infanzia?

Ricordo in particolare che da bambina andavo spesso nell’officina di mio padre e, a volte, lo aiutavo. La ricordo come una sorta di antro affascinante, dove la fucina assumeva i contorni di un’arte magica.

Quando hai scoperto la magia del teatro?

In quegli anni ascoltavo il teatro alla radio, non potevo permettermi di andarci. Mi avvicinai al teatro nella mia cittadina formando una piccola compagnia amatoriale insieme al compianto drammaturgo Annibale Ruccello. Il nostro esordio avvenne con la messa in scena nella Cantata dei Pastori, opera di tradizione popolare. La sua morte prematura, a soli trent’anni in un incidente automobilistico, quarant’anni fa è stata per me un dolore enorme.

I tuoi studi?

Mi iscrissi inizialmente a Medicina all’Università di Napoli, ma capii presto che non era la mia strada. Passai quindi a Sociologia con una tesi in Antropologia culturale, disciplina nella quale mi sono laureata a pieni voti

Amalia Signorelli è stata la tua insegnante all’Università di Napoli?

Sì, è stata la mia relatrice alla laurea e una figura fondamentale nella mia formazione, accademica e umana.

Una volta laureata?

Presentai domanda per essere ammessa alla Bottega Teatrale di Vittorio Gassman a Firenze. Mia madre non era d’accordo: mi immaginava maestra, un po’ come tutte all’epoca. Invece fui ammessa attraverso due provini e vinsi la borsa di studio, che mi permise di mantenermi a Firenze durante la scuola. Era il 1980. L’anno successivo entrai nella mia prima compagnia teatrale con il regista Edmo Fenoglio, e iniziò così la mia carriera professionale.

Una lunga gavetta. Poi arrivò il cinema?

Durante gli anni ho partecipato ad alcuni film: con i fratelli Taviani, e Vincenzo Terracciano. Poi, nel 2007, dopo un provino impegnativo, presi parte al film internazionale Profumo. Storia di un assassino, diretto da Tom Tykwer, con Dustin Hoffman. Recitai in inglese, cosa che faccio spesso, perché credo che per un attore sia fondamentale lavorare in altre lingue, specialmente in inglese.

Altre esperienze?

Nel frattempo, non ho mai abbandonato il teatro, che ritengo sia la mia formazione fondamentale. Nel 2011 sono la Madre Superiora nel musical Sister Act al Teatro Nazionale di Milano, perché ho sempre amato cantare per gli spettacoli e ho fatto sei musical in carriera. In quella occasione la produttrice era e continua a essere l’attrice americana Whoopy Goldberg, protagonista del film originale del 1992. Fu presente la sera della prima insieme a noi ed ebbi il privilegio di conoscerla e ricevere tanti complimenti da lei. Un ricordo bellissimo. L’ultimo musical in ordine di tempo è stato Mary Poppins, sempre al Nazionale di Milano, dove ho interpretato la Vecchietta dei piccioni, dove cantavo una meravigliosa e famosissima canzone.

Quando è arrivata la notorietà?

Il grande pubblico mi ha conosciuta nel 2018 con la serie L’amica geniale, diretta da Saverio Costanzo e tratta dai romanzi di Elena Ferrante. Interpretavo la Maestra Oliviero, un'insegnante elementare degli anni Cinquanta. Era una figura autoritaria, come spesso accadeva all’epoca, ma animata da un forte senso di missione: aiutare i bambini dei contesti più difficili a riscattarsi attraverso la cultura.

E dopo?

Ho preso parte ad altri film, quali È stata la mano di Dio del premio Oscar Paolo Sorrentino, La dea fortuna, di Ferzan Ozpetec e a serie televisive varie, tra cui Imma Tataranni. Sostituto procuratore, dove vesto i panni della suocera della protagonista: una madre del sud, molto legata al figlio, che si contrappone alla nuora in modo forte e polemico. Attualmente è in onda la quinta ed ultima stagione. L’ultima puntata è prevista oggi 29 marzo.