Nata a Corato, in Puglia, nella terra della straordinaria oliva Coratina, la storia professionale di Marika Azzariti nasce a partire da un legame profondo con il valore dell’ospitalità.

Oggi ricopre il ruolo a Milano di assistant director of Food & Beverage dell’Hotel Principe di Savoia e al Forum Olio & Ristorazione ci racconterà la sua esperienza professionale anche in relazione a una materia prima di grande valore identitario qual è l’olio extra vergine di oliva.

La mia passione per il mondo dell’ospitalità prende forma nel 2012, all’età di 18 anni, quando dopo la scomparsa del nonno Giuseppe, proprietario del bar in cui i suoi genitori si sono conosciuti, decide di rendergli omaggio iniziando a lavorare in un piccolo bar del paese, dove peraltro comprese quanto sia bello e stimolante accogliere le persone, perché accogliere significa creare emozioni, ricordi e connessioni autentiche. Nonostante questa sua forte inclinazione, nel 2013 scelse tuttavia di intraprendere gli studi in Giurisprudenza, trasferendosi nel 2015 a Milano, in una città dinamica e ricca di opportunità, ed è nel capoluogo lombardo che ha avuto modo di riscoprire il desiderio di approfondire ogni sfaccettatura relativa al mondo della ristorazione e dell’hôtellerie, lascia così gli studi universitari per dedicarsi completamente alla sua vera vocazione.

Inizia un intenso percorso di formazione personale: oltre ad avvicinarmi sempre di più alla cultura dell’ospitalità, sviluppa una profonda passione per il mondo del vino frequentando i corsi Ais e studiando da autodidatta attraverso libri e materiali specializzati, con l’obiettivo di costruire solide competenze nelle tecniche di servizio, nell’accoglienza e nella ristorazione di alto livello.

Marika Azzariti ci anticipa il suo percorso formativo, dialogando con Serena Mela, del Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia, al Forum Olio & Ristorazione, dove sarà tra l’altro premiata per la sua attività e i meriti professionali.

“Con determinazione e spirito di sacrificio, entro a far parte della brigata di sala dello Chef Giancarlo Morelli come Chef de Rang nel 2018. Grazie all’esperienza maturata sul campo, alla fiducia ricevuta e alla volontà dello chef di valorizzare i giovani talenti, nel giro di poco tempo vengo promossa prima Maître e successivamente Restaurant Manager del suo ristorante gastronomico. Parallelamente alla crescita professionale – ci confida la Azzariti - continuo a investire nella propria formazione frequentando un Master in Hospitality Management, conseguendo nel novembre 2020 il Diploma di Hospitality Manager”.

Non finisce qui. L’esperienza formativa maturata sul campo prosegue senza sosta e nel 2022, in occasione della riapertura del Park Hyat a Milano, sceglie di intraprendere una nuova sfida professionale entrando a far parte del team del ristorante gastronomico Pellico 3, a Milano, in qualità di assistant restaurant manager, esperienza che le permise di ampliare la sua visione dell’ospitalità di lusso, avvicinandomi progressivamente a tutte le aree operative dell’hotel, dal room service alle colazioni, fino al banqueting e agli eventi. “E proprio il mondo degli eventi rappresenta per me una nuova e importante evoluzione professionale”, ammette Marika Azzariti. Dopo un percorso trasversale all’interno dell’hotel, cresco fino a ricoprire il ruolo di Event Manager, occupandomi della gestione completa di eventi privati e corporate, curandone ogni aspetto organizzativo e operativo. Questa esperienza mi ha consentito di affinare competenze strategiche, relazionali e manageriali, imparando a coordinare team, gestire ospiti internazionali e trasformare ogni evento in un’esperienza memorabile”.

Saremo curiosi di ascoltare la sua esperienza nel dettaglio durante i lavori del Forum. Intanto, dopo aver consolidato un importante percorso operativo e manageriale nel mondo dell’hôtellerie di lusso, nel novembre 2025 è entrata a far parte dell’Hotel Principe di Savoia come assistant director of food & beverage, ruolo che le sta permettendo di approfondire ulteriormente la gestione dell’ospitalità di alto livello, non solo dal punto di vista operativo, ma anche umano e manageriale, attraverso la guida dei team, la valorizzazione delle persone e la continua ricerca dell’eccellenza nel servizio. “Oggi – puntualizza la Azzariti – considero l’ospitalità non semplicemente un lavoro, ma il modo attraverso cui esprimo la mia identità: creare esperienze autentiche, far sentire accolte le persone e trasformare ogni dettaglio in un ricordo speciale”.

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