Nel 2025 – ci confidano Emanuele Chiesa e Maria Franceschini – abbiamo deciso di mettere in commercio un gin in cui fosse presente il nostro olio da olive Pignola. Ne siamo fieri”.
L’incontro con Chiesa e Franceschini è avvenuto lo scorso anno a Mare & Mosto, grande evento sul vino, ma anche sull’olio, ideato e organizzato da Ais Liguria. E ora, a pochi giorni dalla undicesima edizione, che per la prima volta si terrà a Genova, dopo dieci anni a Sestri Levante, abbiamo voluto porre l’attenzione su prodotti che hanno a che fare con l’olio ma solo in quanto ingrediente. Ed ecco la novità del Gin Messer Manuelin. Il tutto è nato dall'incontro che si è tramutato in amicizia e in collaborazione, con il giovane e talentuoso barman Erwan Garofano.
Ovviamente l’azienda ligure che opera nell'entroterra del Tigullio, ed esattamente in località Isola di Borgonovo, nel comune di Mezzanego, non produce direttamente il gin. Si sono affidati alla Cillario & Marazzi, con la collaborazione di Erwan Garofano. “È stato per noi un amore al primo sorso”, dicono Emanuele Chiesa e Maria Franceschini. “Mai – precisano – avremmo pensato di sentirci trasportati in una sera di mezza estate d'estate, con la brezza del mare, lungo una creuza de ma, tipica stradina che sale dal mare sino alla collina e che oramai tutti conoscono per aver ascoltato la celeberrima canzone Creuza de ma di Fabrizio De Andrè”.
È Erwan Garofano, dunque, il professionista del settore Horeca che ha creato il gin all’olio. “Messer Manuelin Gin – dice – è un London Dry Gin 100% Italiano elaborato con diverse botaniche, fra le quali spiccano il ginepro italiano e la nocciola tostata, cui viene aggiunto l'olio mono olivigno Pignola prodotto da Emanuele, detto Manuelin, insieme con Maria. Il tutto viene fatto omogeneizzare per circa 24 ore. Dopo di che viene congelato a basse temperature. L'alcool, essendo un ottimo estrattore naturale, trattiene la parte aromatica dell'olio. Vengono di conseguenza eseguite due microfiltrature, prima a freddo e poi a caldo, così da eliminare la parte grassa e ottenere il prodotto finito. Per questo processo – precisa Garofano – ci siamo affidati ad Attilio Cillario, master distiller e co-fondatore di Cillario&Marazzi, distilleria artigianale sita in provincia di Varese, sul confine con la Svizzera. Cerchiamo di far attenzione a ogni piccolo dettaglio, anche perché c'è chi fa le cose a caso e chi fa caso alle cose. Ecco – chiarisce garifano – noi vogliamo che il tutto sia curato in ogni minino dettaglio, da qualsiasi punto di vista”.
Ecco un esempio positivo di chi non si ferma solo all’olio che produce, ma mira ad altre soluzioni, in cui l’olio resta sempre presente, ma in altre forme e sapori e profumi.
La Messer Manuelin è un’azienda giovane, fondata il 6 febbraio del 2023, a partire da un’intesa tra “due folli”, così amano definirsi Emanuele Chiesa e Maria Franceschini.
Sono orgogliosi dell’idea che li ha uniti: “È nostra intenzione, con il nostro lavoro e il nostro olio del territorio ligure di Levante, contribuire a ridare all’olio extra vergine di oliva la propria storica posizione di privilegio nella scala degli alimenti. Negli anni l’extra vergine è stato svilito a semplice condimento, senza che venga riconosciuto l'antico valore e il peso economico che si è meritato nel passato per tanti secoli. Un tempo non troppo lontano i produttori d'olio erano considerati nella scala sociale delle persone abbienti, ora invece non è più così. Ecco – sostengono Emanuele Chiesa e Maria Franceschini – noi nel nostro piccolo stiamo tentando di restituire quel valore perduto all'olio extra vergine di oliva. Ci crediamo tantissimo. Questa vuol essere la nostra missione”.
Emanuele Chiesa, detto “Manuelin” in dialetto genovese, è un olivicoltore, nato in una famiglia che da almeno due generazioni produce olio. Maria Franceschini è invece interior designer, membro professionista Aipi, l'associazione di categoria iscritta nell'elenco Mise del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Dal 28 marzo 2024 l’idea del marchio registrato Messer Manuelin. L’appellativo di Messer è scaturito da quanto era in uso nel 1500, così come oggi si usa anteporre Signor al nome.
Il marchio ha una grafica che vuol sembrare un nome scritto dal vento e ha al centro la testa stilizzata di un corvo. “Tutto ciò – puntualizza Emanuele Chiesa – perché nella nostra zona nel 1500 spadroneggiava un bandito dal sopranome Corvo, in zona detto anche Crovo, in quanto in dialetto genovese viene detto o crou. E da qui è nata una avvincente leggenda di cui ancora restano tracce vive”.
“La Messer Manuelin – precisa Maria Franceschini – oggi ha al suo attivo ben cinque oliveti, uno di famiglia, a Isola di Borgonovo, nel comune di Mezzanego, e tre ubicati nel Golfo del Tigullio, due a Lavagna e uno a Cogorno. Tutti e quattro gli oliveti rientrano nella Dop Riviera Ligure e producono la varietà di olive Lavagnina/Taggiasca. Il quinto uliveto è in fase di riqualificazione e si trova a Genova, dove si coltiva la varietà Pignola, antica oliva dal caratteristico retrogusto di pinolo, da cui il nome. Tengo moltissimo a evidenziare che le operazioni colturali sono eseguite tutte rigorosamente a mano, essendo il territorio sviluppato a fasce, in stretti terrazzamenti dove pur volendo è impossibile utilizzare mezzi meccanici. Il tutto viene eseguito con la supervisione dell'agronomo della Regione Liguria, per quanto concerne i trattamenti e i tempi di raccolta che variano di volta in volta.