Nel 1950 l’imprenditore italiano Giacomo Croce originario di Genova si trasferì a Santoña, in Cantabria e fondò il Consorcio Español Conservero S.A. a Santoña, Cantabria, con capitale interamente italiano.

Oggi con oltre 800 dipendenti, una presenza capillare in 43 Paesi e il 59% del fatturato generato dai mercati internazionali, il Grupo Consorcio si conferma un punto di riferimento globale per la gastronomia d'eccellenza, con un fatturato lordo superiore ai 126 milioni di euro, sostenuto dal rafforzamento commerciale nei suoi due principali mercati strategici, Italia (+6%) e Spagna (+4%). L’Italia si conferma come uno dei principali motori della crescita internazionale dell’azienda: a fine 2025 le acciughe del Cantabrico Consorcio hanno registrato un incremento del +24,1% a volume e del +27,6% a valore, superando ampiamente la media del segmento (ferma al +7,2%) e guadagnando un +1,2% di quota di mercato. Grupo Consorcio, ha costruito la propria identità sulla capacità di custodire un patrimonio di eccellenza e proiettarlo verso il futuro”, commenta Valeria Piaggio, nipote del fondatore Giacomo, espressione della terza generazione, nonché vicepresidente di Grupo Consorcio.

“Il nostro obiettivo è che Grupo Consorcio venga riconosciuto non soltanto per l'eccellenza dei suoi prodotti, ma anche come un marchio che rappresenta una cultura del fare fondata su autenticità, cura e rispetto delle proprie origini. È in questa prospettiva che si inserisce la collaborazione con un partner di assoluto prestigio come Triennale Milano, per la proposta di Cucina Triennale”.  

In occasione del suo settantacinquesimo anniversario, Grupo Consorcio, azienda leader nel mercato delle conserve di tonno premium e delle acciughe di alta qualità del Cantabrico, ha presentato negli spazi di Triennale Milano la nuova collaborazione strategica con l'istituzione milanese, che si inserisce nell’offerta di Cucina Triennale, ristorante e bar da frequentare in ogni momento della giornata con affaccio sul parco.

La partnership unisce due realtà accomunate dai valori fondamentali di tempo e cura come elementi essenziali di creazione. In questo contesto, Grupo Consorcio si inserisce in modo naturale all'interno di uno spazio culturale di riferimento, grazie alla connessione tra linguaggi diversi: arte, cultura e gastronomia. Un connubio perfettamente in linea con il nuovo posizionamento aziendale - dalla affermazione: “100% Cantabrico, 100% calma” - che rispecchia una filosofia produttiva basata su un saper fare artigianale e sul rispetto dei tempi naturali della lavorazione.

Un lungo lavoro sul brand, che è stato condotto dal team Consorcio in collaborazione con l’agenzia spagnola Estado Latente, che ha curato in Italia e Spagna tutto il processo e le varie attività collegate alla nuova immagine di marca.  Una sinergia tra Grupo Consorcio e Triennale dà vita a un percorso dedicato all'arte della conservazione: da un lato la preservazione del patrimonio culturale da parte di una delle più importanti istituzioni internazionali, dall'altro l'eredità culturale dei maestri salatori italiani che storicamente partirono per la Spagna, portando nel Cantabrico la tradizione della conservazione ittica.

“A unire Triennale Milano e Grupo Consorcio è prima di tutto la capacità di custodire, valorizzare e tramandare la memoria. Triennale conserva e rende accessibile al pubblico un vasto patrimonio archivistico legato alla storia del design e delle arti, che si intreccia con quella dell’istituzione. Grupo Consorcio custodisce invece saperi, gesti e tradizioni legati alla Grupo Consorcio custodisce invece saperi, gesti e tradizioni legati alla conservazione delle acciughe e del tonno. Due realtà apparentemente diverse ma accomunate dalla stessa vocazione: preservare un patrimonio e renderlo fruibile”, ha dichiarato Erica Corti, presidente di Triennale di Milano Servizi. “Da questa visione condivisa nasce una collaborazione che mette in dialogo due mondi - cibo e progettualità - all’interno di Cucina Triennale.

Da sinistra la direttrice di Triennale Milano la vicepresidente del Consocio Valeria Piaggio

La partnership prevede la presenza dei prodotti Grupo Consorcio nel menu del pranzo e dell’aperitivo e il loro inserimento nella linea a marchio Cucina Triennale. Un progetto di doppio marchio in cui il gusto incontra l’estetica, la tradizione si confronta con la contemporaneità e il patrimonio gastronomico diventa parte integrante dell’esperienza culturale.”  

Nel corso dell'evento è stata presentata una ricerca, realizzata da Circana, sul mercato italiano delle conserve di pesce, che delinea uno scenario di solida tenuta per il comparto. Nell'ultimo anno il settore ha raggiunto un valore complessivo di 2,1 miliardi di euro (totale Italia Circana Omnichannel), evidenziando come, nonostante l'incertezza generale e la contrazione del potere d'acquisto, il consumatore si dimostra sempre più orientato verso scelte di qualità e di fascia alta. Il segmento premium registra, infatti, una crescita superiore alla media del Largo Consumo, arrivando a coprire una quota del 16,4% a valore con un trend del +3%, crescendo più del canale mainstream che, pur rappresentando il 63,8% del mercato, è fermo al 2,3%.

Parallelamente la ricerca di Circana evidenzia un'attenzione crescente al tema della salute e del bilanciamento nutrizionale: i prodotti health intercettano una domanda pari al 7,6% in termini di volumi a fronte di un aumento dell'offerta del 2,3%. Questo scenario di mercato proiettato verso la qualità trova un perfetto riscontro nel posizionamento premium di Grupo Consorcio, che continua a investire in innovazione per rispondere all’evoluzione delle esigenze dei consumatori, sempre più orientati verso un'alimentazione sana, naturale e di qualità, come dimostra il grande interesse del mercato verso la linea in olio extra vergine di olivo biologico e soprattutto con un fruttato leggero che non copra i sapori del prodotto ittico

Consorcio usa l’Arbequina un olio prodotto in Spagna e Grecia e da un po’ di tempo in Puglia. Per evitare la modica del gusto il nocciolo deve rimanere verde e raccolto al momento. William Shakespeare lo avrebbe definito cibo dell’anima nel suo fluire come un madrigale musicale.

In apertura, foto tratta dal sito del Grupo Consorcio. All'interno, foto di Filippo Senatore