La principale novità riguarda la riduzione del limite minimo di steroli totali, che passa da 1.000 mg/kg a 800 mg/kg, esclusivamente per gli oli extra vergini monovarietali delle due varietà interessate: Koroneiki e Nocellara del Belice.
Tutto ciò avviene in seguito alla pubblicazione dei Regolamenti (UE) 2026/2358 e 2026/2342,a partire dai quali la Commissione europea ha introdotto le nuove disposizioni.
La modifica nasce in seguito al riconoscimento che alcune varietà di olive possono presentare naturalmente concentrazioni di steroli inferiori al limite ordinario, pur dando origine a oli autentici e di elevata qualità.
Per beneficiare del nuovo limite, gli operatori hanno un compito ben preciso. Devono garantire che l'olio extra vergine di oliva da loro prodotto sia ottenuto esclusivamente dalla varietà Koroneiki o Nocellara del Belice.
Devono inoltre indicare espressamente la varietà da cui l'olio è ricavato in etichetta, nonché sui documenti di accompagnamento e su qualsiasi altra etichettatura e comunicazione.
I produttori dovranno anche assicurare l'identificazione e la tracciabilità dell'olio lungo la filiera, dal frantoio fino all'imbottigliamento.
Va infine osservato che per tutti gli altri oli extra vergini di oliva resta comunque invariato il limite minimo di 1.000 mg/kg.
I due Regolamenti citati sono entrati in vigore il 24 ottobre 2026 e sono direttamente applicabili in tutti gli Stati membri dell'Unione europea.
La modifica riguarda esclusivamente il contenuto minimo di steroli totali e non modifica gli altri requisiti analitici previsti per la categoria olio extra vergine di oliva.
In apertura, foto di Francesca Binda per Olio Officina