L'olivo non è semplicemente una coltura agraria. Proprio così: è il custode silenzioso del paesaggio, della storia e dell'anima del Mediterraneo. L'emergenza legata al batterio Xylella fastidiosa, che ha colpito duramente alcune delle aree olivicole più suggestive d'Europa, non ha ferito soltanto l'economia agricola, ma ha inciso profondamente sull'estetica del nostro territorio, oltre che sull'identità socio-culturale delle comunità rurali.
Oggi, a oltre un decennio dall'inizio di questa convivenza forzata con il patogeno, è quanto mai necessario raccogliere e valorizzare l'immenso patrimonio di esperienze vissute sul campo da chi protegge ogni giorno questa straordinaria architettura vivente.
È con questo spirito di tutela e valorizzazione che il progetto europeo BeXyl (Beyond Xylella - Strategie di gestione integrata per mitigare l'impatto di Xylella fastidiosa in Europa), finanziato dal programma Horizon Europe, ha lanciato tramite il Task 8.1 (coordinato dal CNR di Bari) un'indagine paneuropea volta a raccogliere la voce diretta dei custodi del territorio. L'olivicoltura mediterranea ha dovuto reinventarsi di fronte all'epidemia, modificando pratiche agronomiche secolari e affrontando complesse dinamiche di reimpianto e contenimento. Attraverso questo questionario, la ricerca scientifica ufficiale non si limita a raccogliere asettici dati statistici, ma cerca di comprendere la percezione sociale ed estetica delle misure applicate, l'impatto reale sulla vita e sulla cultura degli operatori, e la sostenibilità a lungo termine delle strategie fitosanitarie.
Nel questionario, ampio spazio è dedicato ad aspetti cruciali che toccano direttamente la sensibilità degli olivicoltori e dei professionisti dell'olio: dall'efficacia dei sistemi di indennizzo e supporto per i reimpianti alla gestione del territorio nelle zone cuscinetto e di contenimento, fino alla valutazione delle pratiche di contenimento del vettore (Philaenus spumarius) e all'utilità della comunicazione istituzionale. La raccolta dei dati, prorogata fino a fine settembre, servirà a elaborare raccomandazioni politiche e scientifiche concrete per fare in modo che le future regole europee non siano calate dall'alto, ma rispettino la complessità biologica, economica e identitaria della nostra olivicoltura di qualità.

Perché la parola al territorio
Semplicemente per migliorarre le strategie fitosanitarie dei territori. Oltre un decennio di convivenza e di gestione attiva sul campo dell'emergenza legata al batterio Xylella fastidiosa in Europa ha fornito un patrimonio inestimabile di conoscenze pratiche, sfide affrontate e competenze tecniche sviluppate in prima linea. Oggi è giunto il momento di capitalizzare questo bagaglio di esperienze per perfezionare le politiche di intervento fitosanitario, rendendo le future normative e linee di supporto sempre più rispondenti alle reali esigenze e peculiarità del nostro comparto agricolo e ambientale. È con questo spirito puramente propositivo che il progetto europeo BeXyl (Beyond Xylella - Strategie di gestione integrata per mitigare l'impatto di Xylella fastidiosa in Europa) ha lanciato una vasta indagine conoscitiva internazionale coordinata a livello scientifico dal Cnr di Bari (Task 8.1).
Il progetto europeo BeXyl, finanziato nell'ambito del programma Horizon Europe, ha come obiettivo centrale lo sviluppo di nuove strategie integrate per mitigare l'impatto ecologico, sociale ed economico di Xylella fastidiosa in Europa. All'interno del progetto, l'attività del Task 8.1 mira specificamente a raccogliere e analizzare le esperienze e le percezioni di tutti coloro che vivono l'epidemia sul campo. Attraverso questo approccio di democrazia partecipativa, la ricerca scientifica si propone di identificare con precisione i fattori di successo delle risposte messe in atto e, parallelamente, evidenziare i punti di debolezza o le complessità burocratiche e applicative incontrate nel corso degli anni.
L'indagine conoscitiva offre ai professionisti l'opportunità di esprimere una valutazione analitica e proporre suggerimenti concreti su una serie di interventi cruciali che governano la gestione fitosanitaria quotidiana. Tra le principali misure oggetto del questionario rientrano:
- Attività di regolamentazione e misure finanziarie: La valutazione della gestione burocratica delle aree delimitate (aree di contenimento e cuscinetto) e l'efficacia dei risarcimenti e dei sostegni finanziari destinati alle aziende agricole per gli espianti e i reimpianti.
- Sorveglianza, monitoraggio e ispezioni: L'efficacia e la tempestività delle operazioni di rilevamento del batterio sul territorio e delle attività ispettive condotte nei vivai, nei porti e negli aeroporti per garantire il rispetto delle norme di quarantena.
- Controllo della popolazione dei vettori: L'applicazione delle pratiche per limitare le popolazioni dei vettori (come Philaenus spumarius), analizzando l'efficacia sia della gestione meccanica del suolo contro gli stadi giovanili, sia dei trattamenti insetticidi contro gli adulti.
- Ricerca scientifica e comunicazione: L'impatto delle attività di ricerca nello sviluppo di soluzioni applicabili e la trasparenza e chiarezza della comunicazione istituzionale rivolta agli operatori della filiera.
Per garantire che i risultati abbiano una reale rilevanza politica e scientifica, il questionario, tradotto in diverse lingue, viene somministrato contemporaneamente nei principali contesti europei caratterizzati da focolai o da severe misure fitosanitarie, in particolare in Italia, Spagna, Portogallo e Francia. Perché l'esperienza del nostro territorio sia equamente rappresentata e considerata nei futuri report ufficiali destinati alla Commissione Europea, è indispensabile che il nostro comparto professionale risponda con una rappresentanza numericamente e qualitativamente robusta. Per consentire la più ampia partecipazione, la raccolta dei dati è stata prorogata fino a fine settembre.
I risultati complessivi emersi dall'indagine saranno elaborati dal team di ricerca del CNR-Bari e pubblicati nei report ufficiali di progetto, oltre che trasmessi direttamente tramite email a tutti i partecipanti che esprimeranno l'interesse a riceverli, stabilendo un canale diretto e continuo di informazione scientifica.
PARTECIPA ALL'INDAGINE CONOSCITIVA BEXYL
• Scadenza compilazione: Fine Settembre 2026
• Compilazione online (15-20 min, 100% anonimo nel rispetto del GDPR)
• Destinatari: Agricoltori, vivaisti, tecnici, consulenti, ricercatori e cittadini residenti o operanti nei territori interessati dalle epidemie (Puglia e piccole aree di Toscana e Lazio)
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