Lo stock di olio detenuto in Italia il 31 marzo 2026 ammonta a 304.280 tonnellate, di cui l’80,0% è rappresentato da olio extra Vergine di oliva (Evo). Nell’ambito dell’olio Evo, il 63,2% è di origine italiana (153.763 t), il prodotto di origine Ue rappresenta il 27,7%.

Solo l’1,2% delle giacenze è rappresentato dall’olio vergine di oliva.

Olio di oliva detenuto in Italia

Dove si trova fisicamente l’olio in Italia?

Il 55,6% della giacenza nazionale di olio di oliva è presente nelle regioni del Sud Italia, con il significativo contributo delle regioni Puglia e Calabria (36,1% e 11,8%, rispettivamente). A livello provinciale, da segnalare il 19,1% delle giacenze nella provincia di Bari e il 9,4% nella provincia di Barletta-Andria e Trani.

A livello regionale, le prime tre regioni (Puglia, Toscana e Calabria) hanno in giacenza il 63,6% dell’intera giacenza nazionale.

La distribuzione provinciale mostra una significativa concentrazione degli stock di olio: nelle prime dieci province si concentra il 66,1% dell’olio detenuto in Italia.

Quali oli in Italia?

Nonostante il gran numero di Indicazioni Geografiche registrate (50), su un totale di 23,9 milioni di litri di olio IG in giacenza, dato in aumento del 30,3% rispetto al 31 marzo 2025 (16,6 milioni di litri), le prime 4 indicazioni geografiche rappresentano il 75,8% e le prime 20 denominazioni il 97,6% del totale delle Do in giacenza.

Nel complesso, l’olio a Dop/Igp in giacenza è pari al 7,2% del totale presente in Italia e rappresenta il 9,0% dell’olio Evo stoccato.

La giacenza totale di “olio extra vergine di oliva” e di “olio vergine di oliva” da agricoltura biologica risulta pari a 48.801 tonnellate (+87,8% rispetto all’anno precedente), di cui il 99,7% Evo, pari al 20,0% dell’Evo complessivamente detenuto in Italia. L’olio Bio è detenuto prevalentemente in Puglia, Calabria, Toscana e Sicilia.

Variazioni in giacenza rispetto al 31 marzo 2025

Le giacenze di olio al 31 marzo 2026 risultano del 42,9% superiori rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ciò è dovuto all’aumento delle giacenze di olio Evo (+58,7%) e di olio di oliva e raffinato (+13,5%).

Nell’ambito dell’Evo sono da segnalare i dati della quantità di prodotto di origine italiana che, confrontati con i valori al 31 marzo 2025, risultano superiori del 90,1%.

Variazioni in giacenza rispetto al 28 febbraio 2026

Rispetto al 28 febbraio 2026, le giacenze di olio sono inferiori dell’1,6%. Dato legato principalmente alla riduzione delle giacenze degli oli Evo (-1,1%). Tra gli oli Evo occorre evidenziare il calo delle giacenze di olio Evo italiano (-10.313 t) parzialmente controbilanciato dall’aumento delle giacenze degli oli di origine Ue (+3.253 t), Extra-Ue (+2.529 t) e delle relative miscele (+1.920 t). In calo risultano anche le giacenze di olio di sansa di oliva (-5,8%) e olio di oliva lampante (-9,3%).

In apertura, foto di Olio Officina. Una pregiata bottiglia di olio extra vergine di oliva a marchio Salvagno circondata da tante fette di pane, la migliora mereanda possibile, olio e pane