Come si delineato il mercato oleario in Italia secondio i dati del Report Icqrf tratto dalla lettura dei registri telematici dell’olio? Al 30 aprile 2026 risultano circa 19.500 gli operatori del settore. Quanto agli oli da olive, risultano 291.727 le tonnellate in giacenza, segnando con ciò una riduzione del 4,1% rispetto al 31 marzo scorso (304.280 t). Le giacenze di olio sono superiori (+42,3%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Intanto, dello stock di olio detenuto in Italia al 30 aprile 2026 l’80,3% è rappresentato da olio extra vergine di oliva; e nell’ambito dell’olio Evo, c'è da osservare che il 61,4% risulta di origine italiana (143.951 t), mentre il prodotto di origine comunitaria rappresenta il 28,0%.
Complessivamente, solo l’1,3% delle giacenze è rappresentato dall’olio vergine di oliva.

Olio di oliva detenuto in Italia


Dove si trova fisicamente l’olio in Italia?
Il 54,2% della giacenza nazionale di olio di oliva è presente nelle regioni del Sud Italia, con il significativo contributo delle regioni Puglia e Calabria (34,7% e 11,9%, rispettivamente). A livello provinciale, da segnalare il 18,5% delle giacenze nella provincia di Bari e il 9,2% nella provincia di Perugia.




A livello regionale, le prime 3 Regioni (Puglia, Toscana e Calabria) hanno in giacenza il 63,2% dell’intera giacenza nazionale.


La distribuzione provinciale mostra una significativa concentrazione degli stock di olio: nelle prime 10 province si concentra il 66,3% dell’olio detenuto in Italia.
Quali oli in Italia?
Nonostante il gran numero di Indicazioni Geografiche registrate (50), su un totale di 22,0 milioni di litri di olio IG in giacenza, dato in aumento del 34,2% rispetto al 30 aprile 2025 (14,5 milioni di litri), le prime 4 indicazioni geografiche rappresentano il 75,8% e le prime 20 denominazioni il 97,6% del totale delle DO in giacenza.
Nel complesso, l’olio a Dop/Igp in giacenza è pari al 6,9% del totale presente in Italia e rappresenta l’8,6% dell’olio Evo stoccato.

La giacenza totale di “olio extra vergine di oliva” e di “olio vergine di oliva” da agricoltura biologica risulta pari a 46.199 tonnellate (+90,3% rispetto all’anno precedente), di cui il 99,7% Evo, pari al 19,7% dell’Evo complessivamente detenuto in Italia. L’olio BIio è detenuto prevalentemente in Puglia, Calabria, Toscana e Sicilia.


Variazioni in giacenza rispetto al 30 aprile 2025
Le giacenze di olio al 30 aprile 2026 risultano del 42,3% superiori rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ciò è dovuto all’aumento delle giacenze di olio Evo (+60,3%) e di olio di oliva e raffinato (+14,8%).
Nell’ambito dell’Evo sono da segnalare i dati della quantità di prodotto di origine italiana che, confrontati con i valori al 30 aprile 2025, risultano superiori del 100,3%.

Variazioni in giacenza rispetto al 31 marzo 2026
Rispetto al 31 marzo 2026, le giacenze di olio sono inferiori del 4,1%. Dato legato principalmente alla riduzione delle giacenze degli oli Evo (-3,7%). Tra gli oli Evo occorre evidenziare il calo delle giacenze di olio Evo italiano (-9.811 t) e di origine Ue (-1.795 t), parzialmente controbilanciato dall’aumento delle giacenze degli oli Extra-Ue (+2.668 t). In calo risultano anche le giacenze di olio di sansa di oliva (-11,4%).

In apertura, un esempio di design che valorizza con una visione moderna l'olio extra vergine di oliva. La foto ritrae le confezioni di Rami Torti, dell'azienda agricola Adriatica vivai di Fasano di Puglia, design che si è imposto con successo al contest Forme dell'olio 2026